Search results for " Statuto"

showing 10 items of 36 documents

La Corte di Cassazione in Sicilia ed il problema delle Cassazioni regionali

2010

corte di cassazione

Settore IUS/15 - Diritto Processuale CivileCassazione Sicilia Regno delle due sicilie Palermo Calamandrei Statuto Regione Siciliana
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Per lo studio delle religioni: un nuovo strumento di lavoro.

2011

Presentazione del volume di Giulia SFAMEMI GASPARRO, Introduzione alla storia della religione, Editori Laterza, Roma-Bari 2011. Interventi di MASSIMO NARO e NICOLA CUSUMANO. Presentazione di ALESSANDRO MUSCO.

Settore L-ANT/02 - Storia GrecaStoria delle religioni metodologia statuto disciplinare
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IL TITOLO V DELLO STATUTO: LA POTESTA' TRIBUTARIA DELLA REGIONE SICILIANA NELLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

2012

TITOLO V STATUTO REGIONE SICILIANASettore IUS/12 - Diritto Tributario
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Fazioni e popolo in una provincia del dominio pontificio fra XIII e XIV secolo

2021

Between the 13th and 14th centuries, a number of cities in the inchoative papal state experimented a system of self-government that allowed the Guelph and Ghibelline factions, formally represented in those same bodies on an equal footing, to work alongside the more strictly communal magistracies. The case of Todi is rather well known, given the role that Bartolo da Sassoferrato assigns to it in his Tractatus de guelphis et gebellinis (ca. 1350), but current research has already ascertained that this political tradition appeared at least around 1260. Some evidence can suggest, however, that some form of integration of factions into the local institutional framework was possible elsewhere, an…

Tra XIII e XIV secolo alcune città dello stato della chiesa in formazione sperimentano un regime di autogoverno che prevede accanto agli organi più propriamente comunali la presenza delle fazioni guelfa e ghibellina formalmente rappresentate in quegli stessi organi in modo paritario. Il caso di Todi è piuttosto noto data la funzione che Bartolo da Sassoferrato gli assegna nel suo Tractatus de guelphis et gebellinis (1350 circa) ma la storiografia ha già appurato che questa tradizione politica durava dal 1260 circa almeno. Alcuni indizi fanno ritenere che però la possibilità di una qualche forma di integrazione delle fazioni nel quadro istituzionale locale avvenisse anche altrove e non lontano ad Amelia a esempio. Qui nel nuovo statuto di popolo 1343 troviamo la ripartizione su base fazionaria dei ruoli del priorato. A Todi nel 1337 era avvenuto qualcosa di analogo: lo statuto emanato quell’anno fa seguito all’instaurazione di un regime esplicitamente popolare che in continuità con la tradizione locale integra al suo interno guelfi e ghibellini. Gli esempi di queste e forse altre comunità della provincia del Patrimonio di san Pietro in Tuscia possono così aggiungere qualche elemento utile alla discussione sul problema delle fazioni e del loro ruolo nell’ordine politico comunale e post-comunale e in particolare sul rapporto fra popolo come sistema istituzionale e parti.Settore M-STO/01 - Storia Medievale
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La tutela del Patrimonio Storico e Artistico d’interesse religioso nelle autonomie speciali. Due esempi a confronto: Sicilia e Catalogna

2010

Partendo dall’analisi delle caratteristiche comuni al regionalismo c.d. “asimmetrico” italiano e spagnolo, il saggio si propone di utilizzare il paradigma offerto, rispettivamente, dal modello siciliano e catalano, per studiarne l’incidenza sulla regolamentazione e gestione dei beni culturali d’interesse religioso, sia unilaterale sia concertata con le autorità ecclesiastiche. L’obiettivo primario è di fare emergere, attraverso il confronto dei rispettivi regimi, gli elementi di specialità che sono riscontrabili nell’organizzazione del settore e nella relativa disciplina, a causa dell’autonomia differenziata che contraddistingue i due enti regionali; con una particolare attenzione a quelli …

beni culturali d'interesse religiosoregioni a statuto specialecorresponsabilizzazioneintesapatrimonio storico-artistico regionaleRegione sicilianahechos diferencialeCatalunyaconvenio marcopatrimonio storico-artisticoChiesa localestatuti specialiautonomie territorialivalorizzazioneCatalognatutela dei beni culturaliAcuerdo sobre enseñanza y asuntos culturaleautonomie specialiSiciliacomunidades autonomaautonomieConvenio
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Capitalismo digitale e controlli sulle attività telematiche dei lavoratori

2022

il saggio analizza il problema dei limiti ai controlli a distanza sulle attività telematiche dei lavoratori, sia nell'ambito del lavoro subordinato, sia nell'ambito delle forme contrattuali emergenti, quali il lavoro agile e il lavoro su piattaforma.

controlli attività telematiche statuto lavoratori art. 4 privacy dati personaliSettore IUS/07 - Diritto Del Lavoro
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Gli orizzonti del diritto del lavoro post statutario

2017

Il saggio esamina lo stato dell'arte del diritto del lavoro alla luce del rapporto tra legge e contrattazione collettiva nel diritto del lavoro post statutario

diritto lavoro jobs act statuto lavoratori
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Disciplina urbanistica della Regione siciliana tra incertezze ed aspirazioni verso la quarta generazione della legislazione regionale

2019

Il contributo mette in evidenza come la Regione siciliana esercita la competenza legislativa esclusiva in materia urbanistica, nonchè in altre materie che riguardano la pianificazione territoriale, quali l'edilizia residenziale pubblica, la tutela del paesaggio, la tutela dei beni culturali, l'agricoltura e le foreste, le acque pubbliche.

disciplina urbanistica legislatore regionale Statuto leggi regionali
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LA CITTA' METROPOLITANA DI PALERMO, OVVERO LA STORIA INFINITA DELLA SUA ISTITUZIONE

2015

Il contributo affronta i principali nodi relativi all'istituzione della Città metropolitana di Palermo.

governo locale riforma enti area vasta statutoSettore IUS/08 - Diritto Costituzionale
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I diritti sindacali nel titolo III dello Statuto dei lavoratori

2011

Sommario: 1. I diritti sindacali: struttura del titolo III e differenze rispetto al titolo II dello Statuto dei la­voratori. – 2. I limiti all’esercizio dell’attività sindaca­le privilegiata. – 2.1. segue: la selezione dei soggetti protetti. – 2.2. segue: il criterio dimensionale e la no­zione di unità produttiva. – 2.3. segue: il contempera­mento con interessi pari o sovraordinati. – 3. Il diritto di assemblea tra istanze di democrazia diretta e afflati di democrazia rappresentativa. – 3.1. I soggetti legitti­mati alla convocazione. – 3.2. Il dibattito sulla titolari­tà, individuale o collegiale, del potere di convocazione. – 3.3. L’oggetto dell’assemblea. – 3.4. Il luogo di svol­gimento …

lcsh:K3840-4375diritti sindacaliSettore IUS/07 - Diritto Del Lavorolcsh:Regulation of industry trade and commerce. Occupational lawdiritti sindacali diritti sindacali luoghi di lavoro titolo III 3 3° statuto lavoratori
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