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Opere dell’Albergheria al Museo Diocesano
2011
L'articolo sintetizza il lavoro affrontato per la mostra sul quartiere dell'Albergheria di Palermo, organizzata dalla Fondazione Salvare Palermo. Si mettono il rilievo le opere d'arte che nel corso dei decenni sono pervenute al Museo Diocesano di Palermo da quella porzione di territorio palermitano.
Tra decorazione e grafica. Il corpus di Ugo Zovetti nel Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Fondazione Giorgio Cini
2020
Il contributo è dedicato a Ugo Zovetti (Curzola, 1879 - Milano, 1974), figura poliedrica di grande interesse che ha attraversato con originalità le arti del XX secolo distinguendosi tra i protagonisti della decorazione del libro come autore di pregevoli carte decorate. Ugo Zovetti fu un esponente della Secessione Viennese che ebbe larga parte nella diffusione del gusto secessionista e della Wiener Werkstätte in Italia, dove si affermò nel campo della decorazione durante gli anni dedicati all’insegnamento nella sede dell’ISIA di Monza. Nella prospettiva di una lettura della sua produzione tra grafica e decorazione, viene per la prima volta preso in esame e pubblicato l’inedito corpus di sue …
L’esperimento del mondo e la memoria futura dell’arte. In dialogo con Paolo Fabbri
2020
L’arte contiene abbastanza complessità da avere una memoria futura. Così conclude il suo intervento su Fabio Mauri il semiologo italiano Paolo Fabbri ai Mercoledì di Santa Cristina (DAR, Università di Bologna). Questo contributo parte dalla lettura del testo "L'esperimento del mondo: Mistica e filosofia nell'arte di Fabio Mauri" di Giacomo Marramao, segue la lezione di Fabbri e prova a tenere insieme l'importante invito da ciò emerge: riflettere sull’efficacia della disciplina semiotica nel dialogo tra la filosofia e la teoria delle arti.
Les confréries commanditaires et le stucs de Giacomo Serpotta dans les églises et oratoires de Palerme
2010
Il saggio è stato commissionato specificatamente dai curatori del catalogo, che ha per argomento il ruolo della confraternite in ambito mediterraneo. In questo senso lo studio ha inteso approfondire l’opera di Giacomo Serpotta (Palermo 1656-1732) non solo dal punto di vista formale, compositivo, esecutivo e didascalico, ma anche in ragione del ruolo che potessero ricoprire il committenti. La questione da cui si è partiti, per questo primo approccio al tema, in seguito approfondito ed ampliato, è stata se la committenza delle associazioni laicali potesse avere avuto un ruolo preponderante e, dunque, particolarmente significativo per gli esordi di colui che è considerato uno dei principali sc…
Le malformazioni delle piante nell’iconografia: percorso storico-documentario
2014
Plant malformations in iconography: historical-documentary journey -.The present contribution traces the progress of the iconography of plant anatomical anomalies. The cases illustrated in the most important works from the second half of the 17th to the 19th century are here reported.
QUEL LABILE CONFINE TRA ARTE E DESIGN
2019
Il design è arte? Questa domanda, che molti si pongono e alla quale non pochi hanno cercato di rispondere in modo definitivo, costituisce il filo conduttore di questo breve libro nel quale si cerca di dare al lettore una traccia per orientarsi nel mondo dell’arte e del design, spesso insidioso e/o difficilmente comprensibile. La necessita di un ripensamento dell’opera e dei ruoli dell’artista e del critico che si adatti a una realtà in trasformazione e al centro del dibattito nell’ambiente intellettuale italiano fin dall’inizio degli anni ’60 del novecento. Questione nodale e quella di definire un’arte che, per cosi dire, si trova al di là della dimensione dell’artisticità, nella prospettiv…
Questa è architettura
2019
La breve introduzione, al volume “Dalla memoria del sacrificio alla celebrazione della vittoria. La Prima Guerra Mondiale nella cultura artistica e architettonica siciliana” curato da Rita Cedrini, Eliana Mauro, Claudio Minghetti, Ettore Sessa e Mario Zito, costituisce un’occasione per verificare il modo in cui la cultura siciliana ha saputo reagire, nei primi decenni del XX secolo, ad una domanda così emotivamente intensa come quella legata al tema del ricordo del sacrificio dei caduti della grande guerra. Dal saggio di apertura di Ettore Sessa e da quelli successivi si comprende, ancora una volta, il ruolo di capo scuola esercitato da Ernesto Basile e, sulla sua scia, da parte di un numer…
Claude Parent: dalle avanguardie artistiche alla fonction oblique
2012
L'articolo presenta l'opera emblematica di Claude Parent, figura poliedrica nel panorama dell'architettura contemporanea, enfant prodige dell'avanguardia artistica francese, talento eclettico e visionario che sfugge ad ogni categorizzazione convenzionale. Claude Parent apre il suo studio di architettura nel 1955 e in parallelo collabora con la rivista "L'Architecture d'Aujourd'hui". Nel 1963 fonda il gruppo "Architecture Principe" con il filosofo Paul Virilio, portando avanti nuove teorie sulla concezione dello spazio architettonico che si concretizzeranno attraverso il tema della "Fonction Oblique". Dal 1975, nel contesto della crisi petrolifera, Claude Parent riflette su un’architettura s…
Camillo Boito e gli studi di Architettura in Italia
2018
Il saggio prova a introdurre uno sguardo esterno al contesto lombardo, finalizzato alla comprensione di quella particolare vicenda italiana che riguarda la definizione post-unitaria degli studi di architettura e del controverso rapporto (ancora oggi non definito) tra "ambiente" artistico e scientifico, tra politecnici, scuole di applicazione e Accademie di BB. AA., sottolineando una condizione in cui Boito, come ben poche altre autorevoli figure nel nuovo contesto nazionale, occupò posizioni didattiche e di governo accademico in entrambe le istituzioni formative. Si segnala quindi l'utilità di un approfondimento su tale dibattito, per verificare e sottolineare il contributo di Camillo Boit…
NELLE TERRE SELVATICHE
2012
La Sicilia un poco araba e molto bizantina del Val Demone, che nessuno ha davvero mai domato, nel fitto dei suoi boschi nasconde cenobi, romitaggi, monasteri, e, sulle balze più esposte al sole, una miriade di piccoli centri abitati che vissero della economia del bosco, degli usi civici, delle molteplici declinazioni dell’artigianato, producendo anche una propria cultura artistica, locale, ma non per conto proprio. L'articolo cerca, nella parte finale, di intravedere le prospettive evolutive dell'architettura in quest'area, una terra severa dove la natura incalza e rende sempre precarie le opere dell'uomo.