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Alessandro Musco
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A proposito di anima e papi in due saggi da leggere e postillare. in "Schede Medievali", 42 (2004) pp.253-289
2004
Per un'antropologia del libro: lettura, scrittura e carta stampata tra Isidoro di Siviglia, Giovanni Tritemio, Tomaso Garzoni e Googleplex
2004
Federico III d'Aragona Rex Siciliae: l'ossimoro sovrano
2007
Présentation. La philosophie méditerranéenne des différences
2007
Présentation. La philosophie méditerranéenne des différences. L'articolo presenta le differenze della Filosofia del Mediterraneo.
Officina di Studi Medievali- rassegna di ricerca
2005
Circolazione libraria e culturale tra i francescani di Noto (Secc.XIV-XVII)
2005
PER APPUNTO
2007
Federico II Stupor Mundi et Immutator Mirabilis. Divus Augustus Fridericus Secundus Romanorum Imperator, Ierusalem et Siciliae Rex
2006
Raimundus proposuit venire ad nobilissimum virtuosissimum daminum Federicum, regem Trinacriae
2008
Raimondo Lullo in Tommaso Garzoni: postilla a margine del lullismo italiano
2005
ADELARDO DI BATH, L’identico e il diverso (De eodem et diverso)
2014
Presentazione
2013
Appunti per una Bibliografia sull’ebraismo di Sicilia
2013
Homenaje a Rafael Ramón Guerrero
2012
Il cap. 366 del liber contemplationis: la contemplatio in deum tra hymnus e kyklos
2011
Prefazione
2013
Stupor Mundi: Cultures and Differences in Sicily and the Mediterranean World
2009
"Stupor Mundi: Cultures and Differences in Sicily and the Mediterranean World", punta l'attenzione sul multilinguismo - latino, greco, arabo ed ebraico - che interessa l'area mediterranea ed in particol modo focalizza la sua attenazione sulla situazione della Sicilia durante il periodo che va da Ruggero II il Normanno a Federico II Hohenstaufen.
Il XII Congresso Internazionale di Filosofia Medievale a Palermo
2012
Redazionale
2012
La mitopoiesi di Colapesce: metafora medievale del siciliano mezzo-uomo e mezzo-pesce
2008
Kìnesis e akinesìa, movimento e privazione dello stesso, queste le azioni da cui prende forma il racconto medievale di Colapesce. E Colapesce è il re mezzo-uomo e mezzo-pesce che governa il limen sottile e labile tra terra e acqua, perennemente in bilico, come è in fondo la condizione di tutti i siciliani, così radicati alla terra e così tendenti alla grandezza del mare. Ma la terra alla quale sono radicati è circondata dall’acqua, è una terra che costringe ad attraversare l’acqua per raggiugere altra terra nuova e diversa. Attraverso un excursus che va dalle origini del mito - dalla nascita in Puglia, alla ben più nota narrazione che ne fa il Pitré - , fino all’analisi dell’impianto del ra…