Search results for " Confini"
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Fenomeno migratorio e categorie della statualità. Lo statuto giuridico del migrante
2020
Il volume analizza la disciplina statale in materia di immigrazione evidenziandone le criticità sul piano costituzionale. Le categorie classiche della statualità orientano l'esercizio della discrezionalità legislativa a discapito dell'universalismo dei diritti umani. La giurisprudenza della Corte costituzionale, dei giudici di merito e delle Corti europee cerca di introdurre un bilanciamento tra le istanze confliggenti sul piano del diritto vivente.
Confini e concentramenti europei. La guerra al diritto di restare
2010
Epidemie, sanità e controllo dei confini
2015
Gli "antichi stati italiani" , la gestione delle politiche sanitarie e le ricadute di questa sul territorio e sulla societa
Epidemie, sanità e controllo dei confini: una introduzione
2015
Istituzioni sanitarie, ordine pubblico e tutela delle frontiere nell'Italia di antico regime
Movimenti di popolazione tra l’intensificarsi di flussi e la proliferazione di confini
2019
La riorganizzazione della città post-moderna occidentale in epoca post-fordista è sempre più spesso legata agli esiti (permanenti o transitori) dei movimenti transnazionali di popolazione, che ne segnano l’immagine e la struttura sotto il profilo culturale, economico, sociale e spaziale. I suddetti movimenti di popolazione solitamente vengono percepiti come destabilizzanti rispetto ai caratteri consolidati delle società occidentali ma, allo stesso tempo, concorrono alla costruzione della cosmopoli multiculturale. Non a caso nelle regioni urbane maggiormente interessate da tali fenomeni appaiono più evidenti quelle trasformazioni socio-spaziali che contraddistinguono l’attuale transizione po…
Movimenti che disturbano lo spazio della narrazione. Micro-diario di un viaggio (im)possibile
2015
Il movimento converte lo spazio in narrazione, scrive Giuliana Bruno nel suo Atlante (Bruno 2006). Viceversa, come si inventa lo spazio narrativo di corpi continuamente controllati, bloccati e anestetizzati nel loro movimento? O il movimento è altro e dovremmo cominciare a distinguerlo dalla mobilità (Cresswell 2006)? Prima scena. È il 2 settembre 2015. Ho un biglietto in mano per un treno fantasma. Un cordone di agenti della polizia circonda la maestosa stazione Keleti di Budapest e, amareggiata, penso che sarà impossibile entrare per chiunque. Tanto meno prendere il mio treno per Vienna. Ricordate il 2 settembre 2015? Le televisioni d’Europa gracchiavano all’unisono: una grande sollevazio…