Search results for " PROGETTO"
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Lo spazio pubblico e i suoi utenti. L’esperienza di Geraci Siculo
2018
La Sicilia sta vivendo un particolare momento di rinnovamento nel campo dell’urbanistica e dei lavori pubblici. Quasi tutte le città, grandi o piccole, da Palermo a Catania, da Bagheria a Pollina, si stanno dando un nuovo assetto urbanistico attraverso piani redatti con grande serietà e impegno da professionisti capaci e anche, nei casi più complessi, da strutture universitarie. Tutti i piani di cui si ha notizia stanno affrontando i problemi della conservazione e dell’utilizzazione del patrimonio storico, della salvaguardia del territorio, del contenimento dell’espansione urbana, delle zone periferiche da ridefinire, delle infrastrutture da migliorare. In pochi anni tutte le città sicilian…
Euroméditerranée: un progetto per il futuro sostenibile di Marsiglia
2014
Alla fine del xx secolo, la città di Marsiglia subisce una forte crisi causata dal declino delle attività industriali e portuali, sulle quali si basava l’economia della città. Nonostante la crisi, Marsiglia è riuscita a reagire portando avanti nuove strategie economiche e urbane. Nello specifico, l’articolo analizza le due fasi del progetto di riqualificazione urbana Euroméditerranée, promosso dall’Etablissement Public d'Aménagement Méditerranée. Quest’ambizioso progetto ha lo scopo di riposizionare la città al centro della sua regione e più in generale al centro del territorio mediterraneo. Il progetto Euroméditerranée I (1995-2015) concerne la riqualificazione del waterfront e del patrimo…
Appunti per un approccio percettivo al progetto urbano. La rilettura della metodologia di Kevin Lynch alla luce di alcune esperienze contemporanee
2007
Il centro del quartiere ZEN. La piazza Gino Zappa
2012
Sull’asse centrale del quartiere San Filippo Neri, in continuazione della via Fabio Besta, a est della via Lanza di Scalea si trova un grande vuoto delimitato dagli edifici dello ZEN 1. Nel progetto originario dello ZEN 1, elaborato dagli ingegneri Salvatore Biondo e Salvatore Mario Inzerillo nel 1966, questo spazio doveva essere ancora più ampio e delimitato da una cortina edilizia che si sarebbe estesa anche nella parte dove poi è stato realizzato lo ZEN 2. Il grande vuoto centrale, per quanto ridotto rispetto alla previsione iniziale, è oggi una sommatoria di infrastrutture viarie che lambiscono un’area priva di rilevanza urbana. Si propone di trasformare questo slargo informe in una pia…
Valore documentario delle tematiche guidoniane: i piani regolatori come modelli di riferimento per la conoscenza del progetto urbano postunitario.
2008
Il contributo alla Giornata di Studi (Palermo I° febbraio 2008) in onore di Enrico Guidoni prematuramente scomparso (Roma 28 giugno 2007), propone una riflessione sulle tematiche approfondite dal noto e stimato studioso in campo nazionale ed internazionale, con particolare riferimento ai piani regolatori dell'Ottocento, come orientamento cognitivo della storia urbana. Partendo dall'esaustiva disamina dei progetti italiani postunitari (1860-1972) conservati presso L'Archivio Centrale dello Stato di Roma Eur, Guidoni anticipa nel 2007 la necessità, assolutamente indilazionabile, di affrontare il tema attraverso l'elaborazione di una sistematica metodologia di integrazione documentaria. Il sag…
Progettare la costa
2009
Le recenti esperienze di riqualificazione dei waterfront hanno segnato un mutamento nel quadro culturale e operativo in materia di pianificazione degli ambiti urbani costieri. Tuttavia non poche sono le difficoltà che tali operazioni comportano. L'articolo isola alcuni nodi problematici e, al medesimo tempo, alcune innovazioni introdotte dal recupero dei waterfront urbani.
From the vestiges port at the port hybrid: the experimental field of the waterfront 2.0
2012
Il contributo si propone di riflettere criticamente sulla possibilità di piani, programmi e progetti di riqualificare gli spazi portuali e di waterfront alla luce delle mutate condizioni del trasporto marittimo e passeggeri e in riferimento al conflitto tra funzioni portuali che richiedono spazi sempre maggiori e la crescita consolidata della città in cui il porto è inserito. L'armoniosa coesistenza di due realtà indipendenti, una porta attiva e una città viva, si sta tentando di raggiungere non solo attraverso l'unità fisica, ma generando flussi e sinergie. Il contributo esamina le aree di waterfront come campo di sperimentazione per un approccio sostenibile alle trasformazioni del territo…
Valencia città evento. L’America’s Cup 2007 e l’estensione del porto
2008
Questa proposta, che si inserisce nell’ambito delle ricerche sulla cultura della trasformazione della città, indaga alcuni aspetti relativi al contributo dei grandi eventi alla riqualificazione dei waterfront, dello spazio pubblico e dell’architettura. La città europea rappresenta oggi uno straordinario luogo di innovazione del rapporto fra progetto e fatti urbani. In rapporto a questi ultimi, attraverso l’individuazione di alcuni paradigmi, è possibile delineare principi comuni per un confronto fra procedure di riqualificazione di aree portuali dismesse. La relazione fra evento, città e waterfront, esaminata attraverso l’America's Cup 2007 di Valencia, permette di riflettere da un lato, su…
Il confronto e la formazione. Pro Arch a Palermo
2016
Il convegno Pro Arch è stata un’occasione per riflettere su temi di grande interesse relativi alla qualità del progetto di architettura e rivivere, anche se per soli due giorni, quel confronto nazionale fra docenti che ha caratterizzato un'epoca florida della storia della Facoltà di Architettura di Palermo, negli anni Settanta. Tale peculiarità deriva dal fatto che la Facoltà di Architettura di Palermo è stata, per diversi decenni, un reale crocevia dell’architettura italiana. Fondata nel 1944, è stata, sino agli Novanta del secolo scorso, l’unica della Sicilia e per molti decenni la sola del Meridione d’Italia, dopo quella dell’Università Federico II di Napoli. La proposta di una mobilità …
Détour topologico. Materie, caratteri, relazioni, programma
2016
La riflessione sui criteri opportuni per un’unitaria formazione dei progettisti si posiziona in un quadro complessivo orientato a valutare il progetto come prodotto scientifico e di ricerca. Il Novecento ha creato la Modernità opponendo la Scienza alle altre forme di conoscenza, mirando a conquistarle per modificarle dall’interno. Ciò ha determinato un sistema culturale in cui si origina una lacerazione fra i prodotti di alcune discipline e le discipline stesse, implicando un richiamo all’ordine che si raggiungerà solo quando ogni elemento del sistema apparirà chiaramente frutto di un’unica logica. Contro il sapere tecnico-analitico e disgiuntivo dell’esperto, il saggio afferma la dimension…