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Sulla legittimazione dell’amministratore di s.p.a. revocato ad impugnare la deliberazione assembleare di revoca
2013
Prendendo le mosse dal provvedimento reso dal tribunale di Palermo, il presente commento procede ad una ricostruzione del dibattito circa la legittimazione dell’amministratore revocato di s.p.a. ad impugnare la stessa deliberazione assembleare di revoca. Rilievo centrale assumono, da un canto, la ricognizione degli interessi tutelati dal meccanismo delle impugnazioni di cui agli artt. 2377 ss. c.c.; e, dall’altro, l’interpretazione di tali disposizioni da parte del tribunale, in ordine alla legittimazione attiva ad impugnare, riconosciuta dal decidente anche all’amministratore revocato. Particolare importanza assume, inoltre, il processo di valutazione comparativa, ex art. 2378, quarto comm…
La brevettabilità delle specie animali e vegetali nel regime Trips (e Trips-plus)
2005
La nuova mediazione civile e commerciale delegata nella tutela della famiglia
2014
Timo
2009
Il genere Thymus appartiene alla famiglia delle Lamiacaee e comprende numerose specie distribuite nell’area mediterranea. Il nome deriva dal greco “δίμοσ” (profumo) per sottolineare l’intenso e gradevole aroma che la pianta produce. Secondo altri autori il nome trae origine dalla parola egiziana “tham”, che si riferisce ad una pianta profumata usata per le imbalsamazioni. In Italia il Pignatti descrive 17 specie di timo, delle quali quelle maggiormente interessanti da un punto di vista erboristico sono: T. vulgaris L. (timo comune), T. capitatus (L.) Hoffman et Link (timo capitato), T. serpyllum L. (timo serpillo) e T. zygis L. (timo rosso). Allo stato spontaneo sono presenti varie forme di…
Mirto
2009
Il genere Myrtus appartiene alla famiglia delle Mirtaceae e comprende numerose specie ornamentali sempreverdi e profumate, prevalentemente di origine tropicale, poco resistenti alle basse temperature. L’unica specie tipica dell’area mediterranea è Myrtus communis L., di cui si conoscono diverse sottospecie botaniche: leucocarpa (bacche bianche), tarentina (foglia piccola), microphylla (nana), ecc. La specie si estende in tutte le regioni calde dell’ Asia occidentale, dell’Africa settentrionale e dell’Europa meridionale. In Italia è presente allo stato spontaneo nel centro-sud, in particolar modo in Sardegna, vegeta preferibilmente nei suoli a reazione acida o neutra, in particolare quelli a…
Rosmarino
2009
Il genere Rosmarinus appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Diverse sono le interpretazioni sull’origine del nome del rosmarino. Per molto tempo si è pensato che il nome generico derivasse dal latino “ros” (rugiada) e “marinus” (marino), da cui “rugiada di mare”. Attualmente, gli etimologi sono concordi nel sostenere che la parola rosmarino provenga dal greco “rhos” (arbusto) e “myrinos” (aromatico), da cui “arbusto aromatico”. Questa seconda spiegazione sembra la più convincente in quanto rileva il carattere tipicamente aromatico della specie. Per l’Italia, il Pignatti riporta la specie Rosmarinus officinalis L., che si trova allo stato spontaneo nelle isole e lungo le coste della penis…
Introduzione a Tavola rotonda del 10 dicembre 2021 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Palermo a Giuseppe Terranova, Il ragio…
2022
Lo scritto è il testo dell'intervento svolto come introduzione alla tavola rotonda, tenutasi a Palermo il 10.12.2022, di presentazione del libro di Giuseppe Terranova, Il ragionamento giuridico, Giuffrè Lefebvre, 2021
Il ruolo del white paper sulle offerte al pubblico di cripto-attività alla luce della proposta MiCA
2022
La proposta MiCA, nel regolare il white paper sulle offerte di crypto-assets, sembra tenere in considerazione i benefici e i limiti dei sistemi di voluntary e di mandatory disclosure, non optando integralmente né per il primo, né per il secondo. In quest’ottica, se può condividersi l’approccio regolamentare diretto a graduare, a seconda della tipologia di token offerto, sia il contenuto che l’assoggettamento del documento a mera notifica o ad approvazione ex ante da parte dell’Autorità competente, dubbi sorgono in ordine all’indistinta allocazione dell’onere della prova in capo all’oblato, nei casi di violazione della disciplina del relativo white paper.
Spunti sul tema trasformazione omogenea e contestuale riduzione del capitale sociale
2014
Le discipline della trasformazione omogenea e della riduzione reale del capitale sociale apprestano specifici strumenti di tutela dei creditori. L’analisi di questi e il richiamo a quelli più intensi previsti nell’ambito delle trasformazioni eterogenee, offrono lo spunto per riflettere sui limiti, la ratio e la natura di tali strumenti. A partire da una recente pronuncia di merito, ci si chiede se possa estendersi alle trasformazioni omogenee il rimedio dell’opposizione ex art. 2500 novies c.c., e quali siano i presupposti e i limiti dell’opposizione alla riduzione del capitale sociale non per perdite, in punto di legittimazione attiva e di sindacato giurisdizionale.