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AUTHOR
Chiara Gioe'
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ANNULLAMENTO DEL CONDONO OLTRE I TERMINI DI DECADENZA PER LA VERIFICA
2005
Brevi considerazioni sugli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano (ex art. 2043 c.c.) con riferimento alle ipotesi di responsabilità dell'ammin…
2010
Il riconoscimento di una responsabilità e del conseguente obbligo di risarcimento, ancorché riferibile all’amministrazione finanziaria, esige che la fattispecie prevista dall’art. 2043, c.c., si realizzi in tutti i suoi elementi strutturali. Trattandosi di una fattispecie a formazione progressiva, la sussistenza della responsabilità derivante dal compimento di un fatto illecito è subordinata alla ricorrenza dei seguenti presupposti: a) la condotta antigiuridica; b) l’elemento psicologico; c) il nesso di causalità tra fatto antigiuridico ed evento dannoso; d) l’evento dannoso. Nel lavoro viene effettuata l’analisi di tali elementi alla luce della peculiare attività svolta dall’Amministrazion…
Rifiuto di mediazione tributaria e condanna alle spese del giudizio
2015
L’art. 91, comma 1, ultima parte, c.p.c., prevede che il giudice, se accoglie la domanda in misura non superiore all’eventuale proposta conciliativa, condanni la parte che abbia rifiutato tale proposta senza giustificato motivo al pagamento delle spese maturate dopo la sua formulazione, fatti salvi i casi di compensazione. Sebbene tale disposizione utilizzi il termine “conciliazione” non sembra possa limitarsene l’ambito di operatività alle sole ipotesi che vengono formalmente così denominate dal legislatore. È importante verificare, pertanto, se sussista per il giudice tributario la possibilità di applicare tale norma anche nel caso in cui la sentenza dovesse corrispondere esattamente al c…
Considerazioni sulla procedura di reclamo prevista dall'art. 17 bis del D. Lgs. 546/92
2012
La disciplina delle spese in presenza di reclamo all'Agenzia delle Entrate
2012
Sulla rilevanza del valore normale nei trasferimenti immobiliari
2011
Con la legge del 7.07.2009, n. 88 (c.d. legge comunitaria 2008) il legislatore è intervenuto a modificare le disposizioni relative alla determinazione della base imponibile nelle cessioni immobiliari, ripristinando la disciplina antecedente all’emanazione del c.d. decreto Bersani ed eliminando la possibilità di recuperare a tassazione un maggiore imponibile attraverso il ricorso ad una presunzione legale relativa. Nel lavoro, fatta una breve premessa sulle nozioni di valore normale e valore venale, vengono esaminate le conseguenze che la novella normativa ha prodotto sui poteri di rettifica dell’amministrazione finanziaria in materia di IVA, nonché i riflessi che essa, pur non riguardando e…
In tema di valore normale degli immobili ai fini fiscali
2014
A seguito della procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dello Stato italiano, il legislatore nazionale ha modificato le disposizioni relative alla determinazione della base imponibile nelle cessioni immobiliari, ripristinando la disciplina antecedente all’emanazione del decreto n. 223/2006 (c.d. decreto Bersani) ed eliminando la possibilità di recuperare a tassazione un maggiore imponibile attraverso il ricorso ad una presunzione legale relativa. Nell’articolo vengono esaminate le conseguenze che la modifica normativa – introdotta con la legge n. 88/2009 - ha prodotto sui poteri di rettifica dell’amministrazione finanziaria in materia di IVA e di imposte sui …
Retroattività sostanziale delle norme procedimentali: problemi di legittimità costituzionale
2001
Considerazioni in tema di motivazione e prova negli accertamenti tributari
2007
Brevi considerazioni sugli elementi costitutivi dell'illecito aquiliano (ex art. 2043 c.c.) con riferimento alle ipotesi di responsabilità dell'ammin…
2010
Studi di settore e obbligo di motivazione
2007
L’Agenzia delle Entrate è obbligata ad evidenziare in ogni avviso di accertamento gli elementi probatori legittimanti la sua pretesa anche quando essa risulti fondata sugli studi di settore, pena l’annullamento dell’atto per vizio di motivazione. Consentire all’amministrazione di integrare la motivazione in corso di causa, fornendo gli elementi probatori non indicati nel corpo dell’atto, per giustificare l’applicabilità degli studi di settore al caso concreto, significherebbe modificare, a posteriori, i presupposti del ricorso, introducendo nel thema decidendum elementi nuovi, non conosciuti, né conoscibili da parte del contribuente.
Il regime delle spese della procedura di reclamo
2015
La scelta del legislatore tributario è stata quella di disciplinare il regime delle spese, all’interno dell’art. 17 bis D.Lgs. 546/92, soltanto con riferimento all’ipotesi in cui venga avviato il giudizio, mentre nessuna indicazione viene fornita per i casi in cui, a seguito di accoglimento del reclamo o di avvenuta mediazione, non si addivenga alla fase giurisdizionale. Inoltre, il potere di disporre la compensazione delle spese delle procedura viene ancorata alla formula generica della sussistenza di “giusti motivi”, ormai da tempo abbandonata dal diritto processuale civile, in evidente contrasto con il trend legislativo degli ultimi anni, caratterizzato da interventi via via sempre più r…
Profili di responsabilità civile dell'amministrazione finanziaria
2007
Ove l'amministrazione finanziaria, nell'esercizio della sua azione, cagioni al contribuente un danno ingiusto sorge a suo carico, al pari di ogni altro soggetto pubblico o privato, l'obbligo di provvedere al risarcimento, che spesso non può esaurirsi nella restituzione delle somme indebitamente percepite, seppur maggiorate degli interessi. Tale principio è stato a lungo tralasciato dalla dottrina e dalla giurisprudenza a causa di un malinteso favor fisci che, esaltando l'interesse generale alla riscossione, ha, per contro, disatteso il diritto del privato al ripristino della propria integrità patrimoniale violata. Il presente volume costituisce un prezioso contributo all'analisi del tema de…
I limiti della transazione fiscale in materia di tributi locali
2011
La transazione fiscale, come oggi configurata dall’art. 182 ter della legge fallimentare, può trovare applicazione per i tributi amministrati dalle agenzie fiscali e relativi accessori, ad eccezione di quelli costituenti risorse proprie dell’Unione Europea, nonché per i contributi amministrati dagli enti di previdenza e assistenza obbligatori e relativi accessori. Intento del lavoro è quello di verificare se ed in quali ipotesi l’imprenditore in stato di crisi possa accedere all’istituto della transazione fiscale anche per i tributi dovuti agli enti locali, che non di rado costituiscono una parte ingente del debito fiscale del contribuente.
Il reclamo e la mediazione nel diritto tributario
2015
Il filtro amministrativo obbligatorio introdotto dal legislatore con l’art. 17 bis del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, relativo alle impugnazioni di atti che diano luogo a controversie di valore non superiore a ventimila euro, si inserisce tra gli istituti concepiti per decongestionare il contenzioso tributario e favorire la definizione stragiudiziale delle liti. Il reclamo e la mediazione pur essendo legati da una comune e dichiarata finalità deflattiva e da un nesso di dipendenza procedimentale, costituiscono strumenti profondamente differenti tra loro e l’inserimento della relativa disciplina all’interno della stessa disposizione di legge ha suscitato e continua a suscitare non pochi du…