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Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea tra controllo accentrato di legittimità costituzionale e disapplicazione: la Corte di giustizia dialoga con il Tribunale costituzionale austriaco

Luigi Raimondi

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carta diritti fondamentaliSettore IUS/14 - Diritto Dell'Unione Europeadiritto unione europealcsh:LawDiritto dell'Unione europea Diritti fondamentali Rinvio pregiudiziale Autonomia procedurale Giustizia costituzionalelcsh:K

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Con la sentenza A c. B e altri (CGUE 11 settembre 2014 C-112-13) la Corte di giustizia si è pronunciata sulla compatibilità con il diritto dell’Unione dei meccanismi procedurali, vigenti in Austria, volti a risolvere le antinomie tra fonti interne e diritti garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Il problema, in particolare, si è posto per via di una recente sentenza del Verfassungsgerichtshof (Tribunale costituzionale federale austriaco, in prosieguo “VFGH”), nella quale si afferma che la Carta dei diritti fondamentali integra il parametro nazionale di costituzionalità. In un contesto, come quello austriaco, nel quale vige un sistema di controllo accentrato di legittimità costituzionale, si tratta di un’affermazione gravida di conseguenze, poiché idonea a far scattare l’obbligo per il giudice ordinario di sollevare una questione di costituzionalità innanzi al VFGH. Il quesito pregiudiziale posto ai giudici di Lussemburgo dalla Corte di cassazione austriaca, segnatamente, riguarda la compatibilità del predetto sistema di controllo accentrato con il potere di disapplicazione del giudice ordinario discendente dal diritto dell’Unione.

http://dirittocivilecontemporaneo.com/2014/09/questione-di-costituzionalita-e-rinvio-pregiudiziale-nel-dialogo-tra-corte-di-giustizia-e-tribunale-costituzionale-austriaco/