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Marsala, Giuseppe
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Trasformabilità del Moderno (La Repubblica - Palermo)
2007
Quale pregiudizio accompagna oggi la città e l'architettura moderna? Quale giudizio ne danno i suoi principali fruitori - cioè la maggioranza dei cittadini del nostro tempo - che la abitano, la consumano, la attraversano e che spesso, senza forse sapere perchè, ne parlano male? Qual è la fortuna critica che accompagna una esperienza che si accinge a compiere un secolo, strattonata tra nostalgie storicistiche (ancora?) e ideologiche caricature di futuro? Eppure l'architettura moderna mostra una attitudine al cambiamento e ad una trasformabilità che non disattenda i propri presupposti, comune forse a poche esperienze costruttive della storia dell'architettura. E proprio la capacità di rigener…
IL VOLUME DEL FUTURO. Letture, divagazioni ed altro intorno a questi nostri tempi
2013
il volume propone una riflessione a più voci sul futuro del libro nell'epoca dell'avvento del web e della diffusione sempre più capillare dell'ebook e delle biblioteche on line. Oltre ai saggi dei due curatori, il volume ospita saggi di intellettuali, uomini di cultura e docenti universitari ai cui viene chiesto di raccontare un libro che, a loro giudizio, meglio di altri descrive il mnostro tempo. Partendo dalle posizioni di Agamben sulla nozione di contemporaneo, il volume raccoglie riflessioni critiche sul nostro tempo declinate a partire da un testo letterario ed "agite" attraverso letture pubbliche di alcune delle loro pagine. Il saggio di Giuseppe Marsala riflette sul ruolo dei libri …
Una realizzazione
2008
Un progetto realizzato diventa paradigma operativo dell'ipotesi teorica della trasformabilità del moderno e come sperimentazione scientifica applicata ad un edificio di Bacigalupo e Ratti per il piano di Nizzoli per la città Anic di Gela.
La città che rifiuta il contemporaneo (Articolo su "la Repubblica" del 24 Giugno del 2009)
2009
Alcuni recenti articoli apparsi su Repubblica hanno dato spazio al dibatito che accompagna la conclusione dei lavori di ristrutturazione del Teatro Garibaldi. Desidero, in qualità di progettista, intervenire sulla quetione provando a fornire informazioni ai lettori.(...). Un progetto come più volte ricordato che fonda le ue radici sulla prolungarta osservazione di come le migliori avanguardie europee hanno usato lo spazio scenico (al Garibaldi come in altri teatri)una volta rientrati dentro ai vecchi impianti all'italina; e in cui non è il passato di qul tatro ad aver nutrito le scelte e le filosofie proggettual, bensì il suo presente più recente. Su quate opzioni è maturata la scelta di no…