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AUTHOR
A. Bellingreri
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Esperienze religiose e processi educativi. Il punto di vista della pedagogia fondamentale
2017
Maria Teresa Moscato ha coordinato una «ricerca esplorativa nazionale» sui vissuti, i linguaggi e l’educazione dell’esperienza religiosa; è consistita nella somministrazione sul territorio nazionale di un questionario, ideato dall’équipe di lavoro da lei costituita e recante il titolo Religiosità e formazione religiosa. Nella riflessione che svolgo propongo alcune glosse a margine della ricerca, gli appunti di lettura e le mie note; sono intese ad esplicitare, nella prospettiva dell’antropologia pedagogica e della pedagogia fondamentale, quanto, pur presente nell’indagine empirica e tale anzi da reggerne l’impianto, resta però in essa un implicito, quasi una riserva di senso. Tali notazione…
Il riconoscimento reciproco del maschile e del femminile nella prospettiva della pedagogia fondamentale
2017
Il saggio descrive i dati fenomenologici elementari delle identità dei generi, la genitalità anatomica e il gender. Questo secondo reperto si presenta come l’aspetto malleabile della sessualità umana; la variabilità non è però assoluta: il corpo non può essere annullato e con esso le proprietà del corpo femminile e di quello maschile, congegni atti a generare una nuova vita della specie umana. Questi rilievi sono visti nella prospettiva dell’azione educativa, qui intesa come relazionalità riconoscente. Ora, una tale prospettiva consente di definire le identità dei generi come un’esistenziale, intenzionalità situata e desituante legate da un’unità originaria che ha la sua condizione di possi…
Il mangiare e il bere come figure rivelative dell'esistenza umana / Eating and Drinking as "disclosing" Figures of human Existence
2015
The Author offers an anthropological and philosophical reflexion about same main human activities, such as eating and drinking, to show how they disclose a deep symbolic meaning, essential to the ultimate fulfillment of our life
Educare la libertà e il discernimento
2015
L'articolo parte dal dato evidente che si danno gesti di libertà autentica; analizza tre interpretazioni della libertà, quella liberista quella liberale e quella liberante. Quest'ultima è quella conveniente all'educazione di una persona; nel saggio se ne parla come educazione della virtù del discernimento e come "apprendere ad ascoltare la voce della coscienza".
Karol Wojtyla come educatore
2015
Se non è adeguato parlare in senso proprio di un Wojtyla pedagogista, educatore però egli lo è stato in senso eminente. La lettura delle opere di Wojtyla ha una potenza formatrice affatto caratteristica; nel saggio è proposta l'esperienza di lettura di tutte le sue opere come opere di formazione. Accostate così, esse risultano particolarmente attuali: in un momento storico come quello presente che può essere forse ricondotto a ciò che gli storici intendono con l'espressione epoca tarda. Ora, Wojtyla come educatore può forse aiutarci a pensare bene questo momento di trapasso e la transizione: ad assumere le istanze critiche della postmodernità; ma ad accoglierle, interpretando la modernità c…
Sfide postmoderne a una paideia umanistica
2016
In questo saggio sono esposte le tesi caratterizzanti del pensiero debole, inteso come Weltanschauung spontanea diffusa tra le nuove generazioni e interpretato come sfida radicale all’idea centrale di una paideia di tradizione umanistica. Sono poi presi in esame alcuni rilievi critici emersi dal cosiddetto “realismo critico”, relativi al misconoscimento della realtà e delle differenze. L’autore le discute e le approfondisce nella prospettiva di una ontologia della persona, essenzialmente definita dalle categorie di avvenimento formativo e di riconoscimento, della realtà, dei volti, delle differenze. In this essay are exposed the main thesis of the weak thought, meant as spontaneous Weltansc…
Il lavoro culturale a scuola. Un metodo fenomenologico di formazione dell'intelligenza
2016
Una scuola buona, in ogni ordine e grado, ha il compito della promozione culturale. Qui tale compito viene inteso come educazione del pensare, ossia formazione dell'intelligenza e della ragione. La prima tesi sostenuta e argomentata nel testo è che la chiave di volta di quest'opera formativa è costituita dall'intelligenza, vista e intesa come capacità del soggetto di vedere. L'impegno maggiore del saggio è però nel presentare e interpretare la fenomenologia come una pratica di ricerca del senso costituita al fondo da un affinamento dell'intelligenza: nella scelta dei concetti adeguati per intendere il senso di una realtà; nella formulazione delle proposizione che riconosce la verità o la fa…