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Il mito di Fedra tra Seneca, d'Annunzio e Pizzetti.
2012
Analisi di alcuni aspetti del mito di Fedra nelle sue riprese letterarie post-euripidee (Seneca, D'Annunzio)e nella moderna opera lirica (Pizzetti)
Feriti e bendaggi nell’arte greca e romana
2014
Nell’arte greca e romana, la rappresentazione di ferite corporee è solitamente poco enfatizzata e subordinata a una logica narrativa, poiché le lesioni sono di norma giustificate dagli avvenimenti nei quali i personaggi appaiono coinvolti. La stessa considerazione vale anche per le medicazioni, che di norma riguardano ferite in battaglia. Vi è però qualche raro caso di scene più quotidiane, raffiguranti un’attività di tipo ambulatoriale.
Bibliografia di Ferruccio Bertini (1966-2014)
2017
Elenco, in ordine cronologico, della bibliografia personale di Ferruccio Bertini (1941-2012), studioso e docente di letteratura latina classica, medievale e umanistica, per molti anni professore presso l'Università degli Studi di Genova. L'elenco bibliografico è preceduto da una premessa sulla figura umana e professionale dello studioso.
En tibi lector ... Macrobius : qui antea mancus, mutilus, ac lacer circu[n]ferebatur, nu[n]c primu[m] integer, nitidus [et] suo nitori restitutus ...…
1513
Sig. a4, A-O8, P10 Els grav. xil. - Capitals grav. Port. amb tinta roja i lletra gòtica. - Text amb postil·les marginals. - Registre
La circulation du poème de Parménide à l'époque impériale
2020
Si dimostra che solo pochi autori di eta´ imperiale hanno letto il poema di Parmenide, che doveva essere difficile anche da trovare. Anche i Neoplatonici, per i quali il dialogo platonico "Parmenide" era cosi´ importante, non hanno letto il poema dell´ Eeleate. Nessun poeta greco sembra influenzato dalla lingua di Parmenide.
An operator view on alliances in politics
2015
We introduce the concept of an {\em operator decision making technique} and apply it to a concrete political problem: should a given political party form a coalition or not? We focus on the situation of three political parties, and divide the electorate into four groups: partisan supporters of each party and a group of undecided voters. We consider party-party interactions of two forms: shared or differing alliance attitudes. Our main results consist of time-dependent decision functions for each of the three parties, and their asymptotic values, i.e., their final decisions on whether or not to form a coalition.
Fonti scritte, iconografiche, documentarie e topografia antica
2009
Considerazioni sull’importanza rivestita negli studi archeologici dalla conoscenza delle fonti letterarie. Non si devono annoverare fra queste ultime soltanto le testimonianze antiche, ma anche quelle moderne, come le relazioni dei viaggiatori dei secoli passati, che costituiscono fonti spesso trascurate ma di grande rilievo.
Recensione a: Nicola Trevet, Commento all’«Oedipus» di Seneca, a cura di A. Lagioia, Bari 2008 (in «Studi Medievali», n.s., 53,2, 2012)
2012
Si tratta di una recensione alla prima ediz. critica del commento all'«Oedipus» di Seneca, redatto - come quelli a tutte le altre tragedie senecane e all'«Octavia» - dal domenicano inglese Nicola Trevet agli inizi del sec. XIV. L'ediz. critica è stata curata da Alessandro Lagioia ed è fornita di introduzione, commento, bibliografia e indici.
Petrarca e Ausonio
2019
Il saggio presenta una breve rassegna dei passi in cui Francesco Petrarca mostra una conoscenza diretta della produzione poetica di Ausonio (delle cui opere egli possedeva un codice). In particolare, gli scritti in cui Petrarca cita, utilizza o riecheggia Ausonio sono i «Rerum vulgarium fragmenta», i «Triumphi», i «Rerum memorandarum libri» e il «Bucolicum carmen». Alla luce della rassegna delle testimonianze esibite e discusse, Petrarca conobbe, quindi, i "carmina" di Ausonio – pur se certo non tutti – e seppe servirsene con intelligenza e acribìa, coerentemente con la propria tecnica di uso e riuso dei classici latini e con il procedimento di contaminazione e di intarsio che, di essi, il …
Fregi classici in miniatura: il Partenone e il tempio di Bassae di John Henning
2021
La Gipsoteca del Dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo, di recente riallestita, possiede tra i suoi calchi due gessi di grande interesse. Si tratta delle repliche delle versioni miniaturizzate dei fregi del Partenone e del Tempio di Bassae che lo scultore scozzese John Henning realizzò a Londra, nei primi decenni dell’Ottocento. Le riproduzioni furono inizialmente incise su piccole tavole di ardesia, dalle quali potevano essere ricavati calchi in gesso, destinati alla vendita. Ne nacque presto un lucroso commercio di copie non autorizzate, dal quale purtroppo Henning non guadagnò nulla. Tali manufatti, che poche volte hanno attirato l’attenzione degli archeologi, assolve…