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Giuseppe Samonà e la “spina dorsale” di Gibellina Nuova
2020
Nel 1970 Giuseppe Samonà coordina il gruppo di progettazione formato da Vittorio Gregotti, Gianni Pirrone e Alberto Samonà per il Progetto del Centro civico, commerciale e culturale di Gibellina Nuova. Del piano è realizzato il municipio e poi, rielaborato e in altro luogo, il teatro. I monumenti, fondati su un asse pedonale in quota connesso a un suolo artificiale articolato, esprimono l’unità architettura – urbanistica e anticipano, per certi versi, una riflessione successiva del Direttore dello IUAV sulla dialettica fra urbano e rurale.
All’ombra dei platani. Palermo: il tramonto delle “good manners” e i nuovi progetti
2019
Riflettere sulla propria città è un compito arduo perché la quotidianità confonde la percezione dell’insieme e delle singole parti. Tutto si mescola quando l’osservazione avviene in modo distratto da prospettive casuali. La “messa a fuoco” richiede una distanza e solo grazie ad una misura corretta, è possibile distinguere le figure presenti. La struttura urbana può mostrarsi in maniera progressiva più chiara sommando delle viste alla lettura di alcune pagine. Una selezione di libri1 e di panorami è un modo per diradare la nebbia della routine; un “girare intorno”, come pratica per decantare l’occasionalità giornaliera. Giungere a tale presa di coscienza produce, in un secondo momento, un re…
L'automobile, la velocità e l'architettura come mantello
2005
L’automobile, la velocità e l’architettura come mantello La tesi di R. Ingersoll denominata Jumpcut Urbanism, costruisce un’analogia fra la composizione cinematografica fatta per tagli e salti e la percezione della città che si registra dall’abitacolo della automobile nel suo scorrere fra gli spazi della città. All’interno dell’articolo l’Autore, utilizzando il cortometraggio Randevouz di C. Lelouch, e il film Collateral, di M. Mann, introduce, progressivamente, un ragionamento che dalla trasformazione delle trame urbane tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, porta a riconsiderare un ampio percorso dell’architettura che si distende dalla Majolikahaus di O. Wagner, al recente interven…
Gabetti e il tempo del cantiere
2017
Il titolo dell’intervento trae spunto da un articolo scritto dallo stes- so Roberto Gabetti e da Aimaro Isola per la rivista «Hinterland» del marzo 19831. Un numero monografico dedicato a quella generazione di architetti del 1925 tra i più rappresentativi del panorama internazionale di allora. Per Gabetti e Isola quel testo costituiva sostanzialmente l’occasione per parlare dell’esperienza della realizzazione del progetto di case e negozi in via Sant’Agostino a Torino e, attraverso questo, dell’idea e del ruolo, nonché del significato, della parola cantiere. Cantiere e rovina, infatti, pur appartenendo alle estremità esistenziali opposte e antitetiche dell’architettura, l’inizio e la ne, la…
Villa Deliella tra memini, moneo e palingenesi
2020
L’area in cui sorgeva la villa Deliella, il vuoto desolante prodotto dalla sua demolizione, costituisce più che mai, anche se in termini paradossali, un valore monumentale, ma nell’accezione più profonda e vera del termine e del suo significato etimologico di menimi e di moneo, di ricordo e di ammonimento. Poiché ciò che ancora sopravvive, in quanto visibile e tangibile - i non trascurabili residui della recinzione, la casa del custode, la magnificenza volumetrica di alcuni alberi secolari o tutto ciò che può essere ancora nascosto e celato sottoterra - è certamente degno, ancora oggi, di memoria intellettuale e di considerazione estetica. Ma per meglio comprendere sino in fondo le prospett…
EDILIZIA FUNERARIA COME RAPPRESENTAZIONE DEL SOCIALE. L’ESPERIENZA E LE ARCHITETTURE DI ERNESTO BASILE
2002
Vocazione ludica e arte della villeggiatura
2008
A Palermo la fenomenale estensione, dell’ultimo quarto del XIX secolo, anche alla media e piccola borghesia (oramai consolidatesi economicamente e divenute nuove protagoniste delle dinamiche urbane) di quella vocazione ludica storicamente appannaggio della classe egemone locale è all’origine nel 1911 della fondazione della città giardino balneare Mondello in concomitanza con la bonifica della relativa palude. La conseguente formazione di un intero centro urbano del “tempo libero” nell’area più a nord della ex Tenuta della Real Favorita è subito seguita dai più circoscritti, ma ugualmente rimarchevoli, anche se solo sul piano del patrimonio edilizio, quartieri stagionali a Sferracavallo e a …
L'intervento di Roberto Calandra per lo Steri palermitano tra conservazione e innovazione
2015
Il presente saggio mira ad illustrare l’intervento di restauro, curato da un’équipe di lavoro coordinata da Roberto Calandra, del trecentesco Palazzo Chiaramonte, da adibire a sede del rettorato dell’Università di Palermo. Il lavoro offre un significativo contributo alla maturazione della cultura architettonica negli anni tra il 1972 e il 1998 (durata del cantiere) ponendosi in una posizione di equilibrio tra le asserzioni della Carta del restauro del 1972, di matrice brandiana, e le nuove pulsioni di una conservazione integrale.
DIO SALVI IL RESTAURO. L’apporto inglese alla cultura della conservazione dei monumenti
2020
Sebbene già riuscissimo a percepire quanto rilevante fosse l’apporto inglese per aver contribuito alla definizione del restauro modernamente inteso, sino ad oggi mancavano ancora sia una chiara visione d’insieme delle articolate vicende connesse all'affermazione dei princìpi conservativi, sia una più approfondita conoscenza delle fonti documentarie, necessarie al fine di tracciare i profili culturali dei protagonisti e scandagliarne i contributi teorici. La ricostruzione delle vicende è sviluppata entro margini temporali estesi all'incirca per tre secoli, dalla fine del Seicento al principio del Nove-cento, e strutturata attraverso la traduzione e lo studio di testi perlopiù mai circolati i…
Question Answering with BERT: designing a 3D virtual avatar for Cultural Heritage exploration
2022
Recent technological developments are changing how people experience physical and virtual environments. Technologies like Virtual Reality (VR), Augmented Reality (AR), and Mixed Reality (MR), today, are impacting daily life and are being used in various domains including Cultural Heritage. Applying intelligence to applications using these technologies, through AI and Deep Learning can provide a more immersive user experience. In this paper, we propose the design of a system that realize an avatar with question-answering capabilities, for the specific purpose of giving help in immersive navigation of cultural heritage sites. It is based on a BERT model tailored to the Italian language and wi…