Search results for " filologia classica"
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Natura in breve: quando un tema vasto e complesso incontra i canoni epigrammatici
2014
This article takes as its starting point a series of remarks on the volume F. Garambois-Vasquez, D. Vallat (eds.), Le lierre et la statue. La nature et son espace littéraire dans l’épigramme gréco-latine tardive, Lyon 2013. In particular it considers the inherent difficulty in defining nature as a theme, but also a number of further issues, such as the way in which Greek and Latin epigrammatists used and adapted nature, relative to the standards of the genre in which they worked. The conclusion is reached that nature is one of the prisms by which the genre of epigram may be reconsidered, from its earliest origins through the late antiquity.
L'Orestea prima dell'Orestea
2008
Interpretazione di taglio storico-antropologico dell'Orestea di Eschilo
Il mito di Fedra tra Seneca, d'Annunzio e Pizzetti.
2012
Analisi di alcuni aspetti del mito di Fedra nelle sue riprese letterarie post-euripidee (Seneca, D'Annunzio)e nella moderna opera lirica (Pizzetti)
La circulation du poème de Parménide à l'époque impériale
2020
Si dimostra che solo pochi autori di eta´ imperiale hanno letto il poema di Parmenide, che doveva essere difficile anche da trovare. Anche i Neoplatonici, per i quali il dialogo platonico "Parmenide" era cosi´ importante, non hanno letto il poema dell´ Eeleate. Nessun poeta greco sembra influenzato dalla lingua di Parmenide.
Petrarca e Ausonio
2019
Il saggio presenta una breve rassegna dei passi in cui Francesco Petrarca mostra una conoscenza diretta della produzione poetica di Ausonio (delle cui opere egli possedeva un codice). In particolare, gli scritti in cui Petrarca cita, utilizza o riecheggia Ausonio sono i «Rerum vulgarium fragmenta», i «Triumphi», i «Rerum memorandarum libri» e il «Bucolicum carmen». Alla luce della rassegna delle testimonianze esibite e discusse, Petrarca conobbe, quindi, i "carmina" di Ausonio – pur se certo non tutti – e seppe servirsene con intelligenza e acribìa, coerentemente con la propria tecnica di uso e riuso dei classici latini e con il procedimento di contaminazione e di intarsio che, di essi, il …
La Fabula Togata: forme e limiti di un genere teatrale
2008
Notae criticae in anonymi II isagogam I (Comm. in Arat. 99-133 M.)
2008
Codicem Vaticanum Graecum 381, qui minime neglegendus est, cum ex eodem fonte manaverit atque 191, non solum in opere astronomico Achillis, verum etiam in opusculis aliorum auctorum quae eadem Achillea in Vaticanis sequuntur, ad alterius codicis menda corrigenda adhibere oportet.
La ricezione del personaggio di Giulio Cesare dagli autori antichi alla produzione teatrale del XVI secolo.
2011
On the second book of Quintus of Smyrna (in light of a recent comment)
2018
This paper aims to examine some textual problems in the second book of Quintus of Smyrna's Posthomerica, taking the cue from the recent commentary of Alessia Ferreccio. In the first part some assumptions of Ferreccio's work are discussed, while in the second part other passages are taken into account.
Commentariolum de origine atque natura dactylo-epitritorum
2021
Si cerca di mostrare che i dattilo-epitriti derivano dalla scomposizione dell´ esametro epico e che non nascono dagli epodi di tipo archilocheo. Si cerca inoltre di mostrare quali sono gli elementi costitutivi dei dattilo-epitriti (hemiepe, trochei, reiziani ecc.) e le combinazioni preferite dai poeti. Vengono analizzati tutti i passi metricamente difficili di Stesicoro, Pindaro, Bacchilide. We try to show that the dactyl-epitrites derive from the decomposition of the epic hexameter and that they do not arise from the Archylokean epodes. It also tries to show what are the constitutive elements of the dactyl-epitrites (hemiepe, trochei, reiziani, etc.) and the combinations preferred by the p…