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Giunta, S
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citazione del progetto dell'autore Gli orti dell’ozio creativo, in Franco Purini, I progettisti di Vema
2007
Franco Purini descrive i progettisti di Vema e segnala il progetto Gli orti dell’ozio creativo con questa motivazione: “A Santo Giunta, un architetto palermitano formatosi con Pasquale Culotta, si deve un progetto di notevole interesse. Una serie di barre residenziali, esemplarmente moderne, sono assediate da una coltura batterica che intende contaminarle e modificarle. Queste entità aggressive sono i giardini dell’ozio creativo, ovvero laboratori nei quali gli abitanti di Vema possono coltivare spazi personali di sperimentazione e di espressione. La sensibilità per le tematiche del luogo, uno dei tratti identitari della scuola palermitana, trova in questo progetto una affermazione sincera …
La mafia, la mente, la relazione: studi gruppoanalitico soggettuali
2011
Il mondo mafioso: tra pratica clinica e interventi nelle polis
2013
citazione del progetto "Casa comunale di Castelvetrano Trapani" in Franco Porto, Interpreti di una nuova stagione.
2011
Segnalazione di un progetto vincitore di una concorso realizzato in un terreno confiscato alla mafia. I nuovi uffici municipali di Castelvetrano si contraddistinguono per la sapiente articolazione compositiva sia dell’impianto planimetrico sia della stereometria della fabbrica. I grandi scavi operati sul volume, le sregolature delle bucature sconnesse del fronte laterale, il ritmo irregolare dei pieni e dei vuoti, sono elementi di una interessante complessità, che trova una sintesi indubbiamente significativa nell’essenzialità del volume che le accoglie.
Casa Comunale a Castelvetrano, testo di Franco La Barbera
2010
Segnalazione di un progetto vincitore di una concorso realizzato in un terreno confiscato alla mafia. I nuovi uffici municipali di Castelvetrano si contraddistinguono per la sapiente articolazione compositiva sia dell’impianto planimetrico sia della stereometria della fabbrica. I grandi scavi operati sul volume, le sregolature delle bucature sconnesse del fronte laterale, il ritmo irregolare dei pieni e dei vuoti, sono elementi di una interessante complessità, che trova una sintesi indubbiamente significativa nell’essenzialità del volume che le accoglie