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AUTHOR
Giuseppe Domenico Basile
showing 10 related works from this author
Clotilde Bertoni, Letteratura e giornalismo Roma, Ed. Carocci - 2009
2010
«Napoli a occhio nudo» di Fucini e la nazionalizzazione di un universo discorsivo ‘orientalizzante’ sul Mezzogiorno
2013
Si analizza Napoli a occhio nudo di Renato Fucini, facendo dialogare le strategie retorico-discorsive che nel testo costruiscono l'immagine di Napoli con il dibattito sui processi di 'orientalizzazione' del Mezzogiorno. Se per 'orientalismo' si può intendere «il distribuirsi di una consapevolezza geopolitica entro un insieme di testi poetici, eruditi, economici, sociologici, storiografici e filologici» (E. Said), allora può avere senso chiedersi «come e quando l'Italia meridionale è divenuta “il Sud”, un luogo e un popolo immaginato diverso […]; un serbatoio di residui feudali, pigrizia e squallore da un lato, di contadini pittoreschi, tradizioni popolari ed esotismo dall'altro» (N. Moe). L…
Scrivere del Mezzogiorno.Processi di auto-orientalism nella Letteratura italiana
2014
Questo lavoro guarda al contributo che la letteratura italiana ha dato relativamente alla costruzione e alla sedimentazione, nell'immaginario comune e nella percezione pubblica, dell'identità geografica e culturale del Mezzogiorno, ovvero di quella «consapevolezza geopolitica» di cui parlava Edward Said a proposito di altre aree del globo. Per fare ciò, sono stati identificati e presi in esame due diversi momenti che nella storia d'Italia si sono contraddistinti per una forte ridiscussione dell'immagine delle regioni meridionali del paese. I decenni immediatamente successivi all'Unità, infatti, sono stati caratterizzati da ampi dibattiti in merito al ruolo che il Sud doveva avere all'intern…
Franco Brevini, L'invenzione della natura selvaggia. Storia di un'idea dal XVIII secolo a oggi, Bollati
2013
Matteo Di Gesù, Una nazione di carta. Tradizione letteraria e identità italiana, Roma Carocci editore 2013
2014
Borgese, Jovine e Silone prefatori per il Touring Club Italiano
2014
Si mettono a sistema tre brevi testi di tipo etnogeografico con cui si sono cimentati Silone, Jovine e Borgese negli anni Trenta-Quaranta del Novecento, concettualizzando e testualizzando i caratteri più peculiari della propria regione di appartenenza. Prenderò in esame la prefazione che Borgese scrisse per Sicilia (Touring Club Italiano, 1933) e le due prefazioni che Silone e Jovine scrissero per Abruzzo e Molise, (Touring Club Italiano, 1948). Mi ripropongo di innestare le ragioni di questi testi nel dibattito sui processi di “orientalizzazione” del Mezzogiorno italiano, intendendo per orientalizzazione i percorsi culturali di tra- sformazione in categoria metastorica e stereotipata dell'…
Said 'nonostante Said'. Il dibattito sull''orientalism in one country' e i processi letterari di orientalizzazione del Mezzogiorno italiano
2014
Nell'ambito dei dibattiti sull'orientalismo italiano, esiste un particolare segmento rivolto all'analisi delle dinamiche di costruzione della nazione (nation building) e, dunque, all'identificazione delle modalità di creazione di un oriente interno. Più nello specifico, nel peculiare percorso italiano di acquisizione dell'indipendenza nazionale (nationhood) alcuni studiosi provenienti da differenti ambiti disciplinari hanno provato a riconoscere i processi attraverso i quali le regioni meridionali d'Italia hanno assunto connotati sempre meno storicamente e geograficamente determinati, fino a mutarsi nella regione orientalizzata dell'immaginario europeo che prende il nome di Mezzogiorno. Tal…
Ai confini di un Mezzogiorno orientalizzato. La Lucania di Levi e la Calabria di Pavese tra stereotipo e alterità
2015
Argomento di questo lavoro sarà la particolare immagine del Mezzogiorno italiano che alcuni scrittori ci hanno tramandato negli anni del secondo dopoguerra, rielaborando esperienze vissute per lo più in pieno Ventennio. Più nello specifico, ciò su cui intendo ragionare nelle pagine seguenti è la testualizzazione di due regioni del Sud Italia – la Basilicata e la Calabria – così come ci si presenta nelle opere di Carlo Levi e Cesare Pavese: "Cristo si è fermato a Eboli" e "Il carcere". Prodotti letterari per molti aspetti anche assai differenti, entrambi i testi presentano una comune scaturigine – tanto tematica, quanto storica – nell’esperienza del confino politico, vissuto durante gli anni de…
"Le terribili giornate del maggio ’98" di Paolo Valera: la ricostruzione di una voce collettiva.
2010
Il reportage su "Le terribili giornate del maggio ’98" viene pubblicato da Paolo Valera nel 1913; l’opera, in questa sua veste definitiva, giunge a conclusione di un lungo percorso di sperimentazione che aveva visto lo scrittore comasco impegnato in una più che trentennale attività di poligrafo,vissuta tra tarda scapigliatura e naturalismo, tra giovanili adesioni al movimento anarchico e militanza nel partito socialista. Ne "Le terribili giornate" Valera rifiuta di proporsi quale indignata voce narrante, fonte unica di verità sui fatti e sulle interpretazioni; le scelte che egli attua in merito alla forma complessiva dell’opera, all’organizzazione della materia narrata e alla strutturazione…
Il Mezzogiorno di Bandi e Abba tra esotismi e stigmatizzazioni
2014
Ad eccezione di taccuini, articoli di giornale o lettere, la maggior parte dei memorialisti garibaldini si dedicò alla scrittura solo alcuni anni dopo le imprese della Spedizione dei Mille. Considerando la provenienza non meridionale della maggior parte di loro, è interessante vedere come il Sud sia stato per lo più caratterizzato in senso esotico e memoriale: luogo misterioso e fonte di stereotipi, cullato nella memoria e testualizzato attraverso una scrittura che esalta il dato leggendario.