Search results for " Dialetto"
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Introduzione
2015
Saggio introduttivo del numero monografico 2/2015 della Rivista InVerbis, su lingua, canzone, identità con breve excursus critico-bibliografico sullo stato dell'arte degli studi sulla lingua della canzone italiana contemporanea
Lingua, dialetto e scuola
2013
Il capitolo comprende elementi di legislazione e politica linguistica scolastica, dal Medioevo ai nostri giorni in Sicilia.
Recensione a G. Ruffino, "Variazione diatopica in Sicilia. Cartografia elementare"
2019
Si recensisce il voume di G. Ruffino, “Variazione diatopiaca in Sicilia. Cartografia elementare”, Centro di studi filologici e linguistici sicilani, Palermo 2018. Il saggio ripropone, con minimi aggiornamenti, il fondamentale studio sull’assetto linguistico della Sicilia che lo stesso Autore aveva presentato – con il titolo di “Isoglosse siciliane” – in occasione del congresso su “Tre millenni di storia linguistica della Sicilia, svoltosi a Palermo nel 1983 (atti curati da Adriana Quattordio Moreschini, Giardini Editori e stampatori, Pisa 1984).
Dialetto e Linguistic Landscape: il caso delle insegne delle attività commerciali a Palermo
2017
Il presente contributo si propone di analizzare la presenza e l’uso del dialetto nel Linguistic Landscape (LL) di Palermo, con particolare riferimento al ricorso di tale codice sulle insegne delle attività commerciali della città. Si tratta di una tipologia “testuale” di certo tra le più rappresentative del LL, perché le insegne delle attività commerciali si “depositano” in modo più duraturo sull’incostante e mutevole “palinsesto” urbano (diversamente da quanto avviene, ad esempio, con i cartelloni pubblicitari). In particolare, l’analisi si concentrerà sui seguenti aspetti: a) il riferimento al mondo tradizionale in cui il dialetto assume una componente essenzialmente evocativa, più o meno…
Le Varietà siciliane. Caltabellotta. Profilo linguisico
2011
Postille al VSES, tra integrazioni e approfondimenti
2018
Nel redigere la Prefazione al VSES (2014), fornendo le linee-guida dell’impostazione dell’opera a completamento e integrazione del suo VES (1986), Alberto Vàrvaro affermava: “Gli aggiornamenti sono ridotti all’essenziale, la completezza è rimasta un miraggio” (XV). Nonostante questa giustificazione preventiva, che si potrebbe riproporre a esergo di qualunque opera pretenda il marchio dell’esaustività, le oltre 4000 voci delle 600 famiglie lessicali studiate nel VSES ci consegnano uno straordinario modello di trattazione della storia delle parole, grazie alla fusione della prospettiva filologica con quella storico-linguistica che si staglia sullo sfondo di una speciale attenzione alla dimens…
A proposito dei riflessi siciliani di germ. * top
2004
A partire dalla diffusione degli esiti del germ. *top in diverse varietà romanze, il contributo intende dimostrare - attraverso il risconto dei prestiti siciliani in varietà siculo-albanesi - che questo tipo lessicale, nonostante la mancanza di attestazioni dirette nelle opere lessicografiche, dovrebbe avere avuto esiti diretti (e non soltanto di tramite fr,antico) anche nelle varietà siciliane.
L’onomastica pirandelliana tra cultura dialettale e dialetto diatopicamente marcato
2019
The paper focuses on three names which appear in Pirandello’s works: Zi’ Scarda, Rosario Chiàrchiaro and Zi’ Dima. These names are dialectal in their origins and their meanings can be explained mainly considering their etymon rather than their functions and uses in the literary texts. Nevertheless, beyond the etymological analysis, in order to understand the true value of the writer’s onomastic choices, it is also necessary to take into account the relationship with the social and cultural values dealing with the “dialectal world”, since Pirandello seems to choose his characters’ names by considering what they mean and represent within the cultural context they belong to.
La città “nominata”: odonimi popolari e ufficiali a Salemi
2015
Lo studio si propone di studiare i cambiamenti intervenuti nell'odonimia del centro trapanese di Salemi, comune di cui esistono antiche mappe topografiche che testimoniano il trasferimento dagli usi popolari a quelli ufficiali e viceversa. I parlanti ancora oggi conservano forme documentate nei catasti postunitari riferite non solatnto a vie di traffico, ma anche a edifici e spazi comuni. La spazializzazione onomastica consente di ricostruire un rapporto tra i luoghi e la comunità nominante che oggi non è più vitale.
Presentazione a "Nomi di barche nelle marinerie siciliane"
2014
La ricerca mette in luce le caratteristiche precipue di un ambito onomastico particolare, ossia la naonimia. In questo genere di attribuzioni onomastiche, inambito siciliano, si rileva una certa indifferenza rispetto al rapporto referente/denominazione e una preminenza della funzione affettiva. Linguisticamente il corpus analizzato si manifesta omogeneo: la scelta del codice ricade quasi esclusivamente sull’italiano, a eccezione di alcuni ipocoristici, e ciò implica che anche sotto il profilo grafico non si siano evidenziate particolarità dovute a fenomeni di italianizzazione