Search results for " COSTRUZIONE"
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Scale in ferro e ghisa. Esperienze costruttive tra ottocento e novecento
2016
A partire dalla seconda metà dell’Ottocento l’impiego delle scale in ferro ebbe in molti Paesi largo consenso e diffusione. Nuove esigenze abitative spinsero alla ricerca di soluzioni tecnologiche poco invasive, soprattutto per quelle strutture – quali i collegamenti verticali metallici – che potevano facilmente essere inserite nell’edilizia esistente, e che comportavano un contenuto ingombro volumetrico, oltre che minimi accorgimenti per l’ancoraggio alle strutture murarie. Nel Settecento si assistette ad una realizzazione di collegamenti verticali metallici piuttosto limitata, e molto più frequenti furono spesso le strutture miste in legno e ferro, nelle quali – comunque – il primo aveva …
L'invenzione del silenzio come logica culturale di costruzione identitaria
2013
IL METODO DEGLI SCHEMI ELASTICI PARZIALI NELLA COSTRUZIONE A SBALZO DEI PONTI AD ARCO
2011
In questo lavoro viene presentato uno studio sulle sequenze di tesatura degli stralli nei ponti ad arco costruiti per sbalzi successivi con l’ausilio di tiranti provvisori. In particolare viene presentato il metodo degli schemi elastici parziali, proposto per la determinazione degli sforzi iniziali nei cavi. Tale metodologia è stata dapprima applicata sui ponti strallati e viene estesa in questo studio al caso dei ponti ad arco costruiti per sbalzi successivi. La trattazione teorica è seguita da un’applicazione numerica su un caso studio di un ponte ad arco in calcestruzzo.
Armature e complementi in ferro nelle cuspidi maiolicate dei campanili in Sicilia
2015
Nei contesti urbani storici cuspidi e cupole costituiscono da sempre elementi emergenti, talvolta vistosi, in grado di contraddistinguere e rendere univocamente identificabile il profilo di un nucleo urbano, a tal punto da divenire spesso elementi ricorrenti dell’iconografia urbana. In Sicilia inoltre la prassi del rivestimento in maiolica, che conferisce anche una forte connotazione cromatica a questi elementi architettonici, assume forme di originalità in quanto oltre al più diffuso impiego di piastrelle e scandole furono spesso utilizzati mattoni smaltati dalla particolare sagomatura a cuneo, che venivano disposti, in relazione ai diversi colori, secondo disegni geometrici anche molto co…
Il rilievo del sistema della cava, delle stanze e della concimaia
2020
Il rialzo di perriera che, con un dislivello di circa sei metri, definisce il confine fisico tra la cittadella universitaria e l’area libera sulla quale si attesta a Nord-Ovest l’alto sbarramento edificato di Corso Pisani è certamente uno dei luoghi più emblematici che informano il paesaggio della Fossa della Garofala. La presenza della cava/grotta e di una piccola ed originale architettura in ferro - copertura della cosiddetta concimaia - arricchisce di significati espliciti e simbolici questo margine interno alla città che rappresenta una discontinuità nel tessuto urbano ed un’inaspettata oasi, artificialmente naturale, di pace e tranquillità. Si deve, probabilmente, a Carlo Giachery la r…
La costruzione metallica nella Palermo del XIX secolo
2016
Il nuovo corso politico dell’Italia unitaria richiedeva a Palermo e ad ogni città di confrontarsi con le altre, di impegnarsi in opere infrastrutturali e nuove architetture pubbliche per inseguire il miraggio di una qualificazione di modernità. Il ferro ed i nuovi materiali conquistavano rapidamente spazio, grazie alla leggerezza e alle loro enormi potenzialità, a spese del legno, della pietra e di tecniche costruttive collaudate, con pratiche spesso sperimentali che soltanto dopo molti anni sarebbero divenute affidabili. Gli sviluppi della siderurgia applicata alla costruzione architettonica, specie nelle aree anglosassoni e francesi, con nuovi linguaggi e forme non convenzionali, raggiung…
Il quartiere Cappuccinelli a Trapani di Michele Valori, 1957-1963
2021
L'articolo illustra le vicende costruttive che hanno condotto, per lunghi anni, alla "ghettizzazione" del quartiere Cappuccinelli di Trapani, progettato da Michele Valori. Il quartiere Cappuccinelli, infatti, rappresenta un esempio emblematico delle condizioni a cui si può pervenire, purtroppo, quando per diverse ragioni -di cui si discute nell'articolo- viene a mancare il controllo nell’esecuzione delle opere e nella loro gestione, malgrado la prefigurazione di un progetto di qualità inusuale, se si pensa che — nel caso di Cappuccinelli- si tratta pur sempre del progetto di un quartiere di “edilizia economica e popolare”.
Architetture artificiali “per via di levare”. Una cava di calcarenite.
2020
Nel 1756, Pietro Bellaroto acquistò una chiusa di "terre scapole" nella Fossa della Garofala; questa gli fu poi alienata nel 1759 a favore di Giovanni Gerardi. Per tutto il XVII secolo il Bellaroto aveva iniziato a coltivare una cava di pietra (pirrera, dal termine spagnolo pedrera), la cui produzione lapidea venne utilizzata per la costruzione di molti edifici palermitani, intra ed extra moenia; la cava veniva chiamata pirrera di Bellaroto e la pietra prodotta era definita "forte", di buona qualità.
Il Progetto e il Cantiere
2018
Sommario. In queste note, esito dell’analisi diretta del monumento e dello studio delle carte originali del cantiere e delle lunghe controversie giudiziarie, si ripercorrono i principali aspetti della costruzione del teatro Massimo V.E. di Palermo, dai temi di valenza urbana richiesti da una città che a seguito dell’Unità doveva confrontarsi con le maggiori del Regno, a quelli più strettamente tecnici. Si esaminano le rilevanti questioni che attengono alle strutture murarie in fondazione che dovettero tenere conto delle stratificazioni storiche del sito, ma soprattutto in elevazione dove si dovettero contemperare le esigenze tecnico-statiche, di decoro e di economia. Specifica trattazione h…
La cultura ambientale a Palermo: una proposta per la gestione dei rifiuti da C&D
2014
La pianificazione e l’attuazione di un’adeguata politica di gestione dei rifiuti da Costruzione & Demolizione, può contribuire alla soluzione di uno dei tanti problemi dello stato dell’ambiente, specie nella città di Palermo, dove tale problema è particolarmente sentito. L’articolo, dopo una preventiva analisi qualitativa e quantitativa dei flussi di rifiuti inerti prodotti nel territorio provinciale, nonché dell’attuale relativa modalità di gestione, propone un modello per la gestione integrata dei rifiuti da C&D, rispondente alle esigenze di sostenibilità ambientale, agli indirizzi normativi e in linea con le più avanzate esperienze nazionali e internazionali.