Search results for " STORIA"
showing 10 items of 5585 documents
Sic et non. Itinerari filosofici nel pensiero di Giuseppe Maria Sciacca
2009
Palermo Open Frontier. Progettare l'interfaccia liquida porto-città
2019
Palermo Open frontier, ossia Palermo come "frontiera" aperta, indaga e propone una risposta progettuale alla problematica relazione di interfaccia tra la città di Palermo ed il suo porto. Il lavoro prende avvio dalla consapevolezza del controverso attuale legame tra la città di Palermo e l'acqua, nonché della complessità ed eterogeneità del tessuto urbano. L'area fulcro del progetto è l'interfaccia Molo Trapezoidale-Piazza Tredici Vittime, nodo fra il progetto di ampliamento del porto crocieristico/spugnoso e la città consolidata, ripensando lo spazio pubblico compreso fra la Cala ed il Castello a Mare, la via F. Crispi e la via Emerico Amari.
Agrigento: dai conflitti alle speranze per lo sviluppo della disciplina urbanistica
2009
La frana di agrigento ha condizionato non solo lo sviluppo di una città del sud resa nota dalla Valle dei Templi in tutto il mondo, ma ha rappresentato il momento di avvio dell'urbanistica razionale da parte dello Stato italiano. Gli esiti di quegli interventi per la città sono stati incerti ed in alcuni casi fallimentari. Solo in tempi recenti è finalmente possibile intravedere i segni del rinnovamento nella pratica urbanistica in Sicilia.
Alcune osservazioni su Riolo e i suoi disegni
2015
Tommaso Riolo, nacque a Palermo nel 1815 da una famiglia di artisti. Nipote del più famoso pittore Vincenzo (Palermo 1772-1837), il suo apprendistato si svolse proprio presso lo zio paterno, nella città natale. I suoi lavori furono esposti fin dagli esordi della sua carriera nei cataloghi delle Esposizioni di Belle Arti tenutesi a Palermo dal 1841 al 1875 . Sebbene le vedute del pittore riguardino prevelentemente luoghi e architetture palermitane, alcune rappresentano altre località siciliane. Del consistente corpus di più di settanta fra disegni, acquerelli e litografie, custoditi presso il Gabinetto di Disegni e Stampe della Galleria regionale della Sicilia di palazzo Abatellis, nove, dat…
Dimensione sacrale e panorama urbano dal Monte Pellegrino di Palermo: il nuovo vedutismo dell'invenzione fotografica (XIX - XX SECC.)
2010
Holy dimension and urban overview from Monte Pellegrino, in Palermo: the new vedutism of photografic inventio (19-20th c.)
Cornelis Verbeecq, in G. C. SCIOLLA (a cura di), Cielo terra e acque: il paesaggio nella pittura fiamminga e olandese tra Cinquecento e Seicento, Tor…
2006
Cornelis Verbeecq, in G. C. SCIOLLA (a cura di), Cielo terra e acque: il paesaggio nella pittura fiamminga e olandese tra Cinquecento e Seicento, Torino, Elede, 2006 p. 35-133
L'araldica dei vescovi agrigentini dal Medioevo ai nostri giorni
2010
Sguardi su Palermo. Il resoconto di viaggio di un gentiluomo francese (1589)
2017
Nel 1589 un anonimo viaggiatore francese, nel corso del viaggio che compie in Italia e in Sicilia, visita Palermo insieme ad altri due gentiluomini, lasciando un resoconto manoscritto (Discours viatiques de Paris à Rome et de Rome à Naples et Sicile recentemente pubblicato) che offre della città e dei suoi dintorni un ritratto inedito e originale, molto distante dagli stereotipi che saranno fissati nel corso del Sette e Ottocento. La città e l'architettura (lo spazio urbano, i monumenti selezionati) sono visti e commentati con uno sguardo filtrato attraverso precedenti letture ma scevro da condizionamenti e pregiudizi, per così dire “disinteressato”, e tutt’altro che sprovveduto o neutrale.…
Le impressioni dei viaggiatori italiani e stranieri
2011
Il contributo propone la raccolta antologica delle annotazioni più significative che i viaggiatori giunti a Palermo tra l'inizio del Seicento e la prima metà dell’Ottocento hanno lasciato sui Quattro Canti, centro fisico e simbolico della città, nonché snodo obbligatorio per la sua visita.
"O corte a Dio". Prime architetture barocche a Bagheria: villa Branciforti Butera
2010
Oltre quarant’anni fa Margherita De Simone sistematizzava le ville barocche palermitane in un abaco di forme e schemi tipologici e poneva a matrice del ciclo la bagherese villa Branciforti. Lungamente gravata da pregiudizi linguistici, giudicata idiomatica e vernacolare perché al di fuori delle accreditate linee guida del barocco italiano, ad impedirne la messa in valore, come per tanti brani di architettura del Seicento siciliano, sono stati l’assenza di studi documentati e di adeguati codici interpretativi. Questi gli orizzonti teorici da cui ha mosso il saggio, dedicato ad una tra le più antiche e maggiori ville bagheresi, fondata negli anni sessanta del Seicento da Giuseppe Branciforti …