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1) A proposito dell’intransigentismo fascista. Farinacci e la plutocrazia bancaria, in “Meridiana”, nn. 47-48, settembre 2004.
2004
LA SHOAH NEL CONTESTO DEL VENTESIMO E VENTUNESIMO SECOLO
2014
“Tra il sì ed il no siam di parer contrario”: la satira alle prese col fascismo
2016
Stavolta la rubrica unisce gli argomenti di vari nostri numeri, tratta di umorismo, ma anche di censura e di politica: perché riguarda un campo dell’umorismo, la satira, che ha ruoli molto diversi, che va dalla polemica sbrigliata al futile intrattenimento, ma che, se non è del tutto compiacente, è comunque temuta e osteggiata dal potere, e vista dai regimi totalitari come una delle peggiori minacce. Lo dimostra il destino di uno dei più brillanti settimanali umoristici italiani, “Il Travaso delle idee”, tra il 1924 e il 1925 sempre più controllato e censurato dalla dittatura fascista. Ripubblichiamo tre articoli di quel periodo, non firmati (secondo una prassi allora frequente), che derido…
Le molte ragioni di una irresistibile attrazione. In margine all’incontro di studio "I giuristi e il fascino del regime (1918-1925)"
2014
Cronaca del convegno "I giuristi e il fascino del regime (1918-1925)" del 2014.
Vittorio Emanuele Orlando. Il giurista, l’avvocato, lo statista
2018
Vittorio Emanuele Orlando is one of the defining figures of the history of Italy. Lawyer, jurist and statesman, he founded the Italian School of Public Law and worked out an original version of the “Rechtsstaat”. He led Italy to victory during the First World War, took then an official stance against the Fascism and played a significant role in the republican constituent process. The article suggests a coherent interpretation of the several aspects of his personality and provides an extensive bibliography
Una crisi annunciata. Aporie e incrinature dello Stato liberale di diritto
2012
Negli stessi anni in cui la giuspubblicistica tedesca metteva a punto in chiave monistica la nozione di Rechtsstaat, la società si andava risistemando secondo moduli organizzativi e statuti complessi, rinnovando il suo carico di contraddizioni, differenziazioni, spinte aggregative e tendenze autonomistiche. La rassicurante immagine di uno Stato-persona in grado di neutralizzare mediante il suo diritto le tendenze centrifughe e di dissolvere nella sua unità politica le particolarità frazionali strideva con l’articolazione complessa e pluralistica della società industriale, con una realtà che non era formata da individui astratti, eguali e indifferenziati, ma da soggetti concreti, diseguali e…
La représentation de l’identité sicilienne dans les bâtiments publics du Ventennio fasciste
The intervention, included in the panel of the Conference dedicated to the monumental forms of political and cultural identities, proposed the analysis of some artistic decorations of monumental public building made in Sicily during the fascist regime, such as the pictorial cycle of the Palace of the Prefecture of Ragusa, the bas-reliefs of the Casa del Fascio in Messina and the mosaic of the Maritime Station of the same city. The institutional representation of the collective – the Conference’s main subject of interest – was considered in the light of traditional themes of fascist ideology, such as Labour, and by episodes related to the local context, such as Mussolini’s visits or mythiciz…
Les détails archéologiques dans les décorations monumentales des bâtiments publics siciliens du XXe siècle : une recherche d’identité
The intervention presented a premise aimed at reconstructing the Greek and Roman past of Sicily, the importance of the archaeological heritage rediscovered during the years of the Grand Tour and the archaeological excavation campaigns between the 18th and early 20th centuries. Subsequently, the presence of «archaeological» details or at least attributable to Greek and Roman classical art and architecture in the monumental decorations of Sicilian public buildings of the 20th century was analyzed, focusing on the period of the fascist regime. Fascist ideology, inspiration from the Roman past for the constitution of the «Third Rome» and references to it in periodicals and Italian architectural…
Giorgio Federico Ghedini: una drammatica spiritualità
2010
L'articolo traccia un profilo biografico di Giorgio Federico Ghedini, con particolare riferimento alle composizioni realizzate durante il periodo fascista e della Seconda guerra mondiale. Particolare attenzione viene riservata all'opera in tre atti "Re Hassan" (1941; libretto di Tullio Pinelli) e al "Concerto dell'albatro" (1945), per voce recitante, violino, violoncello, pianoforte e orchestra, su testo di Herman Melville (traduzione di Cesare Pavese). L'articolo e corredato da una scheda discografica su Giorgio Federico Ghedini.
L’Italia e i suoi cattivi maestri nella riflessione di Borgese esule
2012
Il tema dell’identità italiana domina la riflessione di Borgese durante tutto il suo percorso artistico e intellettuale; come una traccia sotterranea si scorge in filigrana attraverso tutte le opere, siano esse esplicitamente politiche o letterarie, legate a questioni di carattere generale o alla formulazione del giudizio particolare su un’opera o un autore. La necessità di interrogarsi sulle radici della nazione è sollecitata da ragioni e urgenze diverse e s’impone ogni volta che l’autore è chiamato a compiere scelte culturali o politiche, che riguardano l’Italia o le sue relazioni diplomatiche con ’estero – con la Germania, con la Francia o con la Jugoslavia.