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La Monaca D

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Dallo «spaesamento» alla «smarginatura». Echi ortesiani nell’Amica geniale

2019

Nel microcosmo narrativo della tetralogia inaugurata dall’Amica geniale di Elena Ferrante si dispiega variamente orchestrata, una sorta di sintassi compositiva in cui agisce, senza forzature o dirette filiazioni, l’eco dell’esperienza artistica di Anna Maria Ortese, in particolare delle modalità con cui l’autrice del Mare non bagna Napoli incarna nell’affresco generazionale, nelle cartografie sociali ed epocali, il vorticare complesso e misterioso delle “relazioni umane nel mondo”con il suo groviglio di istinto e ragione, protervia e martirio, abbrutimento e riscatto. E' racchiusa nella nozione straniante di "smarginatura", centrale nell'invenzione narrativa della Ferrante, una pulsione del…

Ferrante Ortese smarginatura spaesamento Napoli luoghiSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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Luigi Gualdo "corridore a staffetta" nella" selva" di fine Ottocento

2019

Si disegna sin dagli agli anni Novanta dell’ottocento lo scenario di un «male di vivere» destinato a porsi come il “tema” di cui si alimentano, in una dialettica feconda di crisi e rifondazioni, le più significative esperienze narrative del Novecento. Le modalità con cui il conflittuale rapporto tra la «cognizione della realtà» e l’«interna trama della coscienza» prende corpo in "Decadenza", l’ultimo romanzo di Luigi Gualdo, edito nel 1892, annoverano lo scrittore tra i precursori di una riconfigurazione cognitiva e inventiva. Since the Nineties of the nineteenth century, the scenario of an «evil of living» has been designed to be the «theme» of which the most significant poetic and prosaic…

Gualdo Decadenza coscienza crisi realismoSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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«Povera, buona, malinconica Italia». Le cartografie di Orio Vergani

2019

Un'intensa urgenza di ricostruzione si ritrova nelle pagine di Orio Vergani dedicate alle imprese ciclistiche di Fausto Coppi, in cui la cronaca sportiva si fonde al racconto del tormentato ventennio che va dal 29 maggio del 1940 sino alla morte del «campionissimo», nel gennaio del 1960. In tale ‘narrazione’, che coopera a delineare un percorso ideologico e politico di adesione al fascismo mai negato dallo scrittore ma vissuto, soprattutto a ridosso della guerra, in modo problematico, il trattamento dello spazio riveste una centralità conoscitiva ed intepretativa fondante, configurando topografie in cui spaccato documentario, analisi societaria, suggestione narrativa coesistono. Nell’immedi…

Cartografia Vergani Coppi dopoguerraSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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«L’ESALTAZIONE DEL VERO E LA PROSOPOPEA DELLE FORZE INANIMATE»:L’ALTROVE DI ORIO VERGANI

2020

The fact that Orio Vergani, journalist, writer and reporter, was, as Montale suggested, "a daily reader of life" is testified to by the "alluvial mass" of writings through which he unravels an itinerary of adhesion to Fascism lived, close to the Second World War, in a problematic way and marked by a pervasive conscientious turmoil in his inventive and diaristic writing. From the recurring knots that permeate the inventive plot of the stories in the posthumous volume "Storie per quattro stagioni" (Stories for four seasons), from 1920 onwards, a restless inner journey is sketched out, culminating, between 1950 and 1959, in the sharp diaristic 'narration' of Misure del tempo (Measures of the t…

Vergani diary literary invention elsewhereSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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La scrittura in “ascolto”: Paolo Di Stefano racconta le “voci” della migrazione

2020

Paolo Di Stefano, narratore sensibile alle urgenze individuali e sociali della contemporaneità, si è rivelato, nel corso del suo cammino di giornalista, saggista, scrittore, interprete sempre più sottile di una nozione di “terra promessa” declinata in un’accezione molteplice. La meta agognata, l’orizzonte utopico cui tendere, consolidati nell’immaginario tradizionale, si caricano, tra cronaca e storia, tra presente e passato, di implicazioni diverse legate alla complessità della condizione migrante. Il topos epico del “suolo” da rifondare si trasforma ora nell’approdo che accoglie i superstiti di traversate disumane, provenienti da paesi martoriati da conflitti e miseria – come accade all’a…

scrittura ascolto migrazione mimesi invenzioneSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea
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