0000000000264915
AUTHOR
Giurintano C.
showing 6 related works from this author
LA ‘RESISTENZA’ DELLA SINISTRA POPOLARE DINANZI AL FASCISMO: IL DIALOGO CON I SOCIALISTI NELLE PAGINE DEL «DOMANI D’ITALIA» (1922-1924)
2022
On December 24 1922, in the midst of the tensions of the post- war crisis and the reactionary offensive, and just two months after the “March on Rome”, the left-wing of the Italian Popular Party published in Milan the weekly «Il Domani d’Italia» (December 1922-July 1924) taking the title of the Chris- tian Democrat weekly (1901-1903) edited by Romolo Murri. The deep religious, democratic and moral crisis pushed the editors – among others Francesco Luigi Ferrari, Gerolamo and Luigi Meda, Cesare and Luigi Degli Occhi – to a political commitment to the struggle and the related social culture. The condemnation of fascist authoritarianism, the need for an internal clarification of the PPI agains…
Presentazione al volume Nilde Iotti : declinazioni di un’esperienza politica e istituzionale
2021
The pages of the volume Nilde Iotti. Declinations of a political and institutional experience, edited by Claudia Giurintano and with the preface by Francesca Russo, President of the Scientific Committee of the Iotti Foundation - testify to the enthusiasm with which some professors of the Department of Political Sciences and International Relations of the University of Palermo (A. Blando, M. Buscemi, D. Ferrara, C. Giurintano, MC Parlato, M. Patti, A. Pera and G. Tumminelli) wanted to join the proposal of the Nilde Iotti Foundation to offer their scientific contribution in the centenary of the birth of a great Mother of our Republic. These are essays that exemplify the specificity of a Depar…
Claude-Marie Raudot: la difesa delle libertà locali nelle pagine del "Correspondant" (1858-1870)
2017
L'articolo esamina il contributo del giurista Claude-Marie Raudot , deputato della Droite durante la Seconda Repubblica, al dibattuto sul decentramento, da lui condotto nelle pagine della rivista "Correspondant" con la competenza del giurista, ma anche con l’esperienza maturata come sindaco d’Avallon, nel cuore della Borgogna, durante gli anni della monarchia orleanista.
Nicola Spedalieri: la delegittimazione del nuovo ordine
2016
Nella sua opera più nota “De' diritti dell’uomo” (1791) Nicola Spedalieri si propone di difendere il dominio della religione cristiana contro il secolo dei Lumi e contro la pretesa della Rivoluzione di ergersi a guida unica della nazione e di creare un potere politico autonomo dall’autorità religiosa. Il cristianesimo, secondo Spedalieri, aveva avuto il merito di svelare gli errori insiti nella concezione pagana della liceità della guerra, espressione della contraddizione dell’uomo, sempre in bilico tra «violento appetito di moltiplicar se stesso», e deliberata volontà di nuocere. Ma non tutti gli atti di belligeranza sono giudicati illegittimi dall'abate siciliano. Vi sono guerre, approvat…
Luigi Sturzo e la Prima guerra mondiale.
2017
il tema della guerra fu tra i più rilevanti della riflessione politica e sociologica del sacerdote calatino. Si trattava di una questione urgente, in quella prima metà del nuovo secolo, che egli affrontava da posizioni tradizionaliste (in linea con il tema classico del pensiero cristiano sulla guerra giusta) e, in seguito, da strenuo oppositore della guerra totale e distruttrice, come organicamente si espresse nell’opera La comunità internazionale e il diritto di guerra, edita per la prima volta a Londra nel 1929, e nella quale sostenne la possibilità di abolire il diritto di guerra attraverso una nuova comunità internazionale in grado di sostituire l’indipendenza degli Stati sovrani con un…
recensione al volume di Rosamaria Alibrandi, Rivoluzione, sovranità, libertà. L’aurora della modernità, prefazione di Gaetano Silvestri, Napoli: Citt…
2018
Le volume de Rosamaria Alibrandi, qui s’ouvre avec la préface autorisée du Président honoraire de la Cour Constitutionnelle italienne Gaetano Silvestri, se développe et prend forme autour de trois mots clés importants Révolution, Souveraineté, Liberté, que l’auteur décline en se référant aux événements de l’histoire anglaise (dans un contexte de faits du XVIIème siècle qui auront des conséquences importantes sur le plan politique et institutionnel), de l’histoire américaine et de l’histoire française de ce tumultueux XVIIIème siècle.