Search results for " Spazio"
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I dove e le scene: una lettura geografica delle rappresentazioni spaziali negli allestimenti operistici
2019
Il contributo, muovendo da interessi geografici, intende concentrarsi sulle dinamiche sottese alla rappresentazione dello spazio negli allestimenti scenici di opera lirica. Il melodramma, inteso nella sua accezione di genere più ampia, rappresenta infatti un’espressione artistica che innerva, sostanzia e significa la dimensione culturale occidentale a partire almeno dal tardo Cinquecento. Trovando sintesi felici fra musica, parola e drammatizzazione, l’opera lirica continua oggi a trarre linfa dal cimento delle sue riproduzione e riproposizione in soluzioni sceniche, visioni registiche e allestimenti sempre nuovi. Attraverso il confronto critico fra coppie di allestimenti alternativi di tre…
La percezione narrativa dello spazio
2012
Un accattivante percorso attraverso le interpretazioni della coordinata spaziale nelle teorie e nelle rappresentazioni artistiche contemporanee è proposto dal modenese Giulio Iacoli in La percezione narrativa dello spazio (2008). Il testo presenta una panoramica sulle configurazioni del prisma spaziale nelle poetiche moderniste e postmoderniste, nelle mappe e in alcuni film cult della cinematografia novecentesca.
Rivelare e abitare paesaggi. Il workshop PICS a Parco Feronia
2014
PICS acronimo di Public Identity Common Space è un’iniziativa di ricerca-azione dell’unità Roma Tre per il progetto Living Urban Scape svoltasi a Roma nei mesi di aprile e maggio 2013 e che ha inteso decifrare e assecondare le vocazioni ambientali e sociali negli spazi aperti del quartiere ERP di Pietralata, in Roma, dando forma a intenzioni e valori latenti, già presenti ma poco leggibili, con le pratiche del coinvolgimento, dell’inclusione e della riappropriazione fisica dei luoghi. La ricerca-azione avanza due tesi. La prima è quella che individua nel progetto il fondamentale esito spaziale di una avvenuta e radicata conoscenza del territorio e del paesaggio a cui questo fa riferimento. …
"La cognizione del dolore" e il progetto del 1938
2010
"La cognizione del dolore", prima della sua pubblicazione come romanzo autonomo, è stato progettato da Gadda come un volume quadripartito che avrebbe dovuto contenere, nella prima parte, "S. Giorgio in casa Brocchi"; nella seconda, "Le torri: mattino e tramonto"; nella terza, "La filovia del Gran Sasso e altre meraviglie d’Italia. E d’America" ; nella quarta, "La cognizione del dolore" racconto. Con il crescere della quarta parte, divenuta poi romanzo, i singoli testi hanno poi trovato altra destinazione e tuttavia, sulla traccia di quella idea iniziale si rivela fruttuoso considerare il romanzo alla luce degli altri testi che dovevano accompagnarlo.Il saggio in particolare attraverso l'esa…
Pagani e cristiani a Sabratha e Leptis Magna tra III e VI secolo d.C. Monumenti e reperti, tradizione e immagini
2012
Contributi sui risultati della ricerca effettuata col Progetto PRIN 2008. Unità di ricerca: Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Catania, CNR ITABC di Roma
Città di sabbia. Pratiche di costruzione del senso in una località balneare
2009
Mondello is Palermo city’s inhabitants favourite seaside resort, a long white sand strip that assumes different meanings depending on the season: during summer, when it is invaded by lido’s facilities that make an urban system of it; and during winter, when some of them are removed and it becomes a savage land, where the contact with nature can be experienced. The most important among the devices that perform this resemantization is the “capanna”, a small wooden cabin rented for the entire season to extended families with which the sandy surface is splitted, organized, oriented. A system made of streets and squares, but more than this on social relationships, those typical of a small commun…
Metamorfosi a Mondello. Presa della Battigia e tipi da spiaggia
2010
Poli-te-ama. Passioni, azioni, identità
2010
Dieci tesi per uno studio semiotico della città. Appunti, osservazioni, proposte
2009
Studiare la città, esaminarla, interpretarla, rappresentarla, parlarne è compito e desiderio di chiunque, da sempre, dovunque: dentro e fuori le mura accademiche e le cerchie letterarie, gli studios cinematografici e i gabinetti degli assessorati, le botteghe dei pittori e i brainstorming dei pubblicitari, le officine dei filosofi e i lettini degli psicanalisti. La città s’espande e si concentra in molti modi, passando dalle sue manifestazioni più empiriche e immediate a quelle più figurate e concettuali, finendo per significare tutto e il suo contrario: la cultura o la natura; l’ordine e il disordine; la civiltà o la barbarie; la ragione o l’affetto; le buone maniere o la perdita d’educazi…
I molteplici spazi della narrazione
2022
La casa è certamente uno dei più frequentati mondi narrativi: quadro della propria sicurezza privata, luogo privilegiato delle memorie familiari è in grado di intercettare le dimensioni identitarie. […] ma è anche la regione dell’immaginazione e del futuro dove si attiva un processo incessante di creazione di significato. (Pizzocaro 2013) Il tema degli “spazi narrativi” è stato focalizzato a partire da alcune riflessioni sul lavoro di A. M.Fundarò, ed è il fil rouge che collega idealmente anche diverse esperienze: ricerche e riflessioni teoriche inerenti gli spazi museali e gli eventi temporanei, lo spazio-tempo della storia, la scena teatrale, lo spazio domestico, la multidimensionalità de…