6533b831fe1ef96bd12993fc

RESEARCH PRODUCT

«Una vera e non museografica conversazione di monumenti e di ambienti»: Guido Di Stefano e l’«azione urbanistica» nella Palermo del secondo dopoguerra

Carl Alexander Auf Der Heyde

subject

Settore L-ART/04 - Museologia E Critica Artistica E Del RestauroWolfgang KrönigCultural heritage studiePianificazione urbanaCarlo Ludovico RagghiantiPalermoGuido Di StefanoRoberto PaneConservazione architettonicaDagobert FreyUrban planningStudi sui beni culturaliArchitectural conservationSettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaBenedetto Croce

description

L' articolo indaga gli scritti, le attività didattiche e le reti culturali dell'arte e dell'architettura siciliana storico Guido Di Stefano (1906-62). Concentrandosi sui suoi viaggi in Germania e sui suoi contatti con colleghi austriaci (Dagobert Frey), tedeschi (Wolfgang Krönig) ed eminenti colleghi italiani (Carlo Ludovico Ragghianti), l'autore legge la battaglia solitaria di Di Stefano contro la speculazione e il vandalismo nel settore immobiliare a Palermo, nonché il suo coinvolgimento nel stesura del piano urbano dopo la seconda guerra mondiale come aspetti specifici di un'idea di civiltà e impegno politico le cui radici possono essere identificate nell'influente pensiero filosofico di Benedetto Croce. This article investigates the writings, teaching activities and cultural networks of the Sicilian art and architectural historian Guido Di Stefano (1906-62). By focussing on his travels to Germany and his contacts to Austrian (Dagobert Frey), German (Wolfgang Krönig) and eminent Italian colleagues (Carlo Ludovico Ragghianti), the author reads Di Stefano’s solitary battle against real estate speculation and vandalism in Palermo as well as his involvement in the drafting of the urban plan after World War II as specific facets of an idea of civilization and political commitment whose roots can be identified in Benedetto Croce’s influential philosophical thaught.

http://hdl.handle.net/10447/366531