Search results for " Storia medievale"
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Sant'Angelo Muxaro
2013
Nel 1305 Francesco di Todi, beneficiario del locum e del fortilizio Muxaro, li cede a Giovanni Chiaromonte il Vecchio. Attorno al fortilizio si sviluppa un agglomerato urbano in cui si distinguono la terra di Muxaro e il casale di Sant’Angelo. Dopo la decapitazione di Andrea Chiaromonte la terra e il castello di Muxaro vengono assegnati a Guglielmo Raimondo Moncada. In seguito alla ribellione del Moncada, nel 1398 passano a Filippo de Marinis, insignito del titolo di barone. Nel 1507 Ferdinando II d’Aragona concede a Giosuè de Marinis la licenza di ripopolare il feudo.
Acta Curie Felicis Urbis Panormi (1311-1410): la ricostruzione del volto di una città attraverso il processo selettivo della memoria. Primo ciclo (13…
2011
Il I ciclo degli Acta Curie permette di ricostruire la storia di Palermo nell'età di Federico III e le relazioni con i comuni siciliani, le compagnie fiorentine, i mercanti genovesi e catalani. Le lettere inviate al re testimoniano la partecipazione della città agli eventi lieti e tristi della sua vita. La principale istituzione municipale era al Corte Pretoriana che giudicava civilmente i cittadini, ne difendeva i privilegi, organizzava le ronde notturne, la manutenzione delle mura, delle porte, delle armi e della catena del porto.
Il labirinto della memoria. Clan familiari, potere regio e amministrazione cittadina ad Agrigento tra Duecento e Quattrocento.
2011
Dopo la rivolta del Vespro e l'arrivo degli Aragonesi, Agrigento assume una chiara fisionomia sociale. Nel Trecento i Chiaromonte controllano la giustizia, l'amministrazione e le finanze, fondano chiese, monasteri, ospedali e imprimono alla città un inconfondibile stile architettonico. Nella prima metà del Quattrocento il tessuto urbano subisce un profondo stato di abbandono e la città è lacerata da lotte di fazione e insanabili contrasti.
Piana degli Albanesi
2013
Nel 1488 l’arcivescovo di Monreale concesse ad alcuni greci fuggiti in seguito all'invasione turca la licenza di edificare un casale nei feudi Lu Mercu e Anidugli, con l'impegno di costruire case, piantare vigne, pagare la decima e le gabelle. Il giustiziere di Monreale ebbe il mero e misto imperio sugli abitanti del casale. Piana, qualificata come casale di li greci nel 1492, prosperò grazie alla coltivazione del grano e dell’orzo. Cities. Sicily. Middle Ages.
Monarchia e fondazioni clariane: due monasteri a Messina (secoli XIII-XIV)
2017
ITALIANO: Lo studio si propone di ricostruire i rapporti tra l’Ordine di Santa Chiara e la monarchia aragonese, testimoniati a Messina dal vivo interesse dei sovrani nei confronti dei monasteri clariani. In particolare, vengono messe a fuoco le vicende relative alla fondazione di due monasteri di clarisse: S. Chiara e S. Maria di Basicò. Parecchie le testimonianze che provano il legame dei due monasteri con regine e principesse: ad esempio Costanza, figlia di Manfredi di Svevia, dopo la morte del marito Pietro d’Aragona nel 1285, e del primogenito Alfonso nel 1291, si ritirò a vita religiosa vestendo l’abito delle clarisse; Eleonora d’Angiò, moglie di Federico III d’Aragona e figlia di Carl…
Per gli antichi chiostri. Monache e badesse nella Palermo medievale
2020
Il libro inquadra la storia degli otto monasteri femminili fondati a Palermo tra l’XI e il XIV secolo sul piano sociale, economico e culturale, ricostruendo le vicende fondative, il patrimonio, il profilo di monache e badesse. All’atto della fondazione i monasteri ricevettero beni di diversa entità, concentrati nella città e nel territorio di Palermo, che divennero il principale cespite finanziario. Solo la metà dei monasteri ebbe in dotazione un feudo che forniva i prodotti agro-pastorali indispensabili per il fabbisogno interno. La monacazione era considerata la forma di esistenza più alta e perfetta; inoltre, le doti monastiche erano di gran lunga inferiori a quelle matrimoniali e consen…
Costanza d'Aragona, Isabella di Brienne
2006
Il monastero di Santa Caterina e la città di Palermo
2016
Il monastero femminile di Santa Caterina fu edificato ai primi del Trecento nel quartiere Cassaro di Palermo per volere di Benvenuta, figlia di Ruggero Mastrangelo, nominato capitano all'indomani del Vespro, e vedova del ghibellino toscano Guglielmo Aldobrandeschi, conte di Santa Fiora. Priva di figli, la contessa dotò il monastero di un cospicuo patrimonio immobiliare, dislocato sia all'interno della città che nel suo territorio, e lo affidò ai Domenicani. Nei secoli XIV e XV Santa Caterina fu il monastero più ricco di Palermo ed ebbe uno stretto rapporto con la città, che prima della costruzione del nuovo Palazzo Pretorio si riuniva nella sala capitolare. A Santa Caterina vissero monache …
Eleonora d’Angiò
2006
Voce biografica su Eleonora d'Angiò, figlia di Carlo II d'Angiò e Maria d'Ungheria e sposa di Federico III
Eleonora d’Aragona
2006
Voce in Dizionario su Eleonora infanta d'Aragona e contessa di Caltabellotta