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AUTHOR
Ignazio Giacona
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Sempre punibile l'omessa dichiarazione di titolarità di diritti reali del richiedente il patrocinio a spese dello Stato
2009
L’autore analizza il delitto di cui all'art. 95, d.P.R. n. 115 del 2002, con particolare riferimento ai casi in cui l’omessa dichiarazione da parte del richiedente il patrocinio a spese dello Stato, della titolarità di diritti reali su beni immobili e/o mobili registrati, non avrebbe comunque comportato il superamento della soglia massima di reddito per l’ammissione al beneficio. In tali casi l’omissione si presenta in realtà inoffensiva, dovendo essere individuati i beni protetti dall’art. 95, t.u. spese di giustizia, sia nella fede pubblica, sia nel patrimonio dello Stato, che non viene posto in pericolo qualora il giudice avrebbe in ogni caso accolto l’istanza.
Le nuove norme in tema di falsità personali
2008
Anche attraverso lo studio dei lavori preparatori del d.l. 23 maggio 2008 n. 92, conv. in l. 24 luglio 2008 n. 125, l'autore analizza criticamente la nuova disciplina delle false dichiarazioni sulla identità propria o altrui (artt. 495 e 496 c.p.), e il nuovo reato di fraudolente alterazioni fisiche per impedire l’identificazione personale (art. 495-ter c.p.).
Tentativo di omicidio con arma da fuoco e inizio della punibilità
2009
La problematica dell'offesa nei delitti di falso documentale
2007
In questo libro, volendosi prospettare de iure condendo delle fattispecie di falso documentale maggiormente pregnanti dal punto di vista dell’offesa, viene fatto ampio riferimento alle elaborazioni giuridiche del diritto romano, medioevale e moderno, nelle quali il falsum non si distingueva dall’attuale reato di truffa. Infatti, l’ipotesi che sta alla base di questo lavoro è che, alla fine del ’700, inizi ’800, con la elaborazione del bene giuridico della fede pubblica e l’introduzione di un autonomo delitto di truffa, si siano poste le premesse per un progressivo e sempre più marcato processo di formalizzazione del falso documentale. L’autore perviene quindi alla conclusione che, pur doven…
False dichiarazioni sostitutive tra esigenze punitive e lacune del sistema penale
2011
Proliferazione delle fattispecie di falso ed esigenze di "ne bis in idem sostanziale"
2008
Delitti di falso documentale: il problema dell’individuazione della vittima
2008
Il delitto d'indebita percezione di pubbliche erogazioni (art. 316-ter c.p.): effetti perversi di una fattispecie mal formulata
2012
Punibilità della vendita di merci grossolanamente contraffatte
2009
In questo studio viene ampiamente criticato l’orientamento della giurisprudenza secondo cui il delitto di commercio di prodotti con marchi contraffatti (art. 474 c.p.) sarebbe punibile anche nei casi di grossolanità della condotta, e cioè di falsificazione assai facilmente riconoscibile dai potenziali acquirenti per le particolari modalità di messa in vendita. L’autore evidenzia che in questi casi la condotta realizzata dall’imputato è in realtà inoffensiva rispetto al bene giuridico della fede pubblica, che consiste nella fiducia della collettività in certi oggetti o simboli nel compimento di negozi giuridici e di operazioni economiche. Più correttamente la giurisprudenza dovrebbe affermar…
False dichiarazioni alla pubblica autorità sulle proprie o altrui identità o qualità personali (artt. 495 e 496)
2010
Spunti di riflessione sui criteri di risoluzione del concorso apparente di reati alla luce della recente giurisprudenza europea
2017
Il problema del concorso apparente di reati viene approfondito in una duplice prospettiva: 1) de iure condendo, auspicando un intervento legislativo volto a equiparare tra concorso formale e apparente, prevedendo in entrambi i casi il regime dell’assorbimento, secondo il modello già praticato nel nostro ordinamento dal codice del 1889; 2) de iure condito, evidenziandosi la maggiore fondatezza e affidabilità del criterio di consunzione; infatti, se è vero che esso è non molto determinato, tuttavia esiste un nucleo di situazioni nelle quali risulta comunque di agevole applicazione; inoltre occorre anche tener presente che la garanzia della determinatezza della norma penale risponde a istanze …
Frodi europee e problemi applicativi in Italia
2017
Nota a Cass., sez.un., 27 novembre 2008
2009
Tentativo
2006
La nuova causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), tra esigenze deflattive e di bilanciamento dei princìpi costi…
2016
Si tratta di uno dei primi commenti all'art. 131-bis c.p., introdotto dall'art. 1, d.lgs. 28/2015. Tale norma viene criticamente esaminata considerando le diverse istanze coinvolte, come quella deflattiva, di offensività, di determinatezza e di difesa sociale.
Passeggero adulto senza cintura di sicurezza e responsabilità del guidatore per omicidio colposo: una discutibile impostazione della costante giurisp…
2010
Fraudolente alterazioni fisiche per impedire l'identificazione personale (art. 495-ter)
2010
Nuova disciplina delle false informazioni alla pubblica autorità e manifesta irragionevolezza legislativa
2010
Il giorno dello sciacallo di Zinnermann e il problema giuridico del tentativo
2007
In questo saggio viene analizzata la problematica dell’inizio della punibilità del tentativo, prendendo in considerazione il film "Il giorno dello sciacallo" di Zinnemann, nel quale si ricostruisce l’iter criminis di un attentato che nel 1963 venne realizzato nei confronti del generale Charles De Gaulle, che solo per caso non venne colpito da una pallottola sparata alla testa da un killer estremamente abile e determinato. L'analisi del film, se per un verso non lascia adito a dubbi in ordine alla sussistenza del tentativo (la vittima aveva schivato la pallottola esplosiva solo per puro caso chinando la testa), per altro verso – essendo nel film ben evidenziato il graduale aumento del perico…
Nota a Cass. 12 marzo 2008
2009
Guida in stato di ebbrezza, irrilevanza della clausola di sussidiarietà e concorso di reati: una discutibile impostazione della costante giurispruden…
2011
Criteri giuridico-formali e giudizi fattuali nell'individuazione dell'inizio della punibilità nel tentativo
2009
Con riferimento alla complessa questione dell’inizio della punibilità nel tentativo, l’autore evidenzia che, invece di ricercare astratti criteri giuridico-formali, sembra preferibile concentrare gli sforzi sull’analisi, il più possibile minuziosa, delle specifiche circostanze del caso concreto, apprezzando la loro incidenza agevolante o ostacolante rispetto alla consumazione, al fine di verificare il raggiungimento di quel livello di probabilità da ritenere sufficiente in rapporto anche al particolare bene giuridico messo in pericolo.