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AUTHOR
Gennaro Schembri
showing 20 related works from this author
J’adore, J’adore (già d’or)
2007
Echi pirandelliani nel film Despair di Rainer Werner Fassbinder
2014
Strutture del “congelamento” nel cinema
2009
Il cinema, che meraviglia! I trucchi della visione dalla Lanterna magica a Méliès
2012
Chi osserva il cinema in una prospettiva temporale considera la serata inaugurale del cinematografo Lumière come un momento, una tappa fondamentale del lungo percorso di intuizioni, scoperte e invenzioni che lentamente condusse alla rappresentazione fotografica del movimento. Dalle fantasmagorie di Robertson al Teatro ottico di Reynaud, passando per panorami e diorami, è un susseguirsi di meraviglie della visione nelle quali lo schermo sempre più si costituisce come soglia che gioca con l’inconscio degli spettatori e con le proiezioni dei loro desideri, fino a proporre il voyeurismo come motivo prediletto del cinema nascente. E se è il corpo (già soggetto delle lastre dagherrotipiche, degli…
Stratifications, Graphems and Synchronies in (Neo-figurative) Cinema: From Greenaway’s The Tulse Luper Suitcases to Miller and Rodriguez’ Sin City
2009
Nel cinema postmoderno si vanno sempre più diffondendo modi di produzione tendenti a cancellare il set reale a favore di quello sintetico. Attraverso l'uso diffuso di sofisticati sistemi di Motion Capture abbinati a set virtuali e a operazioni di stratificazione dell’immagine che si avvalgono di processi di compositing si sta sempre più configurando un’estetica cinematografica “neofigurativa” che attinge al linguaggio dei fumetti. In questo contesto rinnovato le operazioni di “montaggio” non riguardano soltanto la costruzione temporale del film ma anche l'organizzazione spaziale all'interno di un singolo fotogramma. Si tratta di operazioni che esaltano sia la centralità della tecnica compos…
Realtà virtuale
2004
Wenders e "il seguire lo sguardo"
2008
Panaria Film: An Italian Case of Production Company Style in Documentary Film
2007
Attraverso l’analisi filmica di opere della Panaria Film (tra le quali “Cacciatori sottomarini”, “Tonnara”, “Tra Scilla e Cariddi”), il lavoro individua coerenze di linguaggio e di temi che, assieme alle innovazioni tecniche che le veicolano, consentono di ipotizzare e dimostrare l'esistenza di uno stile rappresentativo specifico della casa di produzione cinematografica siciliana nell'ambito del cinema documentario. Nelle opere documentaristiche di questa casa di produzione, infatti, non c'è soltanto l'interesse antropologico; c'è anche l'interesse tecnico e di sperimentazione del linguaggio cinematografico che nasce da una consapevolezza artistica che spazia dalle esperienze dei formalisti…
Prefazione
2010
Lolita e i suoi epitesti: un’ipotesi interpretativa
2009
Gli epitesti del film Lolita di Kubrick nel suturare il fuori-tempo e il fuori-campo mettono in campo un immaginario che attinge al doppio versante della riconoscibilità dei generi cinematografici e all’intorno scandalistico e pulsionale che attiene al pre-testo letterario. Attraverso l’analisi di materiali epitestuali inerenti il film Lolita (tipologicamente eterogenei: locandine, manifesti, soggettoni, fotobuste, inserti pubblicitari su periodici, etc. e provenienti da diverse aree geografiche) il presente saggio individua gli elementi che attivano la seduzione e gli stilemi figurativi che concorrono nel richiamare un immaginario sul quale lo spettatore è invitato ad innestare operazioni …
Metropoli e archelogie dei set: il Ritorno
2007
La noia di Damiani: ovvero quando il pubblico stronca il critico
2007
B-Alarm! Classici costrutti di una debordante postmodernità
2012
B-Alarm!, film al contempo classico e postmoderno, presenta “segni staccati” (analogie disgiunte tra significante e significato, tra espressione e contenuto) che marchiano e nell’insieme definiscono la forma dell’intero film in un continuo debordamento postmoderno delle “cornici” sonore, visive e narrative.
Ricordando la Panaria Film
2009
Il gioco degli scacchi ovvero il montaggio come strategia
2006
Sul neofigurativo cinematografico
2009
[...] L’uso della composizione digitale per creare spazi continui in cui interagiscono diversi elementi può essere considerato un esempio di estetica anti montaggio che contraddistingue il cinema neofigurativo. Mentre la logica del montaggio filmico tradizionale privilegia il montaggio temporale rispetto al montaggio interno ad una scena, la composizione li pone sullo stesso piano. La nuova logica dell’immagine digitale in movimento insita nell’operazione di compositing, per certi versi, va contro l’estetica di Ejzenstejn. La composizione digitale rende le dimensioni dello spazio e della cornice importanti quanto il tempo (non va dimenticato che lo spazio composito risulta dall’assemblaggio…
Funzioni narrative degli sms nel cinema italiano contemporaneo
2010
Al cinema con papà
2008
AL CINEMA CON PAPA’ La figura del "padre" nel cinema mondiale. Il prodotto multimediale è organizzato in griglie semiotico-analitiche: DIVENTARE PADRE (IL DIVENIRE) Padri e figli, M. Monicelli, 1957 Piso pisello, P. Del monte, 1981 La ragazza del peccato, C. Autant-Lara, 1958 PADRI METAFORICI (MENTORI) Momenti di gloria, H. Hudson, 1988 Nuovo cinema paradiso, G. Tornatore, 1988 L’ultima tempesta, P. Greenaway, 1988 Il postino, M. Troisi, 1994 L’attimo fuggente, P. Weir, 1989 Il monello, C. Chaplin, 1921 Quando sei nato non puoi nasconderti, M. T. Giordana, 2005 Il ragazzo selvaggio, F. Truffaut, 1969 S1m0ne, A. Niccol, 2001 Gomorra, M. Garrone, 2008 PADRE CINEMATOGRAFICO (DEL CINEMA) Le 36 …
Master in Cinema Pubblicitario in Digitale. Film pubblicitari
2010
Prodotto multimediale a contenuto scientifico sulle sperimentazioni artistico-tecnologiche effettuate nell'ambito del master in Cinema Pubblicitario in Digitale ed. 2010
Wim Wenders. Lezione-conversazione sul cinema
2008
Il cinema di Wim Wenders in una lezione-conversazione tenuata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo nel gennaio 2008. La cura scientifica del prodotto multimediale è di Rino Schembri.