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“Sicilia”. Una, nessuna, centomila Sicilie / ‘Sicilia’. One, no one and one hundred thousand Sicilies
2013
Sicilia, è una rivista che ancora oggi ha molto da raccontare e insegnare, nella sua assoluta visionarietà così costantemente in bilico tra l’essere un periodico visceralmente siciliana e ancor più palermitana e l’essere una rivista internazionale, contemporanea, poliglotta, sperimentale e proiettata verso nuovi scenari. Sicilia, senza timore di potere essere tacciata di inutile campanilismo, merita di essere studiata in modo ben più approfondito di quanto sia stato fatto sinora, attraverso un’attenta analisi condotta nei diversi ambiti disciplinari coinvolti tra le pieghe delle sue pagine. In questa sede proveremo ad approfondire il suo studio analizzando la rivista, quale complesso artefa…
Introduzione all'edizione italiana
2018
Introduzione a "Come il mondo ha cambiato i social media", il volume complessivo di comparazione dei risultati di un’ampia indagine etnografica, coordinata da Daniel Miller, dall’eloquente titolo Why we Post. Nove ricercatori, incluso Miller, hanno trascorso 15 mesi sul campo, in diversi paesi del mondo (Italia del sud, Turchia sudorientale, due siti in Cina, area rurale e area industriale, Trinidad, Inghilterra, India del sud, Cile settentrionale e Brasile) a osservare e studiare, con un approccio etnografico, i modi in cui le persone usano i social media. È un fatto indiscutibile che i social sono entrati nella nostra vita con prepotenza, in modo capillare, per certi aspetti invasivo. Con…
Come il mondo ha cambiato i social media
2018
Come il mondo ha cambiato i social media è il volume complessivo di comparazione dei risultati di un’ampia indagine etnografica, coordinata da Daniel Miller, dall’eloquente titolo Why we Post. Nove ricercatori, incluso Miller, hanno trascorso 15 mesi sul campo, in diversi paesi del mondo (Italia del sud, Turchia sudorientale, due siti in Cina, area rurale e area industriale, Trinidad, Inghilterra, India del sud, Cile settentrionale e Brasile) a osservare e studiare, con un approccio etnografico, i modi in cui le persone usano i social media. È un fatto indiscutibile che i social sono entrati nella nostra vita con prepotenza, in modo capillare, per certi aspetti invasivo. Con un linguaggio f…
Rappresentare il cambiamento. Street art e rigenerazione urbana a Palermo
2018
Da qualche anno Palermo è oggetto di attenzione da parte di artisti che, da varie parti del mondo, hanno scelto la città quale luogo delle proprie sperimentazioni. Tale fermento ha visto il proliferare di interventi di street art, spesso strumenti di denuncia sociale, in edifici abbandonati, zone urbane degradate, lottizzazioni abusive o edificazioni a ridosso della linea di costa. Recently Palermo is the subject of attention by artists who, from various parts of the world, have chosen the city as the place of their experimentations.This ferment has seen the proliferation of street art, often instruments of social denunciation, realised in abandoned buildings, degraded urban areas, illegal …
Storia del Design | Per una didattica social
2018
I social network e in particolare fecebook possono oggi essere una fonte inesauribile di distrazione allo studio universitari come pure offrire allo studente – e al docente – inedite possibilità didattiche. Come ogni tecnologia, le "nuove tecnologie social" possono essere usate nel bene e nel male: come intriganti strumenti didattici o come autentici dispositivi di ludico autolesionismo. Il presente articolo mira a indagare i vantaggi di una didattica social perfino di una materia tanto "polverosa" come la storia (del design); ovvero: maggiore partecipazione, sollecitazione benefica, coinvolgimento emotivo e conseguente condivisione di testi, immagini e materiali audiovisivi.
La musealizzazione del paesaggio delle popolazioni “senza scrittura”: alcuni esempi di architetture simboliche nel territorio
2009
The meaning of “cultural patrimony” includes today both the objects and the popular traditions, that is including both the material and immaterial values. Territory, local architecture, daily life uses and customs have been placed side by side to “dignified” finds – in the role of testimony of the past – with equal dignity. Such testimony is firmly connected to the territory and its landscape. Actually, sites of archaeological interest are recognized not only for their intrinsic value, but also for the space that they represent. Today, a greater attention is paid to natural environment and there is a greater awareness that the “archaeological heritage” assumes a connotation more and more ti…
Atti della IV Riuinione Scientifica della Società Italiana di Scienze del Turismo (SISTUR)
2012
Immagine urbana e qualità dello spazio nel rilievo tridimensionale di due borgate storiche palermitane
2014
Lo sviluppo dei software di rappresentazione digitale ha comportato una significativa evo- luzione dei modelli rappresentativi, aprendo contemporaneamente la strada a nuove que- stioni di natura non soltanto operativa, ma anche sostanziale. L’assenza di scala di riduzione, la tridimensionalità in “real time”, l’immersività e l’interattività dello spazio virtuale sono infatti ben più di semplici novità strumentali: si pongono come nuovi codici, introducono una visibilità simultanea e onnicomprensiva, definiscono il modello che si viene a elaborare come un “alter” dello spazio indagato, autonomo e parallelo alla realtà stessa, ben più insomma del ruolo di “model- lo” del reale al quale la rap…
Patrizia Gabellini (2010), Fare urbanistica. Esperienze, comunicazione, memoria, Carocci, Roma.
2011
Nel contesto di una generalizzata crisi della città, in termini sia morfologici sia culturali, il testo di Patrizia Gabellini (2010), Fare urbanistica. Esperienze, comunicazione, memoria, edito da Carocci, Roma, propone una riflessione sulle trasformazioni del modus habitandi contemporaneo, partendo dall’osservazione diretta dei contesti geografici internazionali, europei e, più in particolare, quelli italiani.
Un archivio digitale per raccontare Ustica
2022
Ustica è un pezzettino di terra nel Mediterraneo. Tutti i suoi numeri sono piccoli, quelli che ne definiscono l’area, il perimetro, l’altitudine, le distanze, gli abitanti; ma questi sono inversamente proporzionali all’importanza della sua storia, quella di una terra emersa, residuo di un esteso apparato vulcanico che vive inabissato sotto il mare. Ustica è collocata a nord-ovest di Palermo da cui dista circa 67 km, così vicina in linea d’aria da far parte della sua area metropolitana, con una superficie che copre poco meno di 9 kmq, e una popolazione, inferiore ai 1500 abitanti. Le più antiche forme di vita sull’isola risalgono al Neolitico, a cui seguirono gli insediamenti di diversi …