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Benedetto Marabitti e gli altari in alabastro della chiesa di Santa Caterina di Chiusa Sclafani

2015

Si ricostruisce su base documentaria la produzione artistica di Benedetto Marabitti ed in particolare il suo intervento nella chiesa di Santa Caterina di Chiusa Sclafani.

Benedetto Marabitti arti decorative scultura alabastro Chiusa Sclafani SiciliaSettore L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna
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Mappe per disegnare la geografia dei luoghi della cultura materiale e immateriale in Sicilia

2013

Premessa. Racconti, mappe, infografiche In quell’impero, l’arte della cartografia giunse ad una tal perfezione che la mappa di una sola provincia occupava tutta una città, e la mappa dell’impero tutta una provincia. Col tempo, queste mappe smisurate non bastarono più. I collegi dei cartografi fecero una mappa dell’impero che aveva l’immensità dell’impero e coincideva perfettamente con esso. Ma le generazioni seguenti, meno portate allo studio della cartografia, pensarono che questa mappa enorme era inutile e non senza empietà la abbandonarono alle inclemenze del Sole e degli inverni. Nei deserti dell’ovest sopravvivono lacerate rovine della mappa, abitate da animali e mendichi; in tutto il …

Beni culturali mappe Sicilia infograficaSettore ICAR/13 - Disegno Industriale
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A SMALL INVADER CONQUERS SICILY: AMPHISTEGINA LOBIFERA (FORAMINIFERA: AMPHISTEGINIDAE)

2018

The highly invasive Amphistegina lobifera (Larsen, 1976), a benthic foraminiferal species native to the Red Sea, has colonized the Eastern Mediterranean through the Suez Canal and altered the native community structure. More recently, it has been reported from Malta and the Pelagian Islands within the Sicily channel. Here, we report new records from the southern coasts of Sicily, where we found it abundant both in the soft-bottom sediment and as epiphyt on algae. The occurrence of A. lobifera in Pantelleria and Favignana islands represents the Mediterranean westernmost record of this non-indigenous species.

Benthic foraminifera Lessepsian invasion Sicily Channel Central Mediterranean Sea
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Verso una dimensione narrativa delle mappe

2021

Tra il pensiero e la costruzione dell’architettura il disegno ha un ruolo baricentrico per connettere i diversi protagonisti di una realizzazione e per coinvolgere la collettività facendo percepire inedite prospettive. La scrittura si rivela utile per esplicitare ciò che nella grafica è sotteso e per stabilire un ordine nuovo nel ragionamento progettuale. I rapporti fra segni e significati si moltiplicano nei sistemi informativi recenti in cui si ha la sensazione di poter dire moltissimo (dati numerici e spaziali) ma a volte sfugge quella sintesi indispensabile per una interpretazione concreta, finalizzata alla costruzione di possibili esperienze fisiche. Per l’esplorazione dell’uso di dive…

Between the idea and the construction of the architecture the drawing plays a central role to connect the different protagonists of a project. It involves the community by envisaging unprecedented perspectives. Writing is useful to explicit the graphics and establish a new order in the design reasoning. The relationships between signs and meanings multiply in recent information systems in which it seems possible to conclude a lot (thanks to numerical and spatial data) but sometimes a synthesis is missing though that synthesis is fundamental to create new physical experiences. For the exploration of the use of different architectural languages and for the push towards the project rather than a sterile cataloging the case of the Piano Programma for the historic center of Palermo (Giuseppe Samonà Giancarlo De Carlo Umberto Di Cristina Anna Maria Sciarra Borzí 1979-82) reveals to be ambitious. Giuseppe Samonà integrates the classical representation based on Monge's projections with photographs and iconic drawings associating signs with a linguistic-structural communication capable of expressing the relationships between the parts at the basis of a morphological approach to the plan. The graphic story ("second language") of the urban fabric has creative implications expressed by images and annotations ("first language") useful for decoding them. Since the plan focuses on the potential of a storytelling that orients the imagination of its readers (designers citizens politicians) it can contribute to the study titled "B4R– BRANDING 4 RESILIENCE - Tourist infrastructure as a tool to enhance small villages by drawing resilient communities and new open habitats” as a starting point for the mapping in which GIS analysis and multidisciplinary data (geometric topological and quantitative) relating to some villages of the internal Sicily shall translate into a new architectural urban and landscape quality.Settore ICAR/14 - Composizione Architettonica E Urbana
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Bibliografia Ornitologica Siciliana

2017

Bibliografia ornitologica siciliana online
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L’iconografia a stampa come strumento della professione dell’architetto tra Seicento e Settecento in Sicilia

2010

Quanto sinora è emerso dalla documentazione o appare indirettamente riscontrabile nei progetti e nelle realizzazioni indica chiaramente che le raccolte e le collezioni di libri costituivano per gli architetti attivi in Sicilia tra Seicento e Settecento un indispensabile strumento di aggiornamento e di distinzione. Professionisti quasi sempre autodidatti o provenienti dal mondo artigiano, che nell’arco di pochi anni maturavano un salto sociale, trovavano nella biblioteca una valida arma per ottenere successo. I frammenti di storia che possediamo disegnano solo determinati segmenti terminali, conosciamo alcuni importanti inventari, ricche biblioteche, talora si può persino individuare il proc…

Biblioteca architettoincisioniiconografia a stampaarchitettura Sicilia XVII-XVIII secolobiblioteca Giacomo AmatoSettore ICAR/18 - Storia Dell'ArchitetturaLibri
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“A Miracle of Architecture”: The Billiemi limestone Columns of the Church of San Giuseppe dei Teatini in Palermo and Domenico Fontana’s Method for Li…

2014

La chiesa di San Giuseppe dei Teatini di Palermo (costruita a partire dal 1619), è un’architettura singolare nel panorama internazionale del Sei-Settecento. La realizzazione di una spregiudicata conformazione basilicale con copertura a volte, impostata su una sequenza di colonne monolitiche giganti nelle navate e nella crociera con cupola con sostegni alti fino a 10m, è il risultato della convergenza di più fattori. Il conseguimento di questo traguardo si deve alla scoperta nel territorio di Palermo, alla fine del XVI secolo, di un calcare compatto (il “Billiemi”) dalle qualità estetiche e strutturali assimilabili al marmo e in grado di generare poderosi monoliti. Questa opportunità innescò…

Billiemi limestone monolithic columns construction 17th century Sicilian churches Domenico FontanaPietra Billiemi colonne monolitiche costruzione chiese Sicilia XVII secolo Domenico FontanaSettore ICAR/18 - Storia Dell'Architettura
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Le piante nella flora spontanea della Sicilia

2011

Biodiversity Flora Sicily
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Diversità interspecifica in Malus Mill. (Rosaceae, Maloideae) della Sicilia: Malus crescimannoi

2010

Biodiversità Rosaceae Malus SiciliaSettore BIO/02 - Botanica Sistematica
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Biodiversità nelle Maloideae (Rosaceae) della Sicilia

2009

Si riportano i caratteri tassonomici, l’ecologia e la distribuzione di 4 specie legnose afferenti ai generi Pyrus e Malus, recentemente descritte in Sicilia, al fine di favorirne la valorizzazione attraverso l’impiego in selvicoltura oltre che la conservazione in situ ed ex situ.

Biodiversità Rosaceae Pyrus Malus SiciliaComputer scienceSettore BIO/03 - Botanica Ambientale E ApplicataHumanitiesAtti del Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura
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