0000000000104046

AUTHOR

Ennio Mineo

showing 46 related works from this author

Mondiale ma non troppo

2020

La Storia mondiale dell’Italia costituisce un’interessante sperimentazione di scrittura in chiave non piu nazionale della storia (o delle storie) della penisola. Priva, volutamente, di una logica narrativa, si pone l’obiettivo di reperire, nel passato lontano, o lontanissimo, e recente, quanti piu spunti possibili di costruzione dell’Italia come oggetto culturale fino all’emergere recente dell’idioma nazionale, e dell’Italiano come tipologia o carattere. Si nota che lo spazio entro cui si attivano questi meccanismi, una volta gettato lo sguardo fuori dalla penisola, e si il mondo, ma e molto di piu l’Europa.

General MedicineCultural stereotypes Europe National tradition
researchProduct

Amore e politica. Una nota su Arendt e Negri

2022

The return of love as a political resource is a phenomenon of modest relevance. In some cases, however, it appears as an instrument and as a theme of possible strategies of response to the changes and crises that marked the twentieth century. In this contribution we focus on the contrasting uses of political love in the very different reflections of Hanna Arendt and Antonio Negri, and in particular on the function that the reference to the past plays in them

Hannah Arendt Antonio Negri caritas love political order
researchProduct

Falcando, Ugo

2006

researchProduct

Ebrei

2006

researchProduct

Storia di Palermo. Dal Vespro a Ferdinando il Cattolico

2008

palermo medievale sicilia medievale medioevoSettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

Preminenza e distinzione in Italia tra XIV e XV secolo. Alcuni problemi

2014

lavorosocial groupguildsdistinzione socialecorporazioniSettore M-STO/01 - Storia Medievalesocial distinctiongruppi sociali
researchProduct

La repubblica come categoria storica

2010

This essay analyzes the formation of the «republic» as double-sided object, a political concept and a historical paradigm, on the ground of the very influential models proposed by John Pocock and Quentin Skinner at the end of the of the 20th century. In the work of the two historians the «republic» has been represented as a political form provided with strong temporal continuity. The languages of the civic virtue and the political liberty, elaborated in ancient times (Greek or Roman), are revived in the Italian communes of the later Middle Ages (in Skinner’s vision) or during the Florentine Renaissance (according to Pocock). Though their views about the characters of these languages diverge…

repubblica comune cittadino pensiero politico comunità libertà
researchProduct

Speciale, Pietro

2006

researchProduct

Stato, ordini, distinzione sociale

2014

stato aristocrazia città gerrachia socialeSettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

voce: Aleramici

2006

researchProduct

La repubblica dell’emergenza. Mineo legge Fournel,Zancarini

2013

repubblica Guicciardini FirenzeSettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

Costituzioni di Melfi

2006

researchProduct

Roberto il Guiscardo

2006

researchProduct

Roberto d’Angiò

2006

researchProduct

Pensare la Sicilia medievale

2009

medioevo storiografiasicilia
researchProduct

Entre caritas et commons. De l’historicité du bien commun

2014

charitycommoncommon goodbene comune beni comuni carità comune cittadinocity-stateSettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

Corradino

2006

researchProduct

Caritas e bene comune

2014

Tra il XIII e il XIV secolo in Italia, e soprattutto a Firenze, prende forma una nuova ideologia del «bene comune», molto legata al rafforzamento dello «stato» comunale durante la fase caratterizzata dal dominio del «popolo» . Alla base di questo rinnovamento sta l’esplicita politicizzazione della virtù cristiana della carità. Il legame politico rientrava tradizionalmente nelle categorie dell’amicizia e dell’amore, non della carità, virtù «universale» che legava l’uomo a Dio e gli uomini tra di loro nella comunità della chiesa: il sistema tomista fornisce un rappresentazione codificata di questa logica. Viceversa, alcuni autori, da Tolomeo da Lucca a Remigio de’Girolami a Coluccio Salutati,…

Charity common good commons political community Remigio de’ GirolamiCarità bene comune beni comuni comunità politica Remigio de’GirolamiSettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

Vespro

2006

researchProduct

Michele da Piazza

2006

researchProduct

Nobiltà romana e nobiltà italiana, 1300-1500. Parallelismi e contrasti

2006

Dinanzi alla storia di Roma in età tardomedievale, dalla metà del Duecento in avanti, gli storici si sono interrogati sul suo grado di originalità, e in particolare sulla congruenza della sua evoluzione politica e istituzionale con quella di altri sistemi politici italiani, comunali o monarchici. Il problema delle aristocrazie si colloca all’interno di questo quadro. Questo contributo prova ad accertare fino a che punto gli schemi e i linguaggi adoperati, in ambito comunale o monarchico, per identificare il ceto superiore privilegiato venissero assunti all’interno della realtà romana, quanto venissero manipolati, e su quali altri parametri una nuova comparazione può essere impostata. L’indu…

comune cittadinoaristocraziacavalieri
researchProduct

II Popolo come regime di esclusione. Mineo legge Blanshei

2010

popolo comune cittadino Bologna esclusioneSettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

Nobiltà

2006

researchProduct

Recensione a P. Colletta, Storia, cultura e propaganda nel Regno di Sicilia nella prima metà del XIV secolo: la Cronica Sicilie, Roma, Istituto stori…

2015

recensione

Settore M-STO/01 - Storia Medievalesicilia cronache
researchProduct

Voce: Angioini

2006

researchProduct

Liberté et communauté en Italie (milieu XIIIe-début XVe s.)

2009

Salvo forse alcune eccezioni, limitate all’ambito strettamente dottrinario, i secoli del basso medioevo non producono un vero e proprio oggetto «repubblicano», ossia l’idea e la pratica di uno specifico regime, opposto a quello monarchico; era quest’ultimo, invece, a essere percepito dappertutto come la forma ortodossa di governo naturale. Leggere le esperienze politiche comunali, specie quelle dell’Italia centro-settentrionale, alla luce dei linguaggi e dei simboli codificati prima (quelli della repubblica romana) e dopo (quelli delle diverse repubbliche moderne) ha prodotto sovente effetti fuorvianti. Ciò detto, la libertà politica delle comunità e la partecipazione (degli individui e dei…

repubblicacomune cittadinocomunitàSettore M-STO/01 - Storia Medievalepopolo
researchProduct

Palermo in the 14th-15th century: the Urban Society

2013

sicily towns social distinction guilds aristocracySettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

Crociate

2006

researchProduct

Stati di antico regime e formazione del capitalismo. A proposito di un libro di Stephan Epstein

2004

researchProduct

Palermo 1290-1470: gruppi e spazi sociali

2008

città aristocrazia Palermo gruppi sociali
researchProduct

Szlachta średniowieczna w historiografii niemieckiej (i nie tylko)

2005

researchProduct

Musulmana, dominazione

2006

researchProduct

Normanni

2006

researchProduct

Malaterra, Goffredo

2006

researchProduct

Ordini mendicanti

2006

researchProduct

voce:Adelasia, contessa

2006

researchProduct

Paesaggi e insediamenti

2007

researchProduct

«Necessità della tirannide». Governo autoritario e ideologia della comunità nella prima metà del Trecento

2013

tirannide signoria cittadina città tyrannycity stateSettore M-STO/01 - Storia Medievale
researchProduct

Svevi

2006

researchProduct

Una discussione con Giorgio Chittolini. Gli storici e la prospettiva neoepocale

2004

researchProduct

Ruffo, Pietro

2006

researchProduct

Cose in comune e bene comune. L’ideologia della comunità in Italia nel tardo medioevo

2011

common goodcommonscommunity
researchProduct

Famiglie e istituzioni in alcune comunità dell'Italia centrale nel basso Medioevo

2009

comunità famiglia matrimonio straniero
researchProduct

Carlo d'Angiò

2006

researchProduct

Morte e aristocrazia in Italia nel tardo medioevo. Alcuni problemi

2007

Lo scopo di questo contributo è di individuare alcuni tasselli di una possibile comparazione all’interno dell’Italia del tardomedioevo finalizzata a verificare se c’è un nesso fra il mutamento generale, non limitato al vertice della società, che le pratiche e i rituali della morte subirono soprattutto dalla metà del Trecento - che è un mutamento innanzitutto culturale (ad esempio la progressiva marginalizzazione o comunque forte specificazione della presenza femminile, la mascolinizzazione di una gran parte del rituale, specie nel caso del funerale degli uomini) - e la formazione di identità aristocratiche in gran parte nuove, specificamente radicate nei diversi contesti politico-istituzion…

aristocrazia morte sepoltura leggi suntuarie
researchProduct

State, orders, and social distinction

2012

This essay seeks to compare different forms of the social distinction in Italy in the late Middle Ages, looking in particular at the specification of the hierarchical mechanisms and of the languages of aristocratic legitimation. In this perspective the framework of a ‘orders society’, whose issues are in part different from those of the previous centuries, correspond to the formation of the territorial states, as they emerge from the crisis of the communal cities and from the end of the unity of the “Regnum Siciliae”. The aim is to describe and analyse some of these forms in order to underscore both the common characters (beginning from those that can justify a ‘framework’, as the circulati…

citiesaristocracysocial distinction
researchProduct