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IL PADRE E LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA IDENTITÀ GENITORIALE NELL’ITALIA DEGLI ANNI CINQUANTA
2016
La società tardo-moderna viene considerata una società senza padri: da un lato si denuncia la morte o l’eclisse del padre, dall’altro lato si auspica un suo ritorno. Prendendo l’avvio dalla contemporaneità, l’articolo analizza la fine della paternità come un fenomeno di lunga durata che riguarda la crisi del codice paterno autoritario e ne ricerca le radici nel piano della ricerca storica soffermandosi sull’Italia degli anni Cinquanta. Attraverso fonti audiovisive e letterarie viene ricostruita un’identità paterna che non sembra corrispondere a quella maggiormente diffusa nell’immaginario collettivo: essa non appare rassicurante, decisa, autoritaria, ma fragile, ambigua e da decifrare. Si t…
Il patrimonio architettonico dei militari. Palermo: schede: palazzo Sclafani 1330 - caserma Rosolino Pilo; Ospedale militare 1932 - caserma Michele F…
2009
Catalogo della mostra: il patrimonio architettonico dei militari a Palermo. La mostra analizza il patrimonio ad uso militare di Palermo che nel periodo post-unitario si è formato sfruttando, e non solo, l'utilizzo dei complessi conventuali urbani ed extramoenia.
La famosa invasione dei Piemontesi in Sicilia
2019
In questo saggio invece si cercherà di raccontare la storia dal punto di vista dei protagonisti dell’epoca . Si spiegherà che la Sicilia aveva vissuto una lunga fase di opposizione armata a Napoli durante la quale aveva costruito, nell’immaginario collettivo europeo, l’idea di isola rivoluzionaria. E questa immagine era figlia dell’opera dei suoi intellettuali, come Michele Amari, che furono sempre all’opposizione, prima come indipendentisti, poi come nazionalisti siciliani e infine come piemontesi e italiani. Non solo gli intellettuali erano quasi tutti antiborbonici, ma anche gran parte dell’aristocrazia, del clero e del ceto dei banchieri e commercianti. Alla fine si cercherà di tracciar…
Making bishops in the Malta of the knights (1530-1798). An international game of parties, patronage and diplomacy
2011
Charles V’s donation of Malta to the Order of St. John in 1530 also established the procedure for appointment of the bishop of the island, whose episcopal seat since the time of the Norman conquest was subject to royal patronage, and thus to the King of Sicily’s right of presentation: the Grand Master would propose to the Spanish king, through the viceroy of Sicily, a ranking of three candidates, previously approved by the Council of the Order, belonging to the rank of convent chaplain and which contained at least one Sicilian. From that time until the expulsion of the knights from the island after the French occupation (1798), 15 bishops were chosen for the Maltese episcopal see. In these …
Girolamo Cardinale: le belle lettere per una pedagogia tra premesse morali e prospettive sociali
2023
L’impegno intellettuale di Girolamo Cardinale è sostanzialmente rivolto verso l’approfondimento di tematiche letterarie relative alla retorica, da lui trattata attraverso lo studio dei classici e in prospettiva pedagogica e morale.
La ricerca pedagogica e la ricostruzione storica delle buone pratiche nel tempo del presentismo. Riflessioni intorno a un paradigma.
2015
Scopo del presente articolo è di fare chiarezza sul ruolo che oggi le indagini storiche intorno alle pratiche educative rivestono all’interno della ricerca pedagogica. Se, fino a pochi anni fa era opportuno parlare di passaggio dalla storia della pedagogia alla storia dell’educazione, a ben vedere, le attuali ricerche storiche sembrano più orientate a ripensare un dialogo costruttivo e reciproco con il sapere pedagogico. Tra la ricerca pedagogica e la ricerca storico-educativa sembra esservi una nuova sinergia: nel tempo del presentismo, in cui tutto sembra consumarsi velocemente, il pedagogista pensa e agisce a partire da una coscienza storica che lo rende più consapevole del proprio tempo…
ASPETTI DELLA MAGIA NATURALIS E DELLA SCIENTIA CABALAE NEL PENSIERO DI GIOVANNI PICO DELLA MIRANDOLA.
2011
Popolo e bene comune in Italia fra XIII e XIV secolo
2018
Cos’è il «popolo» in una qualunque città dell’Italia comunale tra XIII e XIV? Un segmento della società, un insieme di associazioni federate, un’istituzione o un complesso di istituzioni? In genere tutte queste cose insieme, ma anche, spesso, la memoria tormentata e confusa di una dimensione unitaria che era andata in pezzi nel corso del XIII secolo, e che, anch’essa, poteva essere detta «popolo». Alla fine del Duecento, nel pieno dell’affermazione della parte «popolare» in alcune città importanti, uno spazio tanto semantico quanto sociale si è definitivamente scomposto, rivelando una nuova pluralità di significati di «popolo», anche in contraddizione fra loro, mentre altri riferimenti alla…