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AUTHOR
S. Montes
showing 3 related works from this author
Come pensiamo noi antropologi? Per nugoli di polvere e brezze d’aria
2015
In front of my window, at home, I am dusting some books and, by doing it, I think of some possible ways to capture my stream of consciousness. What is my ambition? By connecting a simple and daily life action (dusting) to the general and pervading act of thinking, I try to do an anthropology of daily life and of thinking.
In sordina a Auschwitz. Tra sensibilità e razionalità, ordinario e straordinario
2015
Sono tornato da Auschwitz e una strana sensazione mi è rimasta incollata addosso, sulla coscienza e sulla pelle, sui panni puliti e sul respiro pesante che riverso sul mondo indaffarato nel solito trantran di sempre. Routine? Ordinario e straordinario si richiamano e s’intrecciano: da qualche giorno, Auschwitz non è però più per me una parola, per quanto terribile, ma un riferimento concreto, materiale, ancorato a un mio pezzo di vissuto di ‘pellegrino’ attento a ciò che succede intorno al suo presente. Sono a casa mia e ripenso alle baracche dei sopravvissuti nei campi di concentramento: vivo una realtà ordinaria e ripenso a una straordinaria, quasi inconcepibile e inimmaginabile. Rifletto…
Per una etnografia dialogica e improvvisata
2015
Un concerto di musica diventa per l’autore l’occasione pratica per una riflessione teorica sul modo di vedere l’etnografia e di concepire alcuni concetti d’ordine antropologico che dovrebbero essere collegati tra loro nelle diverse ricerche: universo sonoro, dimensione sensoriale, realtà, simulazione, dialogo, autocomunicazione, improvvisazione, vita. Il punto di partenza è la conoscenza mediata dai suoni. In quanto traduzione di un fatto sociale totale, una etnografia dovrebbe includere il modo sonico di conoscere di individui e culture sia nel quotidiano sia nel campo più lontano ed esotico. Riconoscerlo significa recuperare, in chiave dialogica, le più vaste interconnessioni tra le varie…