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AUTHOR
Rosaria Cancila
showing 30 related works from this author
Santa Lucia, Francesco Branciforte Barresi duca di
2017
Profilo biografico di Santa Lucia, Francesco Branciforte Barresi duca di Biographical profile of Santa Lucia, Francesco Branciforte Barresi duke of
Santa Croce, Pietro Celeste marchese di
2017
Profilo biografico di Santa Croce, Pietro Celeste marchese di Biographical profile of Santa Croce, Pietro Celeste marquis of
Prefazione. In: A. Giardina - F.S. Calcara. La città palmosa: una storia di Castelvetrano
2010
Poteri fazioni conflitti nella Sicilia del Cinquecento
2008
Introduzione. Il Mediterraneo assediato
2007
È un ampio saggio introduttivo corredato da un corposo apparato bibliografico al volume Mediterraneo in armi (secc. XV-XVIII), a cura di Rossella Cancila (Palermo, Quaderni di Mediterranea, 2007, 2 volls, pp. 714), in cui l'autrice affronta in uno schema interpretativo di lungo periodo il tema della guerra nel Mediterraneo durante i secoli dell'età moderna, interpretandolo come scontro di potenze piuttosto che come conflitto di culture o di religioni. Malgrado la permanenza del conflitto, il Mediterraneo rimase pur sempre un’area di contatto tra i due mondi, una frontiera permeabile, in cui relazioni diplomatiche, scambi culturali e interessi commerciali continuarono a essere praticati.
SALUTE PUBBLICA E GOVERNO DELL’EMERGENZA: LA PESTE DEL 1575 A PALERMO/PUBLIC HEALTH EMERGENCY: PALERMO AND THE PLAGUE OF 1575
2016
Il saggio esamina il contributo della Sicilia all'elaborazione di procedure e strategie di controllo della peste nel contesto del XVI secolo, in particolare in occasione dell’ondata che colpì Palermo nel 1575, quando le autorità municipali assunsero importanti provvedimenti e organizzarono un efficace apparato di salute pubblica per governare l’emergenza, sotto la guida del celebre medico Giovanni Filippo Ingrassia. La ricerca consente di ripensare l’opinione generalmente diffusa di un ritardo del Regno di Sicilia rispetto alle aree la cui organizzazione sanitaria è considerata tra le più avanzate, come quelle dell'Italia centro-settentrionale. The essay focuses on Sicily’s contribution to …
La questione dei diritti signorili in Sicilia a fine Settecento
2012
A partire dagli anni Ottanta del Settecento il governo borbonico si fece in Sicilia promotore di una serie di provvedimenti incentrati sul problema dell’assetto fondiario nel regno allo scopo di favorire la formazione di una piccola proprietà e il miglioramento dell’agricoltura, sua vera ricchezza. Uno dei più rilevanti fronti di intervento aperto dal viceré Caracciolo fu quello volto alla limitazione dei vincoli feudali e dell’insieme dei diritti proibitivi e angarici, posseduti dal baronaggio per consuetudine, che costituivano ancora in pieno Settecento una sopravvivenza di una certa consistenza dell’antica servitù della gleba. A partire dalle norme volte a regolamentare l’esercizio della…
Identificare registrare riconoscere tra medioevo e prima età moderna. Alcune Riflessioni su pratiche siciliane
2015
Specific practices for the identification and the registration of people, not necessarily related to the State control of migration flows, were recorded in Sicily as well as in the rest of Europe in the Middle Ages and in the Early Modern Age. We should consider the need of individuals to establish their condition or to assure themselves certain rights and privileges through some form of registration providing recognition of identity. The matter extends then to other areas such as those of property, testimony, rights and law. Taking advantage of the considerable amount of archival records produced in Sicily in the aforementioned period, the present essay aims to focus on some of the identif…
Rivoluzione
2016
L'opera presenta fin dal titolo "Parole in divenire. Un vademecum per l'uomo occidentale" la sua spiccata vocazione multidisciplinare, ricondotta tuttavia in una prospettiva scientificamente omogenea: quella di presentare alcune parole - concetti chiave del sapere filosofico, storico, politico, giuridico, economico nella loro trasformazione semantico-concettuale e la loro incidenza sul presente (e futuro) della cultura 'occidentale', oggi come non mai alla ricerca di una identità rifondativa. "Parole in divenire. Un vademecum per l'uomo occidentale" si rivolge non solo alle diverse componenti del mondo accademico di differenti discipline (docenti e ricercatori desiderosi di confrontarsi con…
La rappresentazione dello Stato sul piano fiscale
2011
"Li baroni non possono mangiarsi le università": le riforme delle amministrazioni cittadine in Sicilia nell'età tanucciana.
2011
Il saggio ripercorre le fasi della politica – intrapresa con slancio già dal viceré Laviefuille sin dagli anni Cinquanta del Settecento e perseguita ancora negli anni Settanta del secolo dal Tanucci – di contenimento degli abusi feudali e di rinnovamento del governo delle università siciliane, sia nei centri demaniali sia, seppur con maggior difficoltà, nelle terre feudali. Particolare attenzione fu allora dedicata alle procedure di elezione degli ufficiali di giustizia e municipali nelle terre baronali e alla composizione dei consigli civici, temi questi cari al Tanucci e successivamente ripresi dal viceré Caracciolo.
Dal Cile alle Filippine: una rappresentazione dell'impero spagnolo nella Palermo barocca di Filippo IV
2014
Nello scenario della Palermo barocca, nel 1661 fu eretto un monumento marmoreo dedicato a Filippo IV per celebrarne l'universale potenza. Il Nuovo Theatro, come fu definito nella sua descrizione iconografica da Francesco Angelo Strada, fu concepito per disegnare uno spazio scenico, in cui palcoscenico era il mondo, che si offriva al pubblico degli spettatori e alla città intera come meraviglioso spettacolo e insieme testimonianza ed esaltazione della grandezza del sovrano e della fede cattolica. Esso rappresentava allegoricamente i quattro continenti, espressione della totalità del mondo geograficamente allora conosciuto, che trovava in Filippo IV la sua sintesi. Guardano verso il sovrano –…
Recensione a Amelia Crisantino, Breve storia della Sicilia. Le radici antiche dei problemi di oggi, Di Girolamo Editore, Trapani, 2012, pp. 288
2014
Congiure e rivolte nella Sicilia del Cinquecento
2007
La morte di Ferdinando il Cattolico e la contrastata successione al trono di Carlo si accompagnarono anche in Sicilia – come altrove nei regni iberici − a una lunga ondata di malessere destinata a sfociare in una complessa trama di congiure e rivolte, che interessarono il panorama politico siciliano in particolare negli anni compresi tra il 1516 e il 1523. Si tratta di vicende che affondano le loro radici negli anni immediatamente successivi all’ascesa di Ferdinando al trono d’Aragona nel marzo del 1474, e che non possono essere lette prescindendo dal contesto più ampio della monarchia iberica e del coevo scenario europeo.
Gli occhi del principe. Castelvetrano: uno stato feudale nella Sicilia moderna
2007
Nel clima di contrapposizione e scontro che caratterizzò l’ultima fase del dominio austriaco in Sicilia, il principe don Diego Pignatelli Aragona Cortes (1687-1750) promosse un’indagine conoscitiva su «tutti gli stati, effetti, rendite e giurisdizioni» da lui posseduti nel Regno di Sicilia, che servisse a chiarirgli le caratteristiche proprie di ogni feudo e università, a dimostrazione dell’attenzione che il potere feudale rivolgeva all’organizzazione della realtà locale. L’analisi del prezioso documento, alla luce di numerose altre fonti coeve, consente all’autrice di penetrare all’interno del sistema di «governo del feudo» e della realtà economica e sociale di Castelvetrano, grosso centro…
Il Mediterraneo, storia di una complessità
2008
La nozione di complessità è probabilmente quella che meglio consente di connotare lo spazio mediterraneo, restituendoci una sintesi in cui le distinzioni non si annullano, ma coesistono in una relazione continua di incontro e di scontro, continuità e rottura: l’identità mediterranea, come anche quella europea, è per sua stessa natura plurale. Le stesse tre grandi religioni del Mediterraneo vivono di articolazioni interne nel modo di percepire e di praticare la fede non meno gravide di conseguenze della loro triplice distinzione. Le contrapposizioni, che pure coesistono con articolate relazioni diplomatiche e commerciali, vanno ricondotte alla loro natura essenzialmente politica e militare: …
Per la storia della tolleranza in Europa: il dibattito settecentesco sulla soppressione dell'Inquisizione spagnola
2010
Autorità sovrana e potere feudale nella Sicilia moderna
2013
Il feudalesimo in Sicilia ha una forte caratterizzazione come istituto di diritto pubblico sulla base di esplicite concessioni che nei secoli la sovranità aveva elargito ai singoli feudatari e che nel tempo finirono con l’essere percepite come connaturate al feudo stesso. Il rapporto tra il potere sovrano e la giurisdizione feudale si rivelò piuttosto difficile e denso di contraddizioni, segnato ora da sostanziali aperture nei confronti di una aristocrazia forte, del cui consenso e della cui fedeltà la monarchia aveva bisogno, ora da fasi di riequilibrio, quando non di ridimensionamento del potere della nobiltà, nell’intento di restaurare con maggiore o minore convinzione il valore e il sig…
En los confines del la «Immensa Monarchia». América, Caupolicán y Sicilia
2017
El ensayo se articula en torno al monumento erigido en Palermo en 1661 en honor de Felipe IV, en el que se representan alegóricamente las cuatro partes del mundo dominado por el poder del soberano español, expresión de la totalidad del mundo hasta ahora geográficamente conocido, pero al mismo tiempo, de la universalidad de la monarquía española, que encuentra en Felipe IV su síntesis. Dos años más tarde, Francesco Strada, secretario del Senado palermitano, escribió una descripción iconográfica del monumento, que constituye una interesante guía de lectura. La trama narrativa desarrolla un itinerario «barroco», donde geografía, historia, arte y mito se entrelazan dando lugar a una representac…
Il feudo siciliano nella coscienza giuridica tardo-settecentesca: concessioni, natura, forma
2015
A partire dal dibattito giuridico che si sviluppò nel tardo Settecento, quando gli abusi feudali furono più che mai messi in discussione, il presente saggio intende delineare le caratteristiche del feudo siciliano in età moderna: concessioni, natura, forma. La discussione si sviluppò principalmente sull’interpretazione dei capitoli Si aliquem (1286) e Volentes (1296), ma in ultima analisi la posta in gioco riguardava il rapporto tra il potere sovrano e la giurisdizione feudale. Le differenti opinioni sul piano giuridico non trovarono però una definitiva formulazione e così la questione risulta ancora aperta. Starting from the juridical debate in the late 18th century, when feudal abuses wer…
Integrarsi nel Regno: da stranieri a cittadini in Sicilia tra attività mercantile, negozio politico e titolo di nobiltà
2014
Il saggio intende evidenziare in una prospettiva di lungo periodo i caratteri dell’integrazione dei numerosi mercanti stranieri presenti nel Regno di Sicilia, focalizzando alcune condizioni che la resero possibile sul piano politico e sociale. Nelle maggiori città erano presenti colonie di mercanti che vi dimoravano stabilmente «cum domo et familia», e diversi, grazie al matrimonio con donne del luogo poterono conseguirne la cittadinanza con i relativi privilegi connessi, riuscendo in molti casi a inserirsi tra le file dell’oligarchia urbana e occupando importanti cariche municipali. Da lì il passo verso l’acquisizione di un feudo e di un titolo nobiliare fu piuttosto breve, soprattutto in …
Aspetti del dibattito sulle giurisdizioni feudali in Sicilia (1784-1789)
2013
Alla fine degli anni Ottanta del Settecento, apparve anonima una Memoria ragionata in favore dei baroni del Regno di Sicilia per le novità fattesi dai Tribunali della Regia Gran Corte e del Real Patrimonio negli anni 1784, 1785 e 1786 sulla legislazione del Regno e contro le giusdizioni baronali. Il clima in cui il testo si collocava era quello assai rovente seguito alle riforme amministrative e giudiziarie volute da Domenico Caracciolo come viceré in Sicilia (1781-gennaio 1786), tese dopo il fallimento del progetto della formazione del catasto a colpire il potere locale dei baroni, base politica della loro influenza e autorità.
Recensione a Maria Pia Paoli (a cura di), Nel laboratorio della storia. Una guida alle fonti dell’età moderna,Carocci, Roma, 2013, pp. 397
2014
"Per la retta amministrazione della giustitia". La giustizia dei baroni nella Sicilia moderna.
2009
L’esercizio di funzioni giudiziarie, amministrative, fiscali, sempre più complesse soprattutto nelle grosse comunità feudali, faceva della giurisdizione l’elemento cardine attorno a cui ruota la differenziazione tra la condizione di proprietario terriero privato e quella di feudatario di complessi che si definiscono stati: il feudo era il fondamento strutturale del potere economico e politico del baronaggio. C’è allora un ambito assai rilevante che riguarda la prassi del governo del feudo come istituto di diritto pubblico: il barone doveva avvalersi di un apparato che lo assistesse, attraverso cui concretamente operare sul territorio e al quale delegare a sua volta funzioni. Di fondamentale…
Lo scudo infranto. Uso e abuso della giurisdizione feudale siciliana a fine Settecento
2011
Introduzione a Feudalesimi nel Mediterraneo moderno
2015
Introduzione al volume Feudalesimi nel Mediterraneo moderno a cura di Rossella Cancila e Aurelio Musi con la presentazione dell'impianto del libro e la definizione dei percorsi di ricerca sviluppati. Introduction to the volume Feudalesimi in the modern Mediterranean edited by Rossella Cancila and Aurelio Musi with the presentation of the book's theme and the definition of the research focus.
Il Padrone il feudo i vassalli. La Platea di Castelvetrano (1732)
2004
Merum et mixtum imperium nella Sicilia feudale
2008
Il diritto di amministrare la giustizia sui propri vassalli era sicuramente, in termini politici e sociali, il privilegio più rilevante di cui godevano la maggior parte dei feudatari siciliani. L’esercizio del mero e misto imperio consentiva un forte controllo del territorio e della popolazione, perché conferiva al feudatario una serie di prerogative che si definirono e ampliarono nel corso dei secoli e che non di rado entravano in conflitto con altre competenze giurisdizionali, che continuavano a insistere all’interno dello stesso territorio. Il saggio ripercorre attraverso una lettura diacronica le tappe principali che segnarono la storia della giurisdizione feudale nel Regno di Sicilia s…