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AUTHOR

Vincenzo Sansone

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La macchina scenotecnica della visione: Robert Lepage e la sintesi tra meccanica e digitale nella messa in scena del Der ring des Nibelungen

2018

Robert Lepage impiega sulla sua scena tutti i dispositivi scenotecnici possibili, siano essi meccanici, elettrici o digitali, operando spesso con tecnologie che ricordano per la loro funzione le macchine scenotecniche del passato. Uno dei dispositivi più utilizzati da Robert Lepage, che connota gran parte della sua produzione, è la macchina girevole che costantemente modifica in tempo reale la scena. La macchina rotante non è però l’unico dispositivo che Lepage rimedia dalla scenotecnica teatrale. Muovendosi in una sorta di neo-barocco tecnologico, infatti, attinge a tutti quei dispositivi e macchine perfezionati nel XVII secolo da scenotecnici italiani, ibridandoli con nuove forme di dispo…

macchinaScena tecnologicaoperavideo projection mappingscenotecnicaLepageSettore L-ART/05 - Discipline Dello Spettacolonuovi media
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Città Invisibili of Teatro Potlach: A Journey to Rediscover Our Cultural Heritage

2017

Città Invisibili is a multidisciplinary art project made by the Italian company Teatro Potlach. Compared to the canonical theatrical performances, Città Invisibili, being in its essence a site-specific performance, interacts with the place where it grows. With the project, the Italian group builds next to the existing space of the place (physical space and memory space) other two spaces, the space of the staging and the space of the performer, using different materials, in particular cloths and video projections. Moreover Teatro Potlach conducts a historical, anthropological and social research trying to bring out the latent memory of places. All these interventions bring out from the place…

Cultural heritagesite-specific performance videomapping video projection theatre cultural heritage memory teatro potlach terzo teatromedia_common.quotation_subjectArt historyArtSettore L-ART/05 - Discipline Dello SpettacoloHumanitiesmedia_common
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Nuevas formas de llevar una ópera al teatro. Un caso de estudio. La flauta mágica de la compañía 1927 y de Kosky: animación 2d, nuevas tecnologías di…

2017

La ópera, un género que a menudo se asocia al pasado, está más viva que nunca. Gracias a la aportación de directores y experimentadores provenientes del teatro, la ópera se ha convertido en uno de los campos por excelencia para la experimentación contemporánea, sobre todo en relación con el uso de nuevas tecnologías. Una verdadera paradoja. Un ejemplo es la puesta en escena de La flauta mágica de Mozart de la Komische Oper de Berlín, concebida y realizada por la compañía británica 1927 y por el director australiano Barrie Kosky en 2012. Es una representación atípica y extraña que utiliza las nuevas tecnologías del “video project mapping” y, al mismo tiempo, las técnicas de animación 2D —dib…

lcsh:NC1-1940AnimaciónVisual Arts and Performing ArtsEscenografía digitalanimationlcsh:Visual artsEscenografía digital “video projection mapping” ópera lírica animación cultura visuallcsh:N1-9211Ópera líricaCultura visuallcsh:Drawing. Design. IllustrationDigital set designoperavideo projection mappingvisual cultureSettore L-ART/05 - Discipline Dello Spettacolo“Video projection mapping”
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The relationship between body and screen in Studio Azzurro’s performances since the 1980s until today

2018

Studio Azzurro is an Italian group that has been working with different performative languages since the 1980s: video installations, theater, video art, cinema, interactive installations, interactive museums. In all these artistic experiences Studio Azzurro has never worked using the languages handed down by tradition, but has always experimented by mixing them with new technologies. The work they have conducted in theater is particular, because the use of new technologies has transformed the concept of theater and has opened the way for the development of new performative forms such as digital or technological theater. In what follows, we will study the relationship between body and screen…

New technologieSettore L-ART/06 - Cinema Fotografia E TelevisioneSettore L-ART/05 - Discipline Dello Spettacolonew digital mediabodieperforming arts audiovisual media
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Cartografie teatrali. Il Pim o della ricerca della dérive situazionista

2015

Gli spazi non sono: diventano. Un motto che potrebbe essere attribuito al Pim, spazio di sperimentazione teatrale milanese, che nei suoi dieci gloriosi anni si è costruito la propria memoria di teatro col fare, ospitando flussi migratori di danzatori, collettivi teatrali, esperienze di teatro urbano e arte visiva che non avrebbero avuto alcuna connessione tra loro se non grazie a un luogo che è diventato una mappa da esplorare con o senza GPS. Le mappe ci indicano i percorsi ma è difficile cartografare viaggi utopici e dissonanti e situazioni inattese, ma indubbiamente questo luogo cosi appassionatamente vissuto e segnato dall'identità di chi lo ha abitato, sia pur in residenza temporanea, …

digitale.Pim milanoSettore L-ART/05 - Discipline Dello Spettacoloteatronuovi mediaperformance
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Le arti performative nel mondo di Internet e dell’Interaction Design: l’avventura tecno-artistica di Kònic Thtr di Barcellona

2017

Che cos’è internet? Cosa rappresenta e come cambia quando s’intreccia alle arti performative, da sempre legate a uno spazio di condivisione fisico e reale? Come si libera dal suo livello strettamente tecnologico - permettere la comunicazione tra individui a distanza - per divenire tecnica mediata, medium, linguaggio metaforico? Attraverso l’analisi di alcune performance del gruppo di Barcellona Kònic Thtr si cercherà di tracciare quale sia oggi la relazione e in particolare il grado d’ibridazione tra internet e le arti performative. What is the internet? What does it represent and how does it change when it intertwines with the performing arts, which have always been linked to a physical an…

Telematic performance interactive technologies hybridisation mediaturgyPerformance Telematica Tecnologie Interattive Ibridazione Mediaturgia ReteinternetSettore L-ART/05 - Discipline Dello Spettacolo
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I supereroi tra sogno e realtà: fumetti, cinema e videogiochi nella realtà aumentata e virtuale

2017

Sembra ormai scontato affermare di essere immersi in un mondo in cui non si possa più fare a meno delle nuove tecnologie e la questione più interessante, infatti, non è analizzare il loro grado di permeazione nelle nostre vite ma, assodata la loro presenza inequivocabile, capire come siano usate rispetto al mondo che le ha precedute. In altre parole i media devono essere studiati in relazione all’ambiente in cui operano, prestando particolare attenzione al ruolo che ricoprono nel campo culturale. Anche i vecchi media, entrando in relazione con le nuove tecnologie, creano questo nuovo ambiente mediale e meritano particolare attenzione nell’analisi. Cinema, fumetto e videogioco non sono da me…

Settore L-ART/06 - Cinema Fotografia E Televisionesupereroeteoria dei mediamedia studiecinemafumettorealtà aumentatarealtà virtualevideogioco
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