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A proposito di animo possidere
D'angelo Giacomosubject
animuPossessocorpusdescription
L’autore, prendendo spunto da una recente indagine di Ferretti (Animo possidere. Studi su ‘animus e ‘possessio’ nel pensiero giurisprudenziale classico, Torino, 2017), svolge alcune riflessioni sul significato e il ruolo dell’animus nel diritto romano classico. La sua tesi di fondo è la seguente: anche prima di Paolo l’animus non sarebbe stato – come pensa Ferretti – un fattore ‘esterno’ al possesso, un mezzo per possedere in mancanza di una materiale disponibilità della cosa ma un elemento costitutivo dell’istituto; esso, inoltre, avrebbe assunto un diverso significato con il corrispondente mutare della nozione della possessio nei vari contesti in cui la stessa veniva in rilievo (tanti gli animi, in sostanza, quante le possessiones). By discussing a recent Ferretti’s book (Animo possidere. Studi su ‘animus’ e ‘possessio’ nel pensiero giurisprudenziale classico, Torino, 2017), this paper deals with the meaning and the role of animus in classical Roman law of possession. Unlike Ferretti the author argues that even before Paulus the animus was not a means to possess in the absence of a material availability of the thing and so a factor ‘externalʼ to the possession but an ‘internal’ element of it. He also thinks that the animus possidendi took on different meanings according to the different concepts of possession in Roman law. Shortly: there were as many animi as possessiones.
| year | journal | country | edition | language |
|---|---|---|---|---|
| 2018-01-01 |