Search results for " Zen"
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Z.06 Il quartiere ZEN e la Piana dei Colli. Un parco attorno al quartiere
2012
L’intervento progettuale si inserisce in un fragile contesto territoriale (al centro della Piana dei Colli), che si configura come un enclave isolato, in cui pesanti interventi di trasformazione urbana continuano a sovrapporsi ai segni della storia. Tali trasformazioni, nel tempo, hanno determinato gravi fenomeni di degrado fisico e sociale. Dalla rilettura della stratificazione delle permanenze storiche (beni architettonici, borgate, viabilità, aree agricole di pregio) e del rapporto con il sistema insediativo urbano e naturale extraurbano, il progetto propone la ri-significazione delle diverse tipologie di aree libere che circondano lo ZEN 2 come un sistema di parchi – Parco agricolo dell…
Il progetto del quartiere Zen 2
2019
Il contributo riporta una conversazione avuta con Salvatore Bisogni a Napoli sul progetto per il quartiere Zen 2 del 1969. L’intervista fu realizzata in occasione degli studi compiuti per la ricerca di Dottorato che ha riguardato l’area periferica nord di Palermo, di cui il quartiere Zen costituisce il nucleo fondamentale. La qualità del progetto presentato e l’apprezzamento avuto negli anni Settanta da parte della cultura architettonica ne segnalano la rilevanza, a cui è seguita una fase di messa in discussione: la forma dell’insediamento, ultima emanazione dei dettami del Movimento Moderno, insieme alla lenta, parziale e incompleta realizzazione ne hanno determinato le sorti. Il dialogo…
Two-qubit entanglement generation through non-Hermitian Hamiltonians induced by repeated measurements on an ancilla
2020
In contrast to classical systems, actual implementation of non-Hermitian Hamiltonian dynamics for quantum systems is a challenge because the processes of energy gain and dissipation are based on the underlying Hermitian system&ndash
DEGRADO, MANUTENZIONE, RECUPERO. IL CASO DEL QUARTIERE ZEN 2 DI PALERMO
2009
Tra le modernità dell’architettura. La questione del quartiere ZEN 2 di Palermo
2003
La “questione” del quartiere ZEN 2 di Palermo è una delle più controverse dell’ultimo trentennio della storia dell’architettura italiana. Dal 1970, anno in cui venne bandito il concorso nazionale per il completamento del quartiere (Zona Espansione Nord), attraverso un percorso complesso e problematico, si giunge all’attuale condizione di incompletezza dello ZEN, ormai abbandonato al destino di “quartiere dormitorio”. Il libro percorre i vari passaggi, dal progetto alla realizzazione, che hanno generato la questione dello ZEN 2, sviscerandone le cause determinanti che vanno ben oltre l’esecuzione parziale dell’opera e il suo degrado materiale e sociale, ma sono da rintracciare in motivazioni…
Insulae, vincoli e preesistenze. L'insula "OE" e il cortile Gnazziddi
2012
Il sistema delle residenze riconfigura l’isolato. Un fronte continuo verso l’insula 0E riafferma il principio del progetto di concorso del ’70 della rue corridor; una rarefazione verso est consente un dialogo con le preesi- stenze più minute: agrumi, robinie e l’edilizia di cortile Gnazziddi. Al centro è custodito il giardino, verso cui tutte le case si affacciano e dal quale si sviluppano percorsi in cerca di precise relazioni con il contesto. The proposed residential building completes the partially built block. A continuous front facing the insula 0E reconfirms the concept of rue corridor, while an informal disposition of single houses on the eastern side connects with the buildings and …
Dal centro di Palermo al quartiere Zen. L’ingresso a sud e il sistema delle scuole
2012
Borgo Pallavicino è il primo nucleo del quartiere ZEN; fu realizzato nel 1958 con finanziamento regionale e rimase disabitato sino all’occupazione abusiva avvenuta nel 1968. Il Borgo si colloca lungo la via Patti, ma ne ignora la giacitura prediligendo una strada interna alla sua morfologia, la via Leonardo Pisano, come asse di riferimento. Lungo la via Patti gli edifici di Borgo Pallavicino sono arretrati rispetto alla strada e questa risulta delimitata dalla presenza di recinti e superfetazioni di vario genere. Le residenze a piano terra infatti dispongono di spazi aperti, che sono a volte abbandonati o utilizzati come ulteriori zone residenziali, anche con ampliamenti a carattere precari…
Insulae, vincoli e preesistenze. L’insula “0E” e il cortile Gnazziddi
2012
Nelle varianti al progetto di concorso per la realizzazione dello ZEN 2 a Palermo, si sceglie di passare dalle tre alle quattro file di insulae e si aggiunge a sud la fila “0”. Soppresse sulle file “1” e “2” quattro insulae per salvaguardare le preesistenze di fondo Trapani e villa Mercadante, si recupera il numero totale di alloggi aggiungendo una nuova fila conclusa a est dal cortile Gnazziddi, pure vincolato dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Ambientali. Al margine est della fila “0”, tra il cortile Gnazziddi e l’insula “0D”, vi è un frammento indefinito di agrumeto che si frappone fra la preesistenza e il nuovo isolato, indebolendo il rapporto fra le due parti costruite. Sul…
Insulae, vincoli e preesistenze. Il completamento dell’insula 3A
2012
La presenza di due capannoni industriali ha comportato una modifica del primo progetto per il quartiere Zen 2 di Palermo (concorso 1970). La prima insula a nord-ovest (“3A”) risulta infatti incompleta, anche se l’attuale soluzione era stata prospettata, negli anni 70, come temporanea, considerando la possibilità di costruire l’intero isolato in un secondo momento. Sostituire i capannoni con un nuovo edificio, completando l’insula esistente, permette di definire il margine nord-ovest dello ZEN 2, delimitato dalle vie Rocky Marciano e San Nicola, prosecuzione di via Patti. Lungo il bordo del tessuto orizzontale e compatto dello ZEN 2, l’insula si apre quindi sul verde storico di fondo Raffo (…
Fra Cardillo e ZEN. Incrocio tra via Fabio Besta e via Lanza di Scalea
2012
La via Fabio Besta, preesistente collegamento fra la borgata di Cardillo e il quartiere ZEN, è interrotta dalla via Lanza di Scalea in prossimità dello ZEN 1. La frattura è resa più evidente a causa di un salto di quota. La soluzione di continuità è legata alla profonda differenza fra le due arterie; infatti mentre la via Fabio Besta deriva da un tracciato più antico e minuto, la via Lanza di Scalea fa parte di un sistema di infrastrutture ad alta velocità, realizzato per l’edizione dei mondiali di calcio del ’90, che collega la zona nord della città all’autostrada. Bisogna invertire i termini rispetto alla situazione attuale e attribuire alle infrastrutture viarie in prossimità dei quartie…