Search results for " italia"
showing 10 items of 2346 documents
Lo "scriba ramingo": il cammino poetico di Giuseppe Giovanni Battaglia
2015
"Ho smesso di scrivere in lingua siciliana nel 1978; è stata una bella esperienza, sono cresciuto confrontandomi giorno per giorno con il mio lavoro poetico, in una vera e propria simbiosi; sono intervenuto sulla lingua, da diversi punti di vista, non ultimo nella sua musicalità. Peraltro, ho tentato di far vivere anche nel mio verso, la fine della cultura contadina, cosa tutt’altro che facile" . Così si legge nella nota d’autore che Giuseppe Battaglia verga a suggello della seconda edizione, del 1988, dell’Ordine di viaggio, una silloge che, sin dall’impianto compositivo, rivela il reciproco alimento di cui dialetto e lingua italiana nutrono l’invenzione artistica del poeta di Aliminusa. C…
Quel che resta dell’amore. I “Versi a Dina” di Camillo Sbarbaro
2011
Lettura dei “Versi a Dina”, canzoniere amoroso sbarbariano pubblicato nel ’31 su «Circoli», e confluito nella silloge del ’55 “Rimanenze”. Imperniato su una dialettica costante fra impotenza soggettiva a riesumare il tempo trascorso, ed evidenza oggettiva che presentifica il ricordo, il racconto dell’amore perduto è qui analizzato in chiave intertestuale, in termini di continuità-discontinuità col precedente poemetto “Pianissimo, di cui condivide un analogo repertorio topico e lessicale, seppur riscattato da un riacquisto di fiducia nella parola.
rec. a G. Bàrberi Squarotti, "La cicala, la forbice e l’ubriaco. Sbarbaro, Montale e altra Liguria"
2011
Attorno ad alcuni campi semantici richiamati nel titolo del volume - l’immagine allusiva della cicala, figura del poeta; quella della forbice, segno della perdita memoriale; quella dell’ubriaco, emblema della protesta sociale dell’artista – lo studioso costruisce il suo discorso critico ripercorrendo la sottile trama intertestuale che inscrive l’opera di alcuni insigni poeti del Novecento – in particolare Sbarbaro, Montale, Giudici - nel solco di un’illustre tradizione.
Il mulino sul tetto. La narrativa in versi di Nino De Vita
2011
In quest'ampia e articolata disamina della narrativa in versi di Nino De Vita, poeta dialettale siciliano, si sottolinea la peculiare struttura poematica della sua opera, all’insegna di un io narrante che non esprime sé stesso, ma dà voce ad una folla policroma di personaggi, attraverso cui abbracciare un coro di esperienze umane. De Vita, attivo da più di vent’anni, è narratore di microstorie della sua isola: un’aspra Sicilia, tra ironia e sentimento della morte, al centro di un'autobiografia lirica rigorosa e antiretorica. L'articolo è arricchito da una lunga intervista inedita al poeta siciliano, e riproduce due ampi stralci inediti tratti dalla sua recente raccolta in dialetto, "Òmini".
«Nos iuvat herbas legere» o l’umile poesia della natura
2009
Non è difficile individuare, ripercorrendo l’opera di Camillo Sbarbaro, una significativa tangenza fra il desolato mondo dell’artista, dominato dall’immagine della «città di pietra» e della natura ruvida ed aspra, e il misterioso mondo dei licheni, che abitano petraie, rovine solatie, muri a secco di calce e sabbia. Al centro di questo studio è appunto il confronto intertestuale fra gli scritti inventivi e quelli scientifici del poeta ligure, entrambi all’insegna dell’umile poesia della natura.
Sbarbaro e Novaro: due poeti-pensatori dinanzi al «deserto della vita»
2008
Tra gli archetipi che popolano l’immaginario novecentesco, il deserto si connota per la sua ricorsività. Soprattutto in Sbarbaro, che spicca per una stoica accettazione della condizione desertica. Altro poeta-pensatore educato alla consegna leopardiana di «mirare intrepidamente il deserto della vita» è il ligure Mario Novaro, dall’attitudine meditativa della riflessione in versi. Tracce del magistero novariano, specie quello leopardista degli esordi, s’intravedono proprio nella poesia di "Pianissimo" e "Rimanenze", anche se alla panteistica trascendenza di Novaro si contrappone in Sbarbaro una ricerca di risarcimento estetico come antidoto alla desolazione.
La Sicilia e il suo cuore deserto: Sciascia poeta
2006
Pur nell’oscillazione di motivi e registri differenti, il primo ed unico esperimento poetico di Sciascia (“La Sicilia, il suo cuore”), rivela l’attitudine precoce ad un’interpretazione simbolica della realtà, che tuttavia non condivide l’ottimistica fiducia nel segno, tipica della poesia ermetica, né nel valore documentario dell’arte, postulato dalla coeva letteratura neorealista. Ciò che emerge soprattutto dall’analisi delle sue liriche, di cui s'indagano fonti letterarie e artistiche, è la partecipe contemplazione di una realtà arida e desolata, una Sicilia metafora del mondo che l’occhio del poeta, sulle orme del prediletto Chagall, abbraccia nella circolarità della visione.
Federico De Maria poeta e narratore
2012
La polizia in Italia. Una storia complessa
2021
I sette contributi che compongono il dossier sono l'esito di un seminario tenutosi presso l'Università degli studi di Milano nell'ambito delle attività del Cepoc (Centro per lo studio delle polizie e del controllo del territorio). In quella occasione si sono discussi quattro volumi di recente pubblicazione (editi tra 2018 e 2019) aventi per oggetto diversi aspetti di storia delle polizie in Italia in età contemporanea, con la partecipazione sia degli autori e curatori dei volumi, sia di studiosi della materia. Ne esce un quadro articolato e problematizzato degli indirizzi secondo i quali in Italia si va consolidando una storiografia dedicata a questi temi, sin qui relativamente trascurati c…
Are Red Lists really useful for plant conservation? The New Red List of the Italian Flora in the perspective of national conservation policies
2013
La nuova Lista Rossa della flora Italiana comprende tutte le "policy" specie italiane e altre specie di nota conservazione e comprende 400 taxa di cui il 65% sono minacciate di estinzione. La Lista Rossa si basa su un enorme data-set georeferenziato utile per gli scopi di conservazione. - The New Red List of the Italian Flora includes all the Italian policy species and other species of known conservation concerns for a total of 400 taxa, 65% of which are threatened with extinction. The Red List is based on a huge georeferenced data-set useful for conservation purposes. -