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Emilia Lombardo

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Informazione di garanzia

2012

Il contributo intende offrire un’analisi dello strumento istituzionalmente deputato ad informare la persona sottoposta alle indagini dello svolgimento di un complesso di attività dirette al potenziale esercizio dell’azione penale nei suoi confronti, onde consentire alla stessa l’esercizio del suo diritto di difesa nel corso del procedimento penale: l’informazione di garanzia disciplinata dall’art. 369 c.p.p. L’indagine muove dallo studio dei c.d. antenati dell’informazione di garanzia, sorti in vigenza dell’abrogato codice Rocco, quali l’avviso di procedimento e la comunicazione giudiziaria, per poi affrontare l’istituto di cui all’art. 369 c.p.p. del vigente codice di procedura penale. L’a…

Processo penaleSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penaleindagini preliminaridiritto di difesainformazione di garanzia
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Diritti processuali e garanzie della persona nella cooperazione giudiziaria penale: tra mutuo riconoscimento e armonizzazione

2014

La tesi di dottorato affronta le linee evolutive della cooperazione giudiziaria in materia penale onde cogliere un percorso che, dalla nascita del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, porta all’affermazione di un rapporto di cointeressenza tra il menzionato principio e il ravvicinamento delle discipline nazionali relative alle garanzie e ai diritti del soggetto coinvolto, quale imputato o indagato, nel procedimento penale. Nella menzionata tesi, infatti, si evidenzia l’emersione di una crescente attenzione delle istituzioni europee nei confronti dei diritti della persona nel processo penale; un’attenzione che, invero, affonda le sue radici ne…

cooperazione giudiziaria penaleSettore IUS/08 - Diritto CostituzionaleUnione europeamandato d'arresto europeo
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Il sopralluogo di polizia giudiziaria. Tra latitanze legislative e prassi operative devianti

2013

L’ordinamento giuridico ci ha abituato all’accettazione dell’aforisma shakespeariano in virtù del quale “ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, avrebbe pur sempre lo stesso dolce profumo”. Si tratta di un principio che, applicato al meno poetico mondo del diritto, esalta la sostanza di un atto, il suo contenuto giuridico, ponendo sul piano dell’irrilevanza la veste formale del nomen iuris. A volte, però, l’impiego disinvolto di un termine può celare insidie che incidono irrimediabilmente sulle garanzie difensive dell’individuo. Il riferimento è al c.d. sopralluogo di polizia giudiziaria nel quale convivono incertezze normative e prassi operative d…

Processo penalepolizia giudiziariaSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penaleindagini preliminarisopralluogo
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