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AUTHOR
Anna Maria Treppiedi
showing 7 related works from this author
Passione kantiana e debito aristotelico nell'Heidegger interprete del problema della verità.
2005
Gioco del limite e movimento del pensiero in Jaspers e Gadamer
2006
Il pensiero di Karl Jaspers è colto nel punto ion cui la risoluzione critica di un 'rifiuto' della metafisica 'oggettivante' lo costringe ad un confronto serrato con Heidegger, ma anche ad una presa di distanza,proiettandolo in una ricerca di senso del pensare e delle sue possibilità metafisiche. Legate, queste ultime, alla relazione fondante di reciprocità e intrinsecità tra ragione ed esistenza e alle dimensioni di un 'gioco', in cui il 'limite', figura emblematica della finitezza dell'esistere e del conoscere ( a partire da Kant), se assunta fino alla necessità tragica dell'esperienza del 'naufragio', diventa dynamis e principio di un movimento di trascendenza e svelamento di un'ulterior…
Metafisica e naufragio
2007
The "shipwreck" of the ontology brings to the metaphysics, according to a 'possibility' that belongs to the existence and, therefore, learns by it the 'negativity' of logos, through the patience of the contradiction, the tenunciation to the knowledge, the sacrifice of the word. In these term, the trascending remains thematic as act of existing hinged on the thinking. Through such elements, that involve the radical problematicity of the metaphysical experience an the essentiality of its relationschip to the absoluteness of a trascendental principle, Karl Jaspers thought is an interesting way to go in-depth the possibility of the metaphysical discourse, meant as what develops being at limit, …
L'interiorità oggettiva e il gioco del tempo
2008
The metaphysical principle of "obiective interiority" in Sciacca's thought involves an interconnection between freedom and time through which thought experiences the unquestionable reality of "spirit". Accordings to this perspective, this essay attempts to recall the possible inherence of this interconnection to the essential elements of Bergson's "metaphysics of experience", so that it becomes possible to point out a comparation between the ideas of two "untimely" thinkers.
"L'esperienza,orizzonte del logos.Una questione di origine tra Husserl e Heidegger" in "Logica e metafisica". Atti del Convegno Palermo 27-29 marzo 2…
2010
Il concetto di "Erfahrung" sta al centro della speculazione husserliana e del pensiero heideggeriano in un senso che allude costantemente ad una dimensione originaria prelogica ed empirica costituente lo 'sfondo', irriducibile ad ogni concettualizzazione,di possibilità di ogni struttura discorsiva.Su questo elemento tematico si sviluppa una vera e propria contesa tra i due autori che, tuttavia, lungi dal dividerli,ne evidenzia in modo significativo le analogie, individuando le linee di un loro possibile 'incontro ravvicinato'.
Segno e tempo.Meta-fisica del possibile in Henri Bergson, Giornale di Metafisica,XXXIII n.1-2 "Pluralità e interpretazione", Tilgher Genova 2011, pp.…
2011
Il pensiero di Bergson mostra la sua straordinaria forza critica e modernità a partire da una polarità che lo stesso A. istituisce tra 'segno' e tempo', tra la potenza discorsiva e concettuale affidata al linguaggio e la dynamis reale della vita come origine di un universo molteplice e differente nonchè la stessa capacità del pensiero umano interpretato in chiave di possibilità e movimento.La funzione meta- è qui all'opera come esperienza del possibile, mai esaurito dialogo con la tradiziome metafisica.