Search results for " STORIA"
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BOOK REVIEWS: Bernard E. Harcourt , The Illusion of Free Markets; Punishment and the Myth of Natural Order
2015
The review presents the book The Illusion of Free Markets; Punishment and the Myth of Natural Order describing the contents and showing its historiographical view on the link between the market and legal order.
Wesley Mitchell, Arthur Burns and Trygve Haavelmo on business cycles The two Encyclopaedia of the social sciences (1930–1935 and 1968)
2012
The paper presents a brief reconstruction of the history of the Encyclopaedia of the Social Sciences (1930-1935 and 1968) a 15 volume major editorial enterprise that was accomplished under the direction of Columbia economist E.R.A. Seligman. It then provides an analysis of the main entries that were devoted to business cycle theory, namely those by Wesley C. Mitchell, Arthur Burns and Trygve Haavelmo.
Rev. of. M. J. Geller, Melothesia in Babylonia: Medicine, Magic, and Astrology in the Ancient Near East
2015
Attività di recensione: Notiziario Bibliografico (recensione di A. Morreale, La Vite e il leone. Storia della Bagaria secc. XII-XIX) in «Archivio Sto…
2008
La recensione passa in rassegna i capisaldi della storia delineata da Antonino Morreale nel libro «La Vite e il leone. Storia della Bagaria secc. XII-XIX»: la scala territoriale, la longue durée, che consentono di ripercorrere le fasi dell’alternanza dei popoli e dei poteri a partire dalla stagione punica e fino allo smantellamento della feudalità con semplicità ed evidenza. Sono i vantaggi dell’approccio che l’autore ha scelto, mentre il territorio e le sue trasformazioni, declinate in relazione al corso della storia, diventano parte integrante dell’analisi, non mero supporto di pratiche sociali. I sistemi insediativi, le forme dell’architettura sono parte e misura di una storia che è valo…
L'angolo come luogo di accumulazione retorica. Balconi e colonne in Sicilia e in Puglia
2013
Il tema prescelto e il termine impiegato nel titolo, cioè la "retorica", si situano in un campo sfuggente: la sfera della rappresentazione e dell'investimento simbolico; temi che non offrono quasi mai risposte documentate e univoche. Non si è infatti in presenza di scelte che soddisfano problemi oggettivi di uso dello spazio e di abitudini costruttive, qui piuttosto si sfiorano ambiti meno storicamente controllabili per i quali è necessario lavorare per ipotesi, per successive approssimazioni e con riferimenti parziali, riconducibili solo a quanto conosciuto direttamente da chi scrive.I casi di voci fuori dal coro (fuori dal classicismo italiano) che si potrebbero portare a esempio sono mol…
Alcune notizie sul programma edilizio del Banco di Sicilia tra fine Ottocento e inizio Nocevento
2014
I cambiamenti che il mondo dell'architettura vive nel passaggio tra i neostili e la ricerca di un nuovo linguaggio orientato verso la modernità, coinvolgono anche il più importante istituto di credito siciliano: il Banco di Sicilia. I prestigiosi edifici destinati a ospitare gli uffici della banca sono strutture preesistenti riadattate alla nuova funzione o progettate ad hoc da professionisti noti, nominati con incarico diretto o in quanto autori di un progetto vinto, in seguito a un concorso pubblico. Nel secondo dopoguerra, quando la progettazione delle banche comincia a richiedere professionisti specializzati nel campo dell'architettura bancaria, anche il Banco si adegua alle nuove tende…
Un primo "ornamentum" manierista per l'icone medievale della Madonna del Vessillo. Camillo Barbavara, Disegno preparatorio di copertura metallica, Pa…
2009
Nuovi documenti a completamento della biografia di don Camillo Barbavara
2009
Iugalia vetustissima. Argenti, avori e smalti nel Tesoro della Chiesa Madre (XIV-XV secolo)
2016
Nel contributo si approfondisce lo studio di oggetti liturgici già noti (due calici di argentieri e smaltisti siciliani toscaneggianti, di fine XIV-inizi XV secolo il primo, del 1429 il secondo; un reliquiario di argentiere genovese e maestranze veneziane della prima metà del XV secolo), mentre si portano per la prima volta all'attenzione degli studiosi del settore altri tre manufatti: una croce da tavolo, già stauroteca, in argento, opera siciliana della metà del XV secolo, su cui si innestano due statuette protogotiche a tutto tondo di Dolenti in avorio o osso, forse dovute a maestranza iberica di fine XIII-inizi XIV secolo, ed un Crocifisso metallico su croce lignea del XVIII secolo; una…
Barocco perduto, barocco dimenticato
2008
Quaranta anni ci separano dal 1968 e la distanza è ormai tale da farci scorgere relazioni, intrecci, combinazioni che i protagonisti del tempo forse non sono riusciti a intravedere. Probabilmente non c’è altro che casualità nella coincidenza tra un terremoto devastante e la “riscoperta”, o meglio la ribalta pubblica, del barocco siciliano, ottenuta attraverso il contributo di sir Anthony Blunt. Eppure questa concomitanza cronologica fortuita finisce per assumere oggi significati imprevedibili. Se la strada intrapresa è stata orientata verso l’abbandono dei centri e verso la sufficienza con cui si è guardato al passato (con alcune eccezioni e grazie in particolare a benemeriti studiosi local…