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Restuccia Laura
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Il periodico palermitano "Il Momento" (1883-1885) nel dibattito tardo-ottocentesco sul Naturalismo
2017
Che senso ha oggi occuparsi di un periodico sorto a Palermo intorno alla metà della penultima decade dell’Ottocento e che rimase attivo solo per due anni? La ragione è che da quel foglio di ‘provincia’ si levarono, tra le prime, le più agguerrite voci in difesa, e per la diffusione e la ricezione, del Naturalismo in Italia. In un momento in cui ci si impegna a cercare le ragioni della crisi della critica letteraria e di individuarne le cause e le sue possibili soluzioni, questo studio vuole rendere omaggio al ruolo interpretato, all’interno dell’ampio e controverso dibattito tardo-ottocentesco sulla Letteratura – ed in particolare, sulla ricezione della Letteratura francese in Italia – da u…
Letteratura postcoloniale italiana? Una riflessione appena iniziata
2017
Negli ultimi anni i parametri epistemologici del dibattito critico sull’esperienza coloniale italiana sono mutati in modo sostanziale grazie ad alcuni fattori storico-politico-culturali. L’apertura degli archivi ha portato alla luce molti avvenimenti a lungo secretati; alcuni storici hanno così contribuito a fornire nuova linfa alla creatività letteraria e al conseguente meta-discorso critico accademico e non, che ha permesso di riconsiderare le basi ermeneutiche teoriche e storiche e le conseguenze di quel periodo. Individuando le ragioni storiche e ideologiche della dissimulazione della verità e denunciando le efferatezze taciute numerosi scrittori si sono impegnati negli ultimi decenni a…
Vengo a vivere da te. Enclavi/exclavi: l''altro' e il rapporto con lo spazio urbano
2019
Among the factors involved in the development of individual personalities, the space, and especially home, is certainly the most significant one. The destabilization of the concept of home as a nest, and the consequent sense of belonging to it, find in the texts of migrant writers a new centrality, telling about others perspectives and imaginary with respect to the dominant one. Often forced to confine themselves in enclaves that exclude them from the territory of the natives, immigrants are driven to transform these spaces into exclusive places of their supportive diversity.