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AUTHOR
Massimo Privitera
showing 29 related works from this author
Yvettin glas
2017
Yvette Guilbert was a great singer and diseuse whose career spanned over almost 70 years. The article presents her artistic achievements, closely scrutinizes two of her famous songs and finally concentrates on her close relationship and correspondence with Sigmund Freud. Their correspondence from the early 1930s surprisingly focuses on the very nature of art, where the views of the two correspondents significantly differ. Yvette Guilbert's views, naive as they may seem, actually present a strong counterpoint to Freud's theoretical take on art. The paper presents the starting point of a more extensive book-length research into this unlikely and instructive exchange.
La voce di Yvette
2018
The essay is dedicated to the voice of Yvette Guilbert. Two songs that were in her repertoire are analyzed: "Partie Carrée" et "D'elle à lui". The last part is dedicated to a correspondence between Yvette Guilbert and Sigmund Freud, about the art of the performance.
'Competition, Cultural Geography, and Tonal Space in a Book of Madrigals: L’Amorosa Ero (1588),'
2012
This article deals with the history and the muscical content of the collection "L'amorosa Ero" (1588)
La nostra musica. «Fortunio» fra vecchie e nuove canzoni (1888-1899)
2013
L'articolo studia il posto riservato alla canzone nella rivista napoletana "Fortunio", pubblicata fra il 1888 e il 1899
"What I've been looking for": appunti sui giovani e la musica
2007
Nel saggio viene discusso il significato identitario che la musica ha nell'universo giovanile. In particolare viene discussa la pratica di comporre canzoni e di eseguirle con un proprio gruppo musicale, come manifestazione di espressione genuinamente "popular", molto diversa dall'idea colta di composizione. Un altro aspetto esaminato è la modificazione avvenuta nelle modalità di ascolto dopo l'introduzione delle audio cassette, del walk-man, del CD, e soprattutto dell'iPod, con il formato MP3.
Orazio Vecchi musico poeta all'autunno del rinascimento
2007
Orazio Vecchi, un musico umanista nell'autunno del Rinascimento
2006
«Un baciar furioso, un dispogliarsi»:Costanzo Festa and eroticism
2009
Nel saggio viene analizzato un madrigale di Costanzo Festa su testo poetico anonimo, a soggetto scopertamente erotico non schermato da ambientazioni pastorali o da metafore allusive. E' estremamente raro incontrare nle corpus madrigalesco intonazioni di testi di tale natura. Perciò la prima parte del saggio propone una circostanziata contestrualizzazione di tale madrigale, individuata nell'antripetrarchismo, e lo accosta alla raccolta di poesie erotiche di Aretino nota come "I modi". Nella seconda parte, il madrigale è analizzato dal punto di vista composiivo, evidenziando come la tematica erotica abbia spinto Festa ad inoltrarsi sul terreno dell'espressività, con singolare intensità.
Musica nel "Poliorama Pittoresco"
2010
Il saggio rintraccia ed analizza i contributi a carattere musicale comparsi nella rivista napoletana "Poliorama pittoresco", uscita dal 1836 al 1860. Accanto a profili biografici e ad articoli encomiastici (specialmente su Rossini), la rivista pubblica interessanti articoli dedicati alla musica popolare. In particolare nel saggio vengono analizzati due contributi sui Viggianesi, musicisti ambulanti giunti dalla Basilicata in tutta Europa ed anche in America, e un importante testo di Giuseppe Regaldi del 1847 dedicato alla canzone napoletana, ricco di preziose informazioni di prima mano (tale testo è riportato per intero in appendice).
Per i sentieri delle muse
2009
Identità sonore tra Ritmo e Melos
2007
‘The Natural and the Jeweler’. Note su Ira Gershwin
2010
Il saggio si occupa del modo in cui Ira Gershwin scriveva i testi per le canzoni del fratello George. Nella prima parte viene approfondito il fatto che, nell'attività dei songwriter americani, la musica precede il testo. Nella seconda parte vengono esaminate le caratteristiche più salienti delle personalità artistiche di George e di Ira Gershwin. Nella terza parte viene proposta l'analisi di due pezzi esemplari composti dai due fratelli: "They can't take that away from me" e "Love walked in".
Images de musique, images de femmes
2016
L'articolo prende un corpus di immagini del XVI e XVII secolo in cui sono rappresentate figure di donne che cantano, suonano e leggono partiture. Tali immagini sono confrontate con passi tratti da libri teorici e letterari, per ricostruire il significato della donna musicista (e artista) nella società italiana della prima modernità.
"Carlo Mazza, Quagliarulo e soci". Le macchiette di Pisano e Cioffi
2008
Il saggio è dedicato al fenomeno della macchietta napoletana, che ha avuto grande importanza nella storia dello spettacolo italiano del Novecento. La prima parte del saggio presenta un breve profilo storico della macchietta, ma soprattutto ne identifica i tratti stilistici salienti che la contraddistinguono rispetto ad altri tipi di spettacolo musicale, attraverso la ricostruzaione dello stile del suo creatore, Nicola Maldacea. La seconda parte analizza invece la produzione della seconda stagione della macchietta, rappresentata dalle composizioni di Pisano e Cioffi, interpretate da Nino Taranto, dove si instaure un nuovo rapporto tra parlato e cantato.
Madrigali esemplari: analitica gesualdiana prospettica
2008
Il saggio presenta una riflessione su come accostarsi analiticamente ai madrigali di Carlo Gesualdo da Vemosa. Nella prima parte del saggio è presentata una rassegna critica dei contributi più significativi all'analisi gesualdina, comparsi nel Novecento. Nella seconda parte viene discussa l'analisi di madrigali gesualdiani condotta da Padre Giambattista Martini nel suo "Esemplare" (1774-1775), e ne vengono evidenziati gli aspetti che si rivelano ancora utili all'approccio analitico contemporaneo.
"Leggete queste note". La "Lettera amorosa" di Achillini e Monteverdi
2010
I suoni di Amelia
2008
Amelia Rosselli (1930-1996) è stata una delle voci più originali della poesia italiana del secondo dopoguerra. La sua prima vocazione fu quella musicale, cui dovette rinunciare per un combinato di eventi; ma la musica è rimasta un continuo riferimento in tutta la sua produzione poetica. Il saggio inizialmente ricostruisce la formazione e la produzione critica in campo musicale di Amelia Rosselli, per poi identificare nella sua poesia la cifra squisitamente musicale.
Canzoni, ariette, gondole e barchette
2012
L'articolo tratta del genere della canzone in forma di barcarola,tra la metà del Settecento e il secondo Ottocento. Nella prima parte vengono evidenziati i tratti caratteristici del genere, a partire da una discussione della definizione data da Rousseau; e in seguito viene proposta una spiegazione del perché è utilizzato soprattutto il metro di 6/8. Nella seconda parte vengono analizzate due canzoni-barcarole particolarmente emblematiche: "La biondina in gondoleta", e "Santa Lucia".
Un musico peregrino
2007
Il saggio discute uno scritto del compositore modenese Orazio Vecchi (1550-1605) dedicato ad un pellegrinaggio a Loreto fatto dalla Compagnia di S. Gemignano di Modena nel 1595, all'interno del quale egli ricoprì il ruolo di maestro di cappella. Il volumetto di Vecchi è estremamente interessante perché offre uno spaccato della vita musicale nel tardo Cinquecento. La discussione evidenzia gli elementi più interessanti della narrazione, mettendoli in relazione con la conoscenza che abbiamo della musica cinquecentesca, e con le più recenti acquisizioni della ricerca musicologica.
The poplyphony as an emblem of concorde in early modern Europe.
2012
Nel saggio vengono affrontate la dimensione sociale, il gioco interpersonale e il coinvolgimento affettivo nell'esecuzione di polifonia, con particolare attenzione ai documenti relativi alla prima modernità
Insegnare (e imparare) la popular music: le ragioni di un incontro
2006
Pittori e musici nell’Italia del Cinque e Seicento
2014
Due quadri di G. A. Sirani mostrano allegoricamente lo stretto legame fra poesia, pittura e musica riconosciuto nell’Italia della prima modernità. Il saggio esplora la natura del legame fra pittura e musica, prendendo in considerazione tre livelli: la teoria (le proporzioni pitagoriche e la riflessione sul mestiere di pittore), la composizione (termine usato tanto dai pittori quanto dai musici), la vita quotidiana (pittori che fanno musica e musici che disegnano e dipingono).
Claudio Monteverdi entre acédia e melancolia
2014
Love melancholy is a central aspect of early modern era. Sixteenth century Italy is dominated by Petrach’s model, the acedia, a condition which is characterized by love pain and lack of reciprocity. But during the seventeenth century also a new melancholy feeling appears, a more gentle one characterized by a sweet nostalgia. In the article two compositions by Claudio Monteverdi are compared: Zefiro torna, on a text by Petrarca, for five voices, which is an example of the first idea of melancholy; and Zefiro torna, on a text by Rinuccini (a rewriting of the Petrarchan sonnet), for two tenors and continuo, which is an example of the second one. In the first composition Monteverdi draws upon t…
Recensione a: Vita con le cose avvenute al P. Bacc(ellie)re fra Lodovico Zacconi da Pesaro... 1625, trascirzione, introduzione e note a cura di Ferdi…
2009
"Corelli trasformato": un arrangiamento vocale settecentesco dall'opera III e dall'opera IV
2007
La musica di Arcangelo Cortelli è stata oggetto, nel Settecento, di diverse manipolazioni ed adattamenti. Il saggio si occupa di un manoscritto intitolato "Corelli trasformato", in cui il compositore carpigiano Antonio Tonelli (1686-1765) adatta ad ensemble di 3 o 4 voci 12 sonate a tre di Corelli, 9 dall'opera III, 3 dall'op. IV. Scopo del saggio è evidenziare come il linguaggio strumentale di Corelli possa agevolmente adattarsi alle esigenze della voce, confermando la specfiale ariosità della musica corelliana, che è la ragione prima del suo duratureo successo internazionale.
Polemiche in contrappunto: Lotti, Marcello, Martini
2008
Canzone e dinamiche socioidentitarie nelle memorie degli artisti di café-concert
2015
L'articolo si occupa di una scelta di autobiografie scritte da artisti francesi del café-chantan, fra il 1865 e il 1950. Vengono prese in esame varie questioni sollevate da questi testi: perché gli artisti di café-concert ricorrono all'autobiografia; quali tratti comuni dei singoli percorsi emergono da queste narrazioni; il significato che assume, nella vita di giovani provenienti prevalentemente dalle classi più umili, l'ingresso nel mondo dello spettacolo; che forma prende, in questi testi, il mito dell'artista; come le canzoni servono a costruire la loro identità pubblica.
«OGNE CANZONA TENE ’O RITURNELLO». RIFLESSIONI SU COME SONO FATTE LE CANZONI NAPOLETANE
2011
Nel saggio vengono analizzate le forme della canzone napoletana.