Search results for " Francesco"
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L'opera di Francesco Maria da Lecce alla luce dei dati dell'Archivio di Propaganda Fide
2017
Firmly based on documents treasured in the Archive of Propaganda Fide in Rome, Gëzim Gurga reconstructs the most salient moments in the life of the missionary Francesco Maria da Lecce. The Franciscan is famous for having fathered the first ever Albanian grammar published by the title of Osservazioni grammaticali nella lingua Albanese (1716), as well as a remarkable Italian-Albanian dictionary. In his study, the author recounts the tough social and cultural conditions which the Albanian Catholics were living in during the Ottoman rule. A lot of attention, on the other hand is devoted to the efforts of the missionaries in the struggle against apostasy, to the promotion of faith and crypto-Chr…
Da Girolamo Cassar a Stefano Ittar. Architettura e costruzione a Malta in età moderna.
Il progetto d'architettura come confronto generazionale: Gaetano Rapisardi e Francesco Fichera
2022
Il contributo indaga il rapporto artistico e professionale tra due protagonisti del modernismo tradizionalista italiano: Gaetano Rapisardi e Francesco Fichera
La redazione del Domani d’Italia 1922-1924 : valori cristiani e difesa delle libertà democratiche
2023
Noto periodico edito a Milano dal 24 dicembre 1922 al 9 luglio 1924 e ispirato dal popolarismo, il «Domani d’ItaLia» nacque come una «piccola fiaccola» che avrebbe dovuto illuminare in quel momento di “buio” «fino all’alba del domani». Grazie allo sforzo congiunto, la redazione organizzò una resistenza “armata” solo di inchiostro per denunciare le conseguenze che il 28 ottobre 1922 avrebbe determinato nella storia italiana ed europea e per contribuire a creare una coscienza democratica ritenuta necessaria nella formazione della generazione che sarebbe stata chiamata a rinnovare le istituzioni politiche dopo la fine del fascismo. Attraverso il dibattito condotto dai redattori nelle pagine de…
Futurismo / 2: Le sei famiglie dei rumori
2009
L'articolo traccia un quadro di massima dei rapporti tra il Futurismo italiano e la musica, soffermandosi in modo particolare "L'Aviatore Dro" di Francesco Balilla Pratella, su "L'Arte dei rumori" di Luigi Russolo e sulle sue composizioni per Intonatumori.
Il canto e la memoria
2017
Il saggio prende le mosse dalle due "Canzoni natalizie etnee trascritte dalla memoria per 11 strumenti" op. 49 (1982-83) di Francesco Pennisi, analizzando la genesi, i retroscena autobiografici e i dettagli della struttura compositiva dei brani. Inoltre, vengono considerate le successive "apparizioni" della seconda canzone nell'ambito di altre composizioni per orchestra e per pianoforte. In appendice viene inoltre pubblicata, oltre a tre lettere inedite del compositore, anche il manoscritto autografo di "Un Pastorale etnea" (1995) che riprende la melodia di 'Na nuttata tanta ranni.
Les «Epistolae Familiares» de Petrarca en el «Curial»
2018
L’autor de Curial e Güelfa, novel·la de cavalleria humanística escrita a Itàlia pels anys 1445- 1448 en llengua catalana, era coneixedor i estudiós de les Epistolae Familiares de Francesco Petrarca, com ha posat en evidència la crítica literària. Es recullen ací les aportacions al respecte de diferents autors, que són ampliades amb altres connexions intertextuals i temàtiques entre ambdues obres. S’anota, de pas, l’interés que l’humanista llombard Guiniforte Barzizza posà a divulgar l’obra de Petrarca a la cort napolitana d’Alfons el Magnànim (gràcies a l’amistat que mantenia amb alguns cavallers i diplomàtics valencians) com un indicador a tenir en compte a l’hora de contextualitzar correc…
Il contributo botanico
2011
Il personaggio e l'opera
2011
Scrittura come vendetta. Gli Inferni di Anton Francesco Doni fra realismo allegorico e sintassi manierista
2022
Esito della contaminazione del modello dantesco con innumerevoli altre fonti - dalla letteratura odeporica a quella utopica, dalla prosa religiosa alla poesia burlesca – gli Inferni (1553) di Anton Francesco Doni rappresentano un’opera irriducibile ad un genere predefinito, aperta al gioco intertestuale e all’interazione fra testo e immagini. In una prosa eccentrica e originale, frutto della sua sensibilità manieristica, lo scrittore cinquecentesco ci consegna infatti una potente allegoria della condizione umana, uno specchio rovesciato del mondo come la luna ariostesca, brandendo la penna come una spada per smascherare – tra moralità e ironia – le menzogne della società del tempo.