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Virga Veronica

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Pena illegale e poteri del giudice dell'esecuzione

2023

Costituisce ipotesi di pena illegale, rilevabile dal giudice dell'esecuzione, l'aumento di pena disposto dal giudice della cognizione in applicazione della continuazione tra il reato giudicato in Italia e altro reato satellite giudicato con sentenza emessa da uno Stato dell'Unione europea non riconosciuta nell’ordinamento italiano, posto che detto vincolo non rientra in alcuna delle ipotesi in presenza delle quali tali sentenze assumono rilevanza ai sensi dell’art. 3 d.leg. 12 maggio 2016 n. 73. I penetranti poteri del giudice dell'esecuzione si giustificano in ragione della circostanza che il principio di legalità della pena informa di sé tutto il sistema penale, sicché l’operatività della…

Esecuzione penalePoteri del giudice dell’esecuzione.Settore IUS/16 - Diritto Processuale PenalePena illegaleRiconoscimento sentenza penale stranieraReato giudicato all'estero con sentenza non riconosciuta in ItaliaContinuazione
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Fenomenologie inquisitorie o guarentigie costituzionali nelle dinamiche dei poteri ex art. 409, 4° comma, c.p.p. del g.i.p. sull'inazione del p.m.?

2022

Le sezioni unite hanno riconosciuto in capo al g.i.p. il potere di ordinare al p.m. di procedere, quale atto di indagine suppletivo disposto a norma dell'art. 409, 4° comma, c.p.p., all'interrogatorio dell'indagato, anche per un reato diverso da quello per il quale il magistrato requirente aveva richiesto l'archiviazione, essendo dovuta, in tal caso, solo la previa iscrizione nel registro ex art. 335 c.p.p.

Indagini preliminari Richiesta di archiviazione Giudice per le indagini preliminari Indagini «iussu iudicis» Interrogatorio dell'indagato AbnormitàSettore IUS/16 - Diritto Processuale Penale
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Brevi considerazioni sulla necessità di emancipare la vittima del reato dallo «status» di offeso

2022

Con la sentenza 203/2021, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2 bis, l. 24 marzo 2001 n. 89: continua, pertanto, a rimanere esclusa dal novero dei legittimati a dolersi dell'eccessiva durata dell'iter procedimentale la vittima del reato, la quale, ancorché abbia subìto un patimento cagionato dall'eccessivo protrarsi delle indagini preliminari cui consegua l'estinzione del reato per prescrizione e quantunque abbia presentato querela ed esercitato i diritti e le facoltà accordatele dall'ordinamento nella veste proprio di persona offesa, non avrà diritto a beneficiare del rimedio ristorativo previsto dalla legge Pinto,…

IndennizzoIndagini preliminari.Diritto alla ragionevole durata del processoSettore IUS/16 - Diritto Processuale PenalePersona offesa non costituita parte civileVittima del reato
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