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AUTHOR
F. Schiavo
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Urban Swing
2016
Il saggio racconta una fase dello sviluppo della citta di New York, durante i primi nel Novecento, mostrando come le migrazioni, lo sviluppo economico, la struttura sociale e urbana e le dinamiche del mercato immobiliare, abbiano fortemente caratterizzato e influito sulla formazione del paesaggio urbano, in assenza di un Piano normativo. In particolare, in un’area a Downtown, prossima al tessuto, denso di edifici istituzionali e di quelli ospitavano i grandi Newspapers, fu edificato nel 1913 un grattacielo, ancor oggi iconico e rappresentativo, il Woolworth Building. Il saggio illustra le fasi del progetto urbano, la modificazione dell’area, il ruolo dei soggetti coinvolti e il ruolo econom…
Frontpage: scrivere in città e scrivere la città. Le Origini.
2016
Il saggio affronta con particolare attenzione, nel dettaglio e in termini complessivi, lo sviluppo di una area urbana nodale, caratterizzata dalla concentrazione di edifici pubblici e da una grande vitalità del real estate, il mercato immobiliare, tra i maggiori capitoli di bilancio dell'economia urbana. E' Infatti a Park Row, una strada che incrocia la Broadway - asse portante della struttura viaria ed economica newyorkese - che si insedieranno le maggiori testatelo partire dalla metà del XIX secolo. L'area dunque sarà contraddistinta non solo dalle sedi del Newspapers, ma anche da stampatori, tipografie, venditori, librerie, cioè dal corpus dei numerosi soggetti di quell'indotto connesso …
Welcome back, my Friends, to the show that never ends
2016
Il saggio affronta le questioni relative all'accoglienza dei migranti a New York e alle modificazioni urbane fino agli anni Trenta. La città di New York, a ridosso della seconda metà del XIX secolo, inizia a presentare un volto multiplo, dinamico, soggetto a cambiamenti e contraddittorio. Che dà vita a una realtà urbana che si trasforma velocemente, in stretta relazione con il sistema geografico circostante, e in assenza di una pianificazione che fornisce “modelli” stringenti (sia della forma urbis, che della forma e funzione degli edifici, come dei fronti e delle altezze) diversamente da quanto accadeva nelle città europee.
“Una Santa Alleanza” Recensione a: Franco La Cecla, Contro l’urbanistica. La cultura delle città, Einaudi, Torino, 2015.
2016
Lo scritto a partire dal testo di La Cecla, propone una riflessione allargata sullo stimolante dissidio tra le posizioni espresse da La Cecla e Indovina che, di formazione ed esperienza diversa, rappresentano alcuni aspetti della pluralità dell’Urbanistica. Partendo da posizioni non del tutto antitetiche, ma assai critiche rispetto a quelle che hanno strutturato la disciplina – una parte di essa – a partire dai primi anni del ’900, La Cecla ci mostra una delle possibili strategie di superamento della crisi disciplinare, tema peraltro caro a Francesco Indovina, trattato nel commento al libro, ma affrontato con altri criteri; con riferimento anche al recente “L’urbanistica di fronte alla frag…
Grattacieli. The Will to Believe
2017
Il saggio sui grattacieli affronta la nascita e lo sviluppo, sia in termini formali sia tecnologici, sia economici che sociali, degli edifici "alti" a NYC. Essi, nati intorno alla seconda metà del XIX secolo, caratterizzarono ampie porzioni della città. In primo luogo Downtown, e successivamente Midtown. Lo sviluppo di tale Edificio che ebbe una enorme importanza anche a livello del paesaggio urbano percepito (lo skyline) avvenne al di fuori di un Piano, inteso secondo il modello urbanistico europeo. Le localizzazioni degli edifici, infatti, venivano decise via via, seguendo iniziative di soggetti, sia compresi tra il gruppo degli stakeholders sia tra gli immobiliaristi, sia per iniziativa …
Chiese, moschee e sinagoghe: la luce di Dio scrive la città
2016
Il saggio tratta della edificazione di edifici religiosi all'epoca del massimo sviluppo di New York, e del loro ruolo in relazione alla formazione della città e nell'organizzazione dei gruppi etnici che vi afferivano. A New York City la commistione tra il sacro e il sociale si è espressa con pienezza, per ragioni storiche, politiche e geografiche, per l’esiguità dello spazio dell’Isola di scisto (solo 87 kmq) e per la componente multietnica propria della città. La presenza di numerose etnie e di forze in opposizione (i gruppi di potere, il contropotere degli abitanti, il potere del “sottogoverno” e dei bosses) ha prodotto un sistema urbano che, pur mostrando una compagine coerente (ma non o…