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Tivoli Amusement Park Tour Guide
2019
The Tivoli Amusement Park is one of the largest amusement parks in the World, the total area is 250 hectares. It includes many attractions, some are very recent and others were made several years ago, but all of them are still able to arouse curiosity and fun for young and old people. Some people says that it's the only 2nd oldest surviving amusement park, untouched until today, after the one of Dyrehavsbakken, near Copenhagen. But these are only rumors, because by visiting the Tivoli Amusement Park it will be possible to undoubtedly remove this thoughts. The Tivoli Amusement Park is divided into 5 large entertainment areas: the Cardo & Decumano, the Aniene Water Park, Villa d'Este, the…
Fra il fiume Oreto e Monte Grifone. Un corridoio ecologico nei quartieri Bonagia e Falsomiele-Borgo Ulivia
2012
La scheda descrive uno dei dodici temi di progetto del Prin 2007. In particolare, tratteggia le questioni relative a una ipotesi di corridoio ecologico nei quartieri Bonagia e Falsomiele-Borgo Ulivia.
Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo
2012
Il saggio approfondisce, nell'ambito della ricostruzione della città di Palermo, duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la folta pagina dedicata ai concorsi di architettura, banditi da enti pubblici o privati nel tentativo di risolvere il quadro globale di intere aree o di delicati, più o meno raccolti, snodi urbani. Volendo ripercorrere a grandi linee questo complesso periodo storico, occorre partire da un breve esame del piano di ricostruzione del 1947, strumento di nuova pianificazione che avrebbe però anche dovuto risolvere i problemi della città esistente, ereditando, con modifiche e aggiornamenti i debiti lasciati dalla precedente pianificazione e che non f…
Palermo e il suo mare
2009
L’articolo descrive un progetto per il concorso di “Riqualificazione urbana di Mondello”, luogo di balneazione nella città di Palermo. Il progetto di riqualificazione che nasce dall’idea che il waterfront possa costituire un punto d’incontro tra città e mare, articola diversi spazi della città, dall’isolato di Valdesi alla passeggiata a mare fino alla piazza di Mondello. L’intervento progettuale, che stabilisce un corretto rapporto tra architettura e preesistenza, si basa su un profondo senso della misura, intendendo con questo termine la capacità di dosare il gesto architettonico rispetto alle condizioni di contorno che sono assunte come prioritarie nell’intervento.
Città contemporanea: periferie e nuove fondazioni. Gibellina tra il Piano dell'Ises e il Cretto
2011
L'articolo anticipa i contenuti del saggio pubblicato nel volume di Marco Rosario Nobile e Domenica Sutera (a cura di), Catostrafi e dinamiche di inurbamento contemporaneo. Città nuove e contesto, Caracol 2012. Nella sintesi proposta si delinea la riflessione alla base del laboratorio di Laurea incentrato sul recupero della ex strada ferrata che conneteva i Centri della valle del Belice. Il tracciato preso in considerazione, commentato da sette tesi di laurea, ha inizio a Gibellina Nuova e si conclude al santuario di Madonna delle Grazie, a pochi chilometri dal Cretto di Alberto Burri.
Fake Landscapes
2016
L'articolo affronta i risvolti architettonici del camuffamento strategico effettuato per scopi militari durante la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di una pratica particolare messa in atto soprattutto in California nascondendo con enormi teloni dipinti interi edifici o capannoni facendolo apparire come altre cose e quindi evitando il riconoscimento da parte dei bombardieri. Si trattava quindi di fatto di ampie operazioni di land art o di un ambito dove l'architettura del paesaggio incontra la scenografia. Camouflage was a strategic technique used during the Second World War mainly in California but aslo elsewhere. It consisted in a massive operation on the landscape. The essay analyses it…
Presentazione
2007
Il testo raccoglie il materiale di ricerca e di progetto elaborato per il Comune di Canicattì dal Dipartimento di Storia e Progetto dell'Università di Palermo e dal Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano.
PALERMO. CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA 2.0. ZISALAB_AZIONI, PROGETTI E VISIONI PER UN PROGETTO URBANO
2013
Gli esiti di ZISA_Lab, un workshop di progettazione architettonica e urbana che ha visto coinvolti università, amministratori, artisti e makers sociali e culturali come attori principali di sperimentazioni progettuali, alcune delle quali realizzate al termine del workshop stesso. Uno spazio pubblico in trasformazione con vocazione culturale ha ospitato un gruppo di docenti e studenti, dando vita ad alcune operazioni di trasformazioni di uno spazio aperto e all'allestimento di una mostra realizzato in condivisione e in co-progettazione con gli artisti, realizzato all'interno di ZAC il nuovo padiglione per l'arte contemporanea della città
Collage M+B
2014
Il progressivo prevalere della struttura intelaiata su quella trilitica ha frequentemente portato a ridurre, se non ad annullare del tutto, il valore e il ruolo formale e strutturale del capitello. Spesso quest'ultimo è stato trasformato in cerniera. Ad esempio, quella utilizzata da Mies van der Rohe nella Galleria Nazionale di Berlino ha assunto, negli anni, un valore classico. Disegnare e ridisegnare tale soluzione miesiana, per proporne una nuova possibile interpretazione, ha portato a immaginare il Cenotafio di Newton di Étienne-Louis Boullée, nella sua interezza - seppur ridotto infinite volte ma rispettando le proporzioni originarie - come il "cuore" concettuale del continuo processo …
Carlo Scarpa. Una [curiosa] lama di luce, un gonfalone d’oro, le mani e un viso di donna : riflessioni sul processo progettuale per l’allestimento di…
2020
Seconda edizione aggiornata e ampliata febbraio 2020. L’organizzazione spaziale di tutta la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis è un luogo di mediazioni complesse fra l’impegno progettuale scarpiano, il senso di misura e di armonia complessiva e le istanze del curatore Giorgio Vigni. Il volume, nella sua struttura, cerca di far comprendere il collegamento fra il luogo e il processo progettuale del “fare scarpiano”, scartando la cronologia dell’intervento stesso con riflessioni che riguardano la strategia dei percorsi, e forse svelano un possibile messaggio in codice. Si tratta di una ricognizione mirata, la cui narrazione è ricomposta anche grazie ad alcuni indizi (rinvenuti durante lo …