Search results for " PERCEZIONE"
showing 10 items of 53 documents
Introduzione. Mutamenti paradigmatici e nuovi modelli nel dibattito contemporaneo su razionalità, verità e mente.
2008
Le forme del fritto
2018
La frittura è una modalità di trasformazione dei cibi specifica, spesso trascurata, non inclusa nel celebre triangolo culinario di Lévi-Strauss (Antropologia Strutturale, 1958). Brillat-Savarin elaborò nella Fisiologia del Gusto una sua ‘teoria della frittura’, mentre Bastide (1987, cfr. Marrone, Semiotica del gusto, 2016) oppose la frittura alla bollitura, mostrando come – al di là dell’apparente similarità per l’immersione dei cibi in un liquido – le categorie in gioco nei due processi di cottura siano inverse. Barthes (vd. la voce ‘frites’ in Marrone 2016, Roland Barthes: parole chiave) in un suo celebre articolo contenuto in Miti d’oggi eleva le frites a simbolo nazionale francese. Nell…
Criteri di progetto della segnaletica verticale
2007
Disegno, Sensazioni
2007
Gli ambienti digitali nelle arti performative
2018
L'articolo approfondisce alcune delle nuove modalità di espressione dei nuovi contenuti visuali il cui comune denominatore consiste nell'abbandono della narrazione descrittiva della realtà in favore di un utilizzo di tecniche di interazione tra gli elementi nello spazio sempre più avanzate e di dispositivi scenografici mobili, che possiamo collocare a partire dalle sperimentazioni teatrali di Erwin Piscator, soprattutto nella ridefinizione del rapporto uomo-macchina.
La validità dei processi di partecipazione pubblica in contesti di complessità e incertezza. Paesaggio e comunicazione nell’esperienza dell’Osservato…
2013
Le comunità locali sono depositarie di conoscenze e saperi legati ad un preciso spazio geografico, esule dalla dimensione temporale. Il loro coinvolgimento è un’occasione per dare voce al territorio stesso, altrimenti, per certi aspetti, muto, e per conferire validità e democraticità ai processi che lo interessano. L’esperienza dell’Osservatorio del paesaggio della Catalogna, relativamente alla redazione dei “Cataloghi del paesaggio”, conferma l’efficacia dell’impiego di un approccio di tipo “non esperto” alla risoluzione di questioni complesse come la descrizione e valutazione del paesaggio in ogni sua determinante, senza esclusione per le variabili della percezione sensoriale ed emotiva e…
L’utilità di un approccio estetico-percettivo nella valutazione e pianificazione del paesaggio
2013
Il contributo, testimonianza di un percorso di ricerca in itinere, propone una chiave di lettura del paesaggio inteso quale speculazione percettiva dell’uomo sul territorio. L’approccio di tipo estetico-percettivo, nella valutazione del paesaggio, si rivela fattore importante nell’ambito della pianificazione e del governo del territorio, per via delle numerose riflessioni che possono emergere al momento di prevedere delle azioni che si riverseranno sul territorio. Con l’esposizione di un caso studio viene illustrata la metodologia per integrare nella pianificazione il fatto soggettivo della percezione, attraverso le caratteristiche topologiche dello stesso spazio oggettivamente analizzabili.
Sciamanesimo paleolitico europeo. Paradigmi ermeneutici e riesame fenomenologico dell’arte parietale franco-cantabrica
2015
La teoria di Jean Clottes e di David Lewis-Williams sulle origini sciamaniche dell’arte paleolitica sembra resistere dopo vent’anni di consensi e di attacchi. Ma è tempo di un doppio riesame: quello del paradigma indiziario che lega la trance all’arte delle grotte ornate e quello dei metodi di analisi con cui quest’arte andrebbe avvicinata. Adottando una prospettiva fenomenologica e cognitiva, questo saggio pone le basi per un modello interpretativo che ricalibra e sviluppa l’ipotesi sciamanica: la caverna franco-cantabrica è un dreamscape, un luogo di incubatio e di performance oniromantica.
La percezione e lo spazio del dialetto nei testi scolastici
2017
Costruire e rappresentare le identità. La linguistica come mediatrice fra politiche identitarie e identità del parlante
2013
Lo scopo del contributo è riflettere sul ruolo di mediazione che la linguistica può avere nel complesso rapporto fra le politiche linguistiche e le concrete pratiche discorsive dei parlanti. Il lavoro è diviso in due parti. Nella prima ci si concentrerà sul modo in cui il concetto di «identità» è stato affrontato nella ricerca linguistica nel corso del xx secolo. Nella seconda alcuni possibili modelli di rappresentazione delle complesse costruzioni identitarie emerse nel corso delle inchieste della sezione sociovariazionale dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS), con particolare riferimento alle domande che indagano sulla percezione dei confini linguistici. Our paper aims at reflecting up…