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F. D'avenia
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Nobiltà “sotto processo”. Patriziato di Messina e Ordine di Malta nella prima età moderna
2004
Nobiltà allo specchio. Ordine di Malta e mobilità sociale nella Sicilia moderna
2009
Malo esse quam videri. La fonte documentaria dei processi di nobiltà degli Ordini militari (o religioso-cavallereschi), e dell’Ordine di Malta in particolare, ha dimostrato la sua utilizzabilità come “specchio” nel quale seguire le evoluzioni di una società – in particolare quella siciliana lungo i secoli dell’età moderna – in continuo mutamento e, perciò, teatro di frequenti conflitti tra famiglie in cerca di affermazione politico-economica. Come tutte le rappresentazioni di una società, quella risultante dai processi di nobiltà è naturalmente un’immagine indiretta, riflessa dalla particolarità della fonte utilizzata. L’analisi attenta dei singoli dossier dei processi di nobiltà svela spes…
Partiti, clientele, diplomazia: la nomina dei vescovi di Malta dalla donazione di Carlo V alla fine del viceregno spagnolo (1530-1713)
2011
La donazione di Malta da parte di Carlo V all’Ordine di S. Giovanni nel 1530 stabilì anche le modalità di nomina del vescovo dell’isola, la cui sede episcopale era soggetta fin dai tempi della conquista normanna al regio patronato e dunque al diritto di presentazione da parte del re di Sicilia: proposta da parte del gran maestro al sovrano spagnolo, tramite il viceré di Sicilia, di una terna graduata di candidati, previamente votata dal Consiglio dell’Ordine, appartenenti al grado di cappellano conventuale e di cui almeno uno siciliano. Da quel momento e sino alla fine del viceregno spagnolo di Sicilia (1713), dieci vescovi si alternarono sulla sede episcopale maltese. In questi quasi due s…
La feudalità ecclesiastica nella Sicilia degli Asburgo: il governo del Regio patronato (secoli XVI-XVII)
2011
Il saggio ricostruisce identità e caratteristiche della cosiddetta "feudalità ecclesiastica" siciliana sotto il dominio degli Asburgo di Spagna (secoli XVI-XVII). Essa era costituita dai titolari dei benefici di regio patronato più prestigiosi per giurisdizione, ricchezza e antichità (vescovati, abbazie e priorati). Questi prelati, soggetti al diritto di presentazione dei re di Sicilia (e quindi di Spagna), erano membri di diritto del braccio ecclesiastico del Parlamento del Regno e, in quanto tali, anche parte integrante del sistema fiscale del regno, condizione peculiare rispetto ad altre entità statuali italiane ed europee.