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Pirandello e la mafia. Una lettura de La lega disciolta

Di Gesù

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Settore L-FIL-LET/10 - Letteratura ItalianaPirandello mafia La lega disciolta novelleSettore L-FIL-LET/11 - Letteratura Italiana Contemporanea

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La presenza del tema mafioso nelle opere di Luigi Pirandello era stata rilevata, a suo tempo, da Leonardo Sciascia, a proposito del romanzo I vecchi e i giovani. Successivamente, altri critici come Pietro Mazzamuto e Massimo Onofri hanno indagato la questione, rileggendo alcune novelle siciliane dell'autore girgentano. In questo saggio viene analizzata La lega disciolta (tratta da Novelle per un anno), novella ambientata in Sicilia negli anni immediatamente successivi alle drammatiche lotte dei "Fasci siciliani". Il protagonista è una sorta di leader sindacale contadino, il cui modo d'agire, tuttavia, è assimilabile a pratiche mafiose: nell'ideologia di Pirandello, che qui rivela già accenti anti-socialisti e sicilianisti, sembra che solo i metodi malavitosi possano rendere giustizia ai contadini siciliani. The Mafia theme in the writings of Luigi Pirandello was highlighted first and foremost by Leonardo Sciascia, noticing its recurrence in the novel I vecchi e i giovani. Subsequently, critics such as Pietro Mazzamuto and Massimo Onofri looked further into the matter, particularly through their reading of a number of Pirandello’s short stories set in Sicily. In this essay I analyse the short story La lega disciolta - from the collection Novelle per un anno - set in the aftermath of the tragic union struggles of the “Fasci siciliani”. The protagonist is some sort of peasant organizer, while at the same time a Mafia man. Within Pirandello’s anti-Socialist and ‘Sicilianist’ ideology, it looks like only Mafia methods can achieve justice for Sicilian peasants.

http://hdl.handle.net/10447/368207