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RESEARCH PRODUCT
Antonio Allegretti: delle cose del cielo, edizione critica com appendice di poesie edite e inedite.
Andrés Navarro Lázarosubject
80noneFacultat de Filologiadescription
Il lavoro di edizione del poema astrologico Delle cose del cielo di Antonio Allegretti costituisce la base fondamentale della tesi di ricerca. Questo poema, di quasi tremila versi si trovava manoscritto e inedito nei fondi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, in due testimoni manoscritti: Magl. XI, 68 e Magl. XI, 69. Abbiamo seguito la tradizione dell'edizione critica dei testi poetici in lengua italiana per condurre l'edizione del poema. La tesi comincia con un'introduzione generale, nella quale si mostra una visione generale su aspetti che riguardano l'opera oggetto della nostra indagine. In quest'introduzione studiamo e seguimo le tracce delle poche notizie che sono arrivate fino ai nostri giorni sulla biografia dell'autore. Sappiamo che fu florentino, ma trascorse la maggior parte della sua vita a Roma e ippotiziamo una data di nascita sugli inizi del XVI secolo. Antonio Allegretti fu autore di due poemi di argomento pseudo-scientifico: Delle cose del cielo e De la trasmutatione de metalli, e d'una grande quantità di poesie d'encomio, di corrispondenza e d'occasione disperse in fondi manoscritti di molte biblioteche italiane, e alcune pubblicate in antologie di poesie del XVI secolo. Dal suo lavoro intellettuale possiamo arrivar a conoscere l'ambiente sociale in cui visse: i contatti con le famiglie Medici a Firenze e Farnese a Roma, le amicizie con letterati e artisti come Annibal Caro, Benedetto Varchi, Benvenuto Cellini. Nello studio del poema astrologico, prima facciamo un'analisi dell'argomento e della struttura di esso, paragonandolo ai poemi astrologici dell'Antichità. Studiamo l'uso dell'endecasillabo sciolto, la sua importanza nell'innovazione della metrica italiana del XVI secolo, i suoi antecedenti e i suoi teorici. L'introduzione all'opera conclude con un'ampia ricerca sulla tradizione della poesia astrologica dall'Antichità fino al tardo Rinascimento. Poi ci introduciamo nella storia dell'astrologia durante il Rinascimento, trattando pienamente la chiamata "polemica astrologica", la quale accompagnò questa pseudo-scienza dal trionfo del Cristianesimo fino a Galileo Galilei: così conosciamo gli argomenti a favore e contro di Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Savonarola, Giovanni Pontano, Antonio Allegretti. L'introduzione include uno studio delle fonti, in cui si osserva il modo di utilizzazione delle fonti classiche da parte del poeta: Manilio e Pontano come fonti principali, ma anche molte altre secondarie: Dante, Petrarca, Tolomeo, Aristotele, Platone.Di seguito passiamo alla parte ecdotica del lavoro. Si inizia con la datazione dell'opera, che grazie alle scoperte concrete possiamo fissare fra il 1560 e il 1565. Poi la nota all'edizione, nella quale si concretano i criteri d'edizione del poema: i criteri di trascrizione, lo studio della lingua dei codici, i criteri per la codificazione e lettura delle note dell'apparato critico, e finalmente la descrizione dei manoscritti.A continuazione si può leggere il testo edito del poema astrologico, diviso in tre libri. Questo è accompagnato da note sulle fonti letterarie, scientifiche, filosofiche o storiche, e da un indice dei nomi del poema.Finalmente la tesi finisce con un'appendice delle poesie di Antonio Allegretti recuperate in molti fondi bibliografici d'Italia, molte di loro essendo inedite. Concludiamo con un capitolo di illustrazioni dove si possono verificare immagini dei manoscritti consultati. L'ultima parte è dedicata alla bibliografia.
| year | journal | country | edition | language |
|---|---|---|---|---|
| 2006-01-20 |