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NONCOMPACTION OF THE LEFT VENTRICULAR MYOCARDIUM IN CHILDREN: CLINICAL AND PHYSIOPATHOLOGIC FEATURES
2006
Fazio, G; Novo, S; Zito, R; Icona, MA; Marchì, S; Mongiovì, S; Gagliano, S; Pipitone, S
Le nuove sfide del femminismo in epoca neoliberale
2016
Il dibattito femminista attuale ha aperto un confronto con le nuove condizioni generate dalla razionalità neoliberale e sui suoi effetti su donne e uomini a livello globale. Questioni classiche, come libertà, eguaglianza, libertà di scelta e le forme attuali di soggettivazione in termini di femminilizzazione, precarizzazione, domesticazione devono essere analizzate attraverso le teorie e le pratiche della lotta femminista contro gli effetti che la governamentalità neoliberale produce sulle vite. L'articolo parte da alcuni questioni classiche del femminismo per verificare come queste possano essere problematizzate a partire dalle relazioni che intercorrono tra femminismo e neoliberalismo. To…
L'effetto Caspe in Sicilia (1412-1415)
2012
Eletto re d'Aragona a Caspe nel 1412, Ferdinando I dovette riportare la concordia fra le opposte fazioni e risollevare il prestigio internazionale. In Sicilia furono inviati dei vicegerenti che dovettero affrontare complessi problemi politici, sociali ed economici. Nell'isola le conseguenze principali del breve regno di Ferdinando I furono l'arrivo di funzionari castigliani e l'istituzione della Conservatoria del Real Patrimonio.
Ricomporre i frammenti: Cronache del mal d’amore
2019
Nel suo saggio Ricomporre i frammenti: Cronache del mal d’amore di Elena Ferrante Claudia Carmina propone una lettura unitaria dei romanzi L’amore molesto, I giorni dell’abbandono e La figlia oscura, caratterizzati dalla condensazione della materia narrativa e da una grammatica dell’eccesso. Laddove il ciclo L’amica geniale ha un passo lento e fermo, che alterna pause distensive a improvvise accelerazioni, viceversa le vicende narrate in queste prime prove si esauriscono in un giro breve di tempo, scandito con precisione, ma sempre mosso dalle analessi e assediato dai vertiginosi ritorni di un passato perturbante. L’asse del racconto gravita, invariabilmente, intorno alla crisi e alla trasf…
Lavoro flessibile al femminile. Alcune questioni per la pedagogia.
2014
L'oralità dell'immagine. Etnografia visiva nelle comunità rurali siciliane
2018
L’opposizione ipotizzata fra tradizioni orali e scritte, che prevale in antropologia, è ingannevole: in primis perché tende ad annullare l’orale nel contrario dello scritto, e non ne comprende il modo di funzionare specifico; in secondo luogo perché non contempla la possibilità che, tra gli estremi dell’orale puro e dello scritto puro, esistano molte situazioni intermedie. Paradossalmente oggi, nella nostra società così impregnata di immagini, l’oralità è ritornata ad assumere un ruolo centrale proprio per la produzione e la comprensione del codice visivo. Questa «oralità dell’immagine» è connaturata nei nostri comportamenti quotidiani e per questo motivo risulta difficile individuarla e an…
PUÒ IL POTERE ESSERE NEUTRALE? AGONISMO, RESISTENZA E SOGGETTIVITÀ NOTE SUL FOUCAULT DI BRIGAGLIA
2020
In questo articolo sottopongo ad alcune considerazioni critiche la tesi di Brigaglia secondo la quale il Foucault degli anni ’80 avrebbe maturato ed esplicitato una concezione del potere, neutrale e pragmatica, qualitativamente molto diversa da quella, conflittualista e ultra-radicale, che attraverserebbe invece i suoi lavori degli anni ’70. In contrario, sosterrò che, pur con diverse accentazioni, il pensiero di Foucault è costantemente informato all’idea secondo cui ogni relazione di potere comporta sempre un agonismo, attuale o anche solo potenziale, che ha come contraltare una resistenza, anche questa attuale o potenziale, del bersaglio; sosterrò, altresì, che questa dinamica potere-res…
(S)legati (d)al lavoro. Adulti giovani e occupazione tra ricomposizione e frammentazione sociale
2005
Scuola e disuguaglianze sociali in Francia
2006
06046
D’Annunzio e il teatro fuori dal teatro
2017
<p>At the origin of the two stage shows there is the idea of commemoration: September 11, the anniversary of the march on Ronchi, for <em>La Figlia di Iorio</em> to Vittoriale in 1927 and the homage to the Vate who has disappeared for a few months to represent <em>La Nave</em> in Venice in 1938; two different ways of celebrating and ritualising the event/theatre out of the theatre. And while in the first case, in a celebratory context he himself cared for, d’Annunzio became an enthusiastic promoter of a significant updating of the theatrical practice, in 1938 the regime finalised the event to an exaggeration of the duce’s politics in the lagoon marking a substa…